Boeing: "piena fiducia" nel 737 Max ma vari Paesi ne impediscono l'uso

Regno Unito, Francia e Germania tra le nazioni che puntano su sicurezza. Romney primo senatore Gop a chiedere lo stop all'uso del jet. L'aviazione civile Usa dalla parte del gruppo. Passeggeri preoccupati. Trump: aerei troppo complessi.

Messo sotto pressione dalle autorità dell'aviazione civile nel mondo, Boeing ha diffuso un comunicato difendendo la sicurezza dei suoi jet 737 Max, nei quali ha "piena fiducia".

Sempre più paesi stanno ordinando lo stop dell'uso di quegli aerei dopo l'incidente mortale avvenuto domenica in Etiopia, il secondo in cinque mesi a coinvolgere quel tipo di velivolo. Dopo la Cina e l'Indonesia, anche Malesia, Singapore, Australia hanno impedito a quei jet di volare. E il Regno Unito ha deciso di ignorare gli Stati Uniti diventando il primo paese europeo a compiere la stessa scelta, adottata poi anche da Francia e Germania. Una serie di compagnie dell'America Latina ha preso la stessa precauzione. Le mosse di Londra, Parigi e Berlino sono giunte all'indomani di un tweet con cui l'autorità americana responsabile dell'aviazione civile ha difeso a sua volta la sicurezza della flotta di aerei 737 Max (oltre il 40% di quella nel mondo è costretta ora a restare a terra).

In risposta a queste mosse, il colosso americano dell'aerospazio ha spiegato di comprendere le decisioni prese dalle varie autorità e dai consumatori ma "non ci sono ragioni per fornire nuove linee guida alle compagnie aeree" sugli aerei in questione. Le compagnie aeree americane che utilizzano il velivolo - American Airlines, Southwest e United - sono alle prese con clienti nel panico che chiedono di cambiare voli per evitare di viaggiare a bordo di quell'aereo. Per loro il dubbio è se imporre o no una commissione per cambiare prenotazione; farlo gratuitamente potrebbe indicare che per loro il 737 Max 8 non è sicuro.

Boeing ha aggiunto che "è importante sottolineare che la Federal Aviation Administration non ha richiesto al momento alcuna azione ulteriore e sulla base delle informazioni attualmente a disposizione non ha alcuna base per emettere nuove linee guida agli operatori" del trasporto aereo. Ieri la Faa, responsabile dell'aviazione civile in Usa, aveva detto che il 737 Max è sicuro e dunque può volare. Boeing ha aggiunto che continuerà a confrontarsi con tutti gli stakeholders per fornire le informazioni necessarie.

Mentre a Wall Street il titolo Boeing amplia i cali, il presidente americano Donald Trump ha scritto un paio di tweet sostenendo che "gli aerei stanno diventando troppo complessi. I piloti non sono più necessari, a esserlo sono scienziati informatici dall'MIT. Lo si vede tutte le volte in molti prodotti. C'è sempre il desiderio di compiere un passo ulteriore inutile quando spesso le cose semplici e vecchie sono di gran lunga le migliori". Per Trump, "le decisioni devono essere prese in una frazione di secondo e la complessità crea pericoli. Tutto questo costa molto ma porta a guadagni contenuti. Non so voi, ma io non voglio Albert Einstein come mio pilota. Voglio professionisti grandiosi ai quali sia permesso di prendere il controllo di un aereo in modo rapido e semplice".

Mitt Romney è diventato nel frattempo il primo senatore repubblicano a fare pressione sull'autorità responsabile dell'aviazione civile statunitense affinché impedisca l'uso del jet prodotto da Boeing. Il repubblicano dello Utah che nel 2008 sfidò inutilmente Barack Obama alle presidenziali Usa si è rivolto alla Federal Aviation Administration dicendo che bisognerebbe agire nel bene delle persone in volo preferendo "abbondare di cautela". Secondo Romney, quel tipo di jet dovrebbe restare a terra fino a quando non saranno chiare le cause degli ultimi incidenti. Lui vuole certezze sulla sicurezza dell'aereo. Romney si è così aggiunto a due senatori democratici che hanno a loro volta chiesto alla Faa di agire sul caso Boeing: Dianne Feinstein, della California, e Richard Blumenthal, del Connecticut.

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