Cala indice immobiliare, fiducia costruttori a picco

L’indice Nahb è sceso oltre le aspettative degli analisti

Crolla a giugno la fiducia dei costruttori di case, a indicare l’impatto del rallentamento della ripresa economica sul mercato immobiliare già in crisi.
L’indice del mercato immobiliare stilato dalla National Association of Home Builders, l'associazione federale di costruttori di case, è calato a 13 punti a giugno dai 16 di maggio. Si tratta del risultato peggiore da settembre, ma ancora superiore al minimo di 8 punti raggiunto nel gennaio del 2009.

Il risultato è stato inferiore rispetto alle aspettative degli analisti che avevano stimato che l’indice rimanesse invariato a 16 punti.
Tutte le tre componenti del dato hanno subito un ribasso. Le aspettative dei costruttori sulle vendite di case unifamiliari nei prossimi sei mesi sono allo stesso livello del febbraio e del marzo 2009 (che avevano segnato il record negativo dal 1965). Anche il sottoindice relativo al numero dei potenziali acquirenti e quello sulle vendite attuali sono in calo.

Se l'indice Nahb raggiungesse i 50 punti significherebbe che il numero di costruttori che hanno una visione ottimista è superiore a quello dei pessimisti, ma l'ultima volta che l'indice ha raggiunto il livello di 50 punti è stato nell'aprile del 2006.

“La ripresa economica è in stallo e i pignoramenti continuano a colpire il mercato mentre i costi per la costruzione delle case sono aumentati” ha commentato David Crowe, il capo economista della Nahb

Altri Servizi

Wall Street riparte dopo il primo trimestre peggiore della sua storia

Oggi atteso il dato sull'occupazione nel settore privato
AP

Trump allenta gli standard ambientali per le auto

Le nuove norme, che cancellano le misure volute da Obama, saranno subito portate in tribunale da Stati e gruppi ambientalisti

L'amministrazione Trump ha presentato le norme finali per allentare le misure sull'efficienza energetica delle autovetture volute da Barack Obama per contrastare il cambiamento climatico. I nuovi standard sono stati annunciati dal dipartimento dei trasporti e dall'Environmental Protection Agency (Epa), l'agenzia per l'ambiente.

Cuomo: "Coronavirus sottovalutato". Nello Stato di New York, 75.795 casi e 1.550 morti

I positivi aumentati del 14% in un giorno, i morti del 27,2%
iStock

Il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, ha dichiarato che il coronavirus "è più pericoloso" di quanto atteso; nell'ultima giornata, i casi sono aumentati del 14% a 75.795 e i morti sono aumentati del 27,2% da 1.218 a 1.550. "Abbiamo sottovalutato questo virus, è più potente e pericoloso di quanto pensassimo". "Tutti vogliono sapere una cosa: 'Quando finirà?'. Nessuno lo sa, ma posso dire che non sarà presto. Quindi ricalibrate voi stessi e le vostre aspettativ, cos" da non essere delusi ogni mattina, quando vi svegliate".

Wall Street, resta l'agitazione per coronavirus e petrolio

Dati in programma: indice dei prezzi e fiducia dei consumatori
AP

Wall Street, verso un'altra settimana volatile

Il presidente Trump 'rinuncia' a far ripartire gli Stati Uniti entro Pasqua
AP

Trump e il coronavirus: tra salute pubblica ed economia si gioca il futuro da presidente

'The Donald' preme per far ripartire gli Stati Uniti al più presto, per paura che il crollo dell'economia possa costargli la rielezione. Potrebbe però far aggravare la crisi sanitaria, che non gli sarebbe perdonata dagli americani
General Electric

Quando il senatore Lindsey Graham ha chiamato il presidente Donald Trump, la scorsa domenica, è stato chiaro: se farai ripartire il Paese troppo presto, contro l'avviso degli esperti di salute pubblica, ti saranno addebitate le morti da nuovo coronavirus che seguiranno. Il senatore repubblicano, stretto alleato del presidente, gli ha anche detto che non sarà considerato l'unico responsabile: lo stesso partito repubblicano rischierebbe di essere incolpato di aver messo il commercio e i mercati azionari davanti alla salute degli americani, tra l'altro a pochi mesi dalle elezioni presidenziali. A raccontare la telefonata tra i due, al Washington Post, sono stati tre funzionari della Casa Bianca e un parlamentare repubblicano.

Coronavirus, oltre 2mila morti negli Stati Uniti. Trump rinuncia alla quarantena per New York

Il presidente americano impone delle limitazioni per provare a contenere i contagi dopo che negli Usa sono più di 120mila i casi
White House /Shealah Craighead

Donald Trump torna sui suoi passi e abbandona l’idea di mettere in quarantena gli stati di New York, New Jersey e Connecticut dopo che nelle ultime ore quest’idea, da lui stesso paventata, aveva riscosso non poche critiche. È lo stesso presidente americano a darne notizia su Twitter: "Su raccomandazione della Task Force Coronavirus della Casa Bianca e dopo essermi consultato con i governatori di New York, New Jersey e Connecticut, ho chiesto di limitare rigorosamente gli spostamenti nell'area, sotto il controllo degli stessi governatori, in consultazione con il Governo federale. Ma non sarà necessaria una quarantena", ha spiegato il tycoon.

Coronavirus, Fauci: "Negli Usa temiamo milioni di casi, potremmo avere tra i 100mila e i 200mila morti"

Il celebre immunologo americano ha parlato alla Cnn dove ha spiegato che la capacità degli Usa di fare test è piuttosto debole
Flickr

Gli Stati Uniti potrebbero, con molta probabilità arrivare ad avere "milioni di casi di coronavirus" mentre il bilancio delle vittime potrebbe addirittura oscillare tra i "100mila e i 200mila morti". A dirlo è Anthony Fauci, l’immunologo americano direttore dell'Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (Niaid) del National Institutes of Health (Nih) nonché uno degli uomini chiave della task force della Casa Bianca contro il coronavirus.

Coronavirus, in California raddoppia in un giorno il numero di pazienti in terapia intensiva

Sono passati da 200 a 410 in meno di 24 ore, lo ha annunciato il governatore Gavin Newsom
Wikipedia

Il numero di pazienti affetti da coronavirus ricoverati in terapia intensiva in California è raddoppiato in meno di 24 ore, passando dai 200 di venerdì a 410 di sabato. A darne notizia è il governatore californiano Gavin Newsom che ha spiegato che anche il numero di pazienti ospedalizzati, risultati positivi al coronavirus, è aumentato del 38,6%, passando dai 746 di venerdì ai 1.034 di sabato.

Coronavirus, Trump: picco a Pasqua, il numero di morti calerà molto entro giugno

Il presidente Usa intervistato da Fox News: "Se non avessi fatto nulla, avremmo rischiato 2,2 milioni di morti; avremo fatto un buon lavoro se saranno al massimo 200.000"
Ap