Bruce Willis vuole fare causa a Apple: le canzoni di iTunes non si possono lasciare in "eredità"

L'attore ha speso migliaia di dollari in download ma non può "passare" i file alle figlie

La prossima battaglia di Bruce Willis - eroe metropolitano di decine di film d'azione - non prevede il ricorso a esplosivi, pistole e armi di vario genere e numero, sul genere dei suoi personaggi. La prossima battaglia, nella vita reale, si combatterà in tribunale e con un avversario molto più potente di quelli cinematografici: l'attore sta considerando l'ipotesi di fare causa ad Apple.

La questione sembra futile (Willis vorrebbe lasciare in "eredità" alla figlia le centinaia di canzoni che ha comprato su iTunes Store e ha scoperto che non può farlo legalmente), ma se i giudici dessero ragione all'attore si potrebbe creare uno scomodo precedente per il colosso di Cupertino, che dovrebbe poi rivedere le condizioni di vendita per milioni di utenti.

Il punto della vicenda è appunto che, leggendo tra le postille dei termini e condizioni di acquisto su iTunes Store, si scopre che chi compra musica dal negozio virtuale di Apple non possiede effettivamente le canzoni, ma le "prende in prestito". Per questo motivo, solo chi le ha scaricate può utilizzarle dai dispositivi collegati e sincronizzati con il suo nome utente. Quindi trasferire i file sul dispositivo di un altro utente è tecnicamente possibile, ma non è legale.

Willis, come ha riportato il Daily Mail, ha comprato moltissime canzoni, spendendo migliaia di dollari per ampliare la propria "libreria musicale" e vorrebbe poterla "passare" alle sue figlie, Rumer, Scout e Tallulah. Non potendo, starebbe pensando a come procedere: un'ipotesi è creare un fondo che faccia da "titolare" delle canzoni scaricate, un'altra è sostenere le azioni legali già in corso in cinque stati americani che danno a chi scarica musica maggiori diritti e la terza è appunto fare causa a Apple.

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