Bloomberg finanzia scuole nei quartieri poveri di New York

Il sindaco continua a investire nell'educazione e punta su giovani afroamericani e latini

Conquistato il tredicesimo posto nella classifica di Forbes degli uomini più ricchi del mondo, il sindaco di New York Michael Bloomberg può permettersi di investire nei settori e nei progetti in cui crede. E' così che dopo aver donato la cifra record di oltre un miliardo di dollari all'università in cui ha studiato, la Johns Hopkins University, ha deciso di finanziare quattro nuove scuole nei quartieri meno ricchi di New York.

Ad annunciarlo in esclusiva è il New York Post, che sostiene che il dipartimento dell'Educazione avrebbe ricevuto le richieste di apertura degli istituti da parte della Young Man Initiative, un'associazioe non profit fondata da Bloomberg per favorire l'integrazione di ragazzi afroamericani e latini, e sostenuta anche dalla Open Society Foundations del miliardario George Soros.

Sebbene Young Man Initiative sia rivolta a giovani di sesso maschile, le scuole saranno aperte anche alle ragazze. Ad ospitarle saranno i quartieri più poveri della città: Brownsville a Brooklyn, il South Bronx (quello che negli anni Settanta ha dato al quartiere la fama di zona pericolosa), Jamaica nel Queens, e East Harlem, conosciuta anche come "El Barrio" per la forte presenza latina, a Manhattan.

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Trumpcare, i repubblicani a un voto da un altro fallimento

Il nuovo testo per riformare la sanità, presentato dai senatori, potrebbe essere bocciato prima della discussione in Aula. Il presidente e i leader del partito spingono per l'approvazione
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I repubblicani statunitensi sono a un passo, anzi a un voto, dall'ennesimo fallimento sulla riforma sanitaria che dovrebbe sostituire l'Obamacare. Un altro 'no' di un senatore del Grand Old Party impedirebbe al nuovo testo presentato ieri di arrivare alla discussione in Aula.

In Nevada sono già rimasti senza marijuana legale

La cannabis è in vendita dal primo luglio a scopo ricreativo, ma la domanda supera la produzione
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L’aumento della domanda di cannabis in Nevada, diventata legale nello stato a novembre grazie al referendum ma in vendita solo dal primo luglio, ha svuotato gli scaffali dei dispensari e costretto i politici locali ad agire d’urgenza. Il governatore repubblicano dello stato, Brian Sandoval, ha attivato misure d’emergenza la scorsa settimana per aumentare la quantità di prodotto nello stato. Tra mercoledì e giovedì, i legislatori hanno annunciato che avrebbero concesso nuove licenze per la distribuzione della cannabis.

Black Lives Matter compie 4 anni e cambia volto con Trump

Dall'hashtag alle proteste di strada. Il movimento denuncia le violenze verso gli afroamericani
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Quattro anni fa nasceva Black Lives Matter, movimento di protesta con lo scopo di accrescere la consapevolezza sulle discriminazioni razziali nei confronti della minoranza afroamericana negli Stati Uniti. “Il movimento iniziò come un desiderio politico degli afroamericani” si legge sul sito dell’organizzazione. “Negli anni a venire siamo riusciti a combattere insieme, e immaginare e creare un mondo libero dalle discriminazioni razziali, dove ogni afroamericano ha il potere economico, sociale e politico di crescere in salute”.

Russiagate: fu Obama a far entrare l'avvocata russa negli Usa

La donna incontrò Donald Trump Jr., che voleva informazioni compromettenti su Clinton

Fu l'amministrazione Obama a garantire l'accesso negli Stati Uniti, senza visto, all'avvocata russa Natalia Veselnitskaya, che nel giugno del 2016 incontrò a New York il figlio dell'attuale presidente, Donald Trump Jr., che si aspettava di ricevere notizie compromettenti su Hillary Clinton. A rivelarlo è The Hill, secondo cui la segretaria alla Giustizia, Loretta Lynch, permise all'avvocata di entrare negli Stati Uniti "in circostanze straordinarie" dopo che la sua richiesta per un visto era stata bocciata.

