Cambridge Analytica aveva corteggiato aziende in Messico

E' quanto emerge da un nuovo documentario su Netflix, "The Great Hack"

Cambridge Analytica aveva cercato nuove opportunità di business in Messico nel 2017. E' quanto emerge da un nuovo documentario su Netflix, "The Great Hack", riguardante la ormai defunta società londinese di dati le cui violazioni sulla privacy sono costate 5 miliardi di dollari a Facebook. Il film segue il coinvolgimento del gruppo durante le elezioni presidenziali del 2016 e la campagna nel Regno Unito che nel giugno del 2016 portò i cittadini della nazione a votare in favore della Brexit.

Come ricostruisce Bloomberg, un manager dell'azienda usata anche dalla campagna Trump nel 2016, aveva avuto una serie di incontri con gruppi del calibro di produttore di cemento Cemex, dell'imbottigliatore Coca-Cola Femsa e del produttore di pane Grupo Bimbo. Nessuno di questi incontri sembra essere risultato in un contratto. Come spiegato dal sito, Cambridge Analytica aveva spinto molto per questi meeting e aveva proposto servizi in cambio di prezzi astronomici.

Stando all'agenda di Brittany Kaiser, Cambridge Analytica aveva avuto contatti anche con la divisione di Citigroup chiamata Banamex, con Grupo Modelo (controllata del colosso della birra AB InBev), e con l'ex partito messicano al potere. Nel luglio del 2017 Bloomberg aveva riferito che allora Cambridge sperava di usare una app chiamata Pig.gi per aiutare un candidato alle presidenziali messicane del 2018.

Quanto emerge da documentario dimostra quanto aggressiva Cambridge Analytica fosse nel cercare nuove opportunità di business. Sulla scia dello scoppio dello scandalo esploso nel marzo del 2008, l'azienda ha fatto ricorso alla bancarotta sia nel Regno Unito sia in Usa. L'azienda fu accusata di avere "impropriamente condiviso" le informazioni di 87 milioni di utenti Facebook senza il loro consenso. Facendolo, ha costretto il social network a siglare un patteggiamento con la FTC americana per violazioni della privacy.


Altri Servizi

Per i Ceo d'America, garantire valore ai soci non è più la sola priorità

Più attenzione a consumatori, dipendenti, fornitori e comunità. Dimon: "Il sogno americano è vivo ma si sta logorando"
Wikimedia Commons

Creare ricchezza per i propri soci non è più la sola priorità per i Ceo d'America. La Business Roundtable, un gruppo di amministratori delegati delle principali aziende Usa, ha diffuso un comunicato offrendo una nuova definizione di "scopo di un'azienda". Invece che servire prima di tutto i propri azionisti massimizzando i profitti, la nuova idea di "corporation" prevede investimenti nei dipendenti, valore per i consumatori, una gestione etica delle relazioni con fornitori e sostegno alle comunità locali dove le aziende operano.

Wall Street, attesa per le minute della Fed

Dati: oggi in programma le vendite di case esistenti
AP

Kudlow: "Vogliamo un nuovo round di negoziati con la Cina. E non c'è nessuna recessione all'orizzonte"

Il consigliere economico della Casa Bianca rassicura sui colloqui con Pechino e sull'economia. Ma aveva pronunciato le stesse affermazioni nel 2007, poco prima della grande recessione
Gage Skidmore /Gage Skidmore

L'amministrazione statunitense vuole portare avanti i negoziati con la Cina per porre