I sostenitori della proposta che vieta i matrimoni fra persone dello stesso sesso in California hanno presentato un ricorso contro la decisione di un tribunale distrettuale dello stato che lo scorso 7 febbraio aveva bocciato Proposition 8 definendola incostituzionale e una violazione dei diritti civili dei cittadini gay e lesbiche.
Gli avvocati dei gruppi religiosi e legali a favore della proposta sostengono che gli elettori californiani che hanno votato a favore di Proposition 8 non volevano intaccare i diritti dei cittadini gay e lesbiche quanto difendere l’istituto del matrimonio. “Riconoscere uno status particolare alle coppie eterosessuali non è un disonore per gay e lesbiche, non li condanna”, hanno detto al Los Angeles Times i rappresentanti di ProtectMarriage, il gruppo che ha sostenuto Proposition 8 nel 2008.
Se i sostenitori del divieto non avessero presentato ricorso entro mezzanotte (le 6 del mattino in Italia), i matrimoni fra persone dello stesso sesso sarebbero stati nuovamente legali in California per la prima volta dal novembre 2008, quando fu approvata Proposition 8. Invece, i matrimoni fra persone dello stesso sesso nello stato della costa Pacifica rimarranno sospesi fino a quando il tribunale deciderà se accettare o rigettare il ricorso.
Anche se la corte distrettuale della California non ha una limite temporale per prendere una decisione, gli esperti sono certi che il caso verrà eventualmente giudicato dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. E con sempre più stati che consentono i matrimoni fra persone dello stesso sesso, le probabilità che Proposition 8 diventi legge sono sempre minori.