Un italiano alla guida di Tiffany, Alessandro Bogliolo nuovo Ceo

Ex numero uno di Diesel, 52 anni e una lunga esperienza nel settore del lusso (ha lavorato 16 anni per Bulgari, con vari incarichi, compreso quello di direttore operativo), entrerà anche nel consiglio di amministrazione.

Cambio al vertice di Tiffany & Co, dopo l'uscita di Frederic Cumenal. Il colosso americano dei gioielli di lusso ha scelto l'italiano Alessandro Bogliolo, ex numero uno di Diesel, come nuovo amministratore delegato, incarico che rivestirà dal prossimo 2 ottobre. Come si legge in una nota, Bogliolo, 52 anni e una lunga esperienza nel settore del lusso (ha lavorato 16 anni per Bulgari, con vari incarichi, compreso quello di direttore operativo), entrerà anche nel consiglio di amministrazione.

OpenGov, startup collegata a Kushner, ha contatti con la Casa Bianca

Il mese scorso, durante un meeting con alcune delle più importanti aziende tecnologiche degli Stati Uniti, l'amministratore delegato Zachary Bookman si è seduto al tavolo accanto a giganti del settore come Apple, Amazon e Microsoft.
AP

La startup OpenGov, legata alla famiglia Kushner, ha avuto accesso a una riunione alla Casa Bianca. Il mese scorso, durante un meeting con alcune delle più importanti aziende tecnologiche degli Stati Uniti, il suo amministratore delegato Zachary Bookman si è seduto al tavolo accanto a giganti del settore come Apple, Amazon e Microsoft.

Wall Street guarda alle trimestrali Usa

Attesi i risultati di JpMorgan, Citigroup e Wells Fargo
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Raul Castro punta l'indice contro Trump: passi indietro dei rapporti diplomatici

Per il presidente cubano la nuova posizione americana rappresenta un inasprimento dell'embargo contro Cuba, in vigore dal 1962, ed è impregnata di "una retorica vecchia e ostile propria della Guerra Fredda".

Il presidente Donald Trump ha fatto marcia indietro nei rapporti con Cuba rispetto all'apertura del suo predecessore, Barack Obama, questo "è un passo indietro" delle relazioni diplomatiche tra Washington e L'Avana, riavviate due anni fa dopo mezzo secolo di gelo, ovvero dalla rivoluzione castrista del 1959.

Si infittisce la trama del Russiagate: lobbista russo all'incontro tra Donald Jr e legale Mosca

Rinat Akhmetshin è un cittadino russo naturalizzato statunitense che all'epoca stava facendo lobbying contro il Magnitsky Act, le sanzioni imposte dagli Usa alla Russia per combattere le violazioni dei diritti umani nel Paese.
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Un lobbista russo-americano, veterano dell'esercito sovietico, avrebbe partecipato all'incontro del giugno 2016 tra Donald Trump Jr., figlio maggiore del presidente degli Stati Uniti, e l'avvocatessa Natalia Veselnitskaya, organizzato da quest'ultima con la promessa di fornire a Trump Jr. materiale compromettente su Hillary Clinton.

Rinat Akhmetshin, questo il suo nome, è un cittadino russo naturalizzato statunitense che all'epoca stava facendo lobbying contro il Magnitsky Act, le sanzioni imposte dagli Usa alla Russia per combattere le violazioni dei diritti umani nel Paese.
Sentito dal Washington Post, Akhmetshin ha dichiarato di aver partecipato all'incontro insieme a diverse altre persone.

JPMorgan batte le stime nel secondo trimestre, bene investment e commercial banking

Soddisfazione da parte dell'amministratore delegato Jamie Dimon: "Abbiamo continuato a registrare risultati molto solidi, in un contesto economico globale stabile o in miglioramento".
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Secondo trimestre sopra le stime per JPMorgan Chase, prima delle grandi banche americane a pubblicare i conti, anticipando di un'ora circa Citigroup e Wells Fargo. A fare da traino le attività di commercial e investment banking.