Bush: Prodi contrario allo Stato palestinese


L'allora presidente della commissione europea criticò Bush dopo il discorso del 24 giugno 2002, nel quale, per la prima volta un presidente americano parlava dello Stato palestinese e chiedeva un cambio di leadership


09.11.10

12:45

Il 25 giugno del 2002, nel primo giorno di incontri del summit dei G8 a Kananaskis, in Canada, l'allora presidente della Commissione Europea Romano Prodi criticò il presidente americano George W. Bush per il discorso pronunciato il giorno prima alla Casa Bianca, nel quale per la prima volta spingeva per la nascita di uno Stato palestinese e chiedeva un cambio generazionale nella leadership dell'autorità palestinese.

Bush ammette che l'idea di uno Stato palestinese, per la prima volta avanzata da un presidente americano, sui media fu messa in secondo piano rispetto alla presunta richiesta di emarginare Yasser Arafat.

"Il vertice avrebbe dovuto occuparsi di cooperazione per lo sviluppo - scrive Bush nel suo libro di memorie Decision Points, uscito questa mattina - ma il mio discorso sul Medio Oriente era nella testa di tutti quanti. Ho incontrato Tony Blair in palestra quella mattina prima degli incontri: 'Hai sollevato una bella tempesta, George' mi disse con un sorriso. Altri avevano una posizione più critica. Jacques Chirac, il presidente della Commissione Europea Romano Prodi e il primo ministro canadese Jean Chrétien disapprovavano in maniera netta. Rifiutando Arafat, il celebrato vincitore del premio Nobel per la pace, avevo stravolto la loro visione del mondo. Io ho detto loro che Arafat non sarebbe mai stato un partner vero per la pace".
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