Cambi di colore del Congresso dal 1960 a oggi

A 3 giorni dal voto mid term per il rinnovo del Congresso
Le elezioni di metà mandato si svolgono 2 anni dopo l'elezione del presidente degli Stati Uniti.
Coinvolgono tutti gli Stati dell'Unione e si tengono per rinnovare il Congresso: tutti i seggi della Camera e un terzo dei seggi del Senato. Il voto è visto come un referendum sull'operato del presidente e del partito che detiene la maggioranza in Congresso. In aggiunta, in 34 Stati si tengono elezioni per la poltrona di governatore, un incarico che dura 4 anni.
Storicamente, i risultati non sono favorevoli al partito del presidente, che nelle ultime 17 elezioni mid term, ha ceduto una media di 28 seggi alla Camera e di 4 seggi al Senato.

Il rinnovo del Congresso si tiene ogni due anni, quindi anche nell'anno cui viene eletto il presidente.

Ecco una breve cronologia dei cambi di colore del Congresso rispetto al presidente, dagli anni '60 fino a oggi.

Nel 1962,con presidente il democratico John F. Kennedy, i democratici persero 4 posti alla Camera e due al Senato, ma conservarono un'ampia maggioranza in ambedue le camere.

Nel 1964, fu eletto il democratico Lyndon Johnson: alle elezioni di rinnovo della Camera, i democratici guadagnarono 36 seggi, e ne strapparono due al Senato. Ancora forte maggioranza democratica.

Nonostante l'alternanza di democratici e repubblicani alla Casa Bianca, il Congresso è rimasto a forte maggioranza democratica fino alla vittoria di Ronald Reagan nel 1980. Quell'anno, alle elezioni per il rinnovo del Congresso, i repubblicani guadagnarono 35 seggi alla Camera, che però rimase in mano ai democratici. Mentre il Senato per la prima volta dal 1954 passò in controllo dei repubblicani.

1982. Alle elezioni di metà mandato, il partito repubblicano cedette 27 seggi alla Camera, consolidando quindi la maggioranza democratica. Al Senato invece i repubblicani mantennero la maggioranza.

Nel 1984, Reagan ottenne ancora una vittoria schiacciante. In Congresso i repubblicani mantennero il controllo del Senato, mentre alla Camera restarono in minoranza, pur guadagnando terreno.

Nel 1986, alle elezioni mid term sotto Reagan, i repubblicani persero il controllo del Senato. i demotratici invece quadagnarono seggi alla Camera, consolidando la loro maggioranza.

Nel 1988 diventa presidente il repubblicano George H.W.Bush.
Alle elezioni di rinnovo del Congresso, i democratici incrementarono la loro maggioranza alla Camera. Stesso discorso per il Senato.

Nel 1990 ci furono le elezioni mid term durante la presidenza di Bush padre: i repubblicani persero ancora seggi alla Camera. Al Senato, i democratici incrementarono la loro maggioranza.

Nel 1992 la Casa Bianca torna ai democratici, con la vittoria di Bill Clinton. Alle elezioni per il Congresso, i democratici mantennero la maggioranza di ambedue le camere.

1994: elezioni mid term durante Clinton. Ribaltone al Congresso: i repubblicani riconquistano il controllo della Camera (per la prima volta dal 1954) e del Senato. Clinton terminò il primo mandato con una maggioranza contraria.

1996. Bill Clinton viene rieletto presidente. Il senato resta a maggioranza repubblicana. I democratici avanzano alla Camera ma non riescono a recuperarne il controllo.

1998. Elezioni mid term. Il partito del presidente Clinton, guadagna 5 seggi alla Camera, che resta però in mano ai repubblicani. In Senato la situazione resta invariata, con i repubblicani in maggioranza.

Nel 2000 George W. Bush vince per un soffio le presidenziali, sconfiggendo il democratico Al Gore. In Congresso, i democratici guadagnano 5 seggi al Senato, dove la maggioranza resta repubblicana. Alla Camera i repubblicani cedono terreno, ma restano in maggioranza.

Nel 2002 elezioni di metà mandato. Il presidente Bush, dopo gli attacchi dell'11 settembre, è ancora estremamente popolare. I repubblicani riescono ad incrementare la loro maggioranza alla Camera e in Senato.

Nel 2004 Bush vince di nuovo le elezioni. Il Congresso resta a maggioranza repubblicana.

Nel 2006, a seguito delle elezioni di metà mandato, i democratici tornano in controllo della Camera, dopo 12 anni di maggioranza repubblicana. Il partito democratico guadagna anche la maggioranza in Senato, seppur risicata.

2008. L'anno della vittoria di Barack Obama. I democratici incrementano il loro vantaggio in Congresso. Al Senato, grazie a due voti indipendenti, ottengono la maggioranza blindata di 60 seggi.