Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha deciso: La Siria deve formare un governo di unità nazionale e il suo presidente Bashar al Assad deve delegare la piena autorità al vice per garantire una cooperazione effettiva con il nuovo governo. E’ quanto risulta da una bozza di risoluzione che stanno discutendo al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, pubblicata su Twitter da Colum Lynch, giornalista del Washington Post. Il documento, che condanna l’uso della forza da parte del regime di Assad contro migliaia di civili, non fa riferimento a sanzioni di alcun tipo contro il leader libico.
“Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite supporta pienamente il piano d'azione della Lega Araba adottato il 22 gennaio scorso per facilitare la transizione politica verso un governo democratico e incoraggia i membri della Lega a non abbandonare gli sforzi”, si legge nella bozza. “Le autorità siriane devono porre fine a ogni tipo di violenza, violazioni di diritti umani, esecuzioni, torture e persecuzioni contro manifestanti e giornalisti. Non solo. Damasco deve rilasciare tutte le persone arbitrariamente imprigionate nell’ultimo periodo e garantire la possibilità di manifestare pacificamente”.
La risoluzione non è condivisa dalla Russia, che l’ha definita inaccettabile e ha minacciato di porre il veto per la seconda volta. I negoziati, tuttavia, sono ancora in corso. Martedì prossimo ci sarà un briefing di alto livello con Hamad bin Jassim al Thani, primo ministro del Qatar, e il rappresentante della lega araba Nabil al Arabi. A quel punto è probabile che i negoziati si sbloccheranno in modo da arrivare al voto la settimana prossima.














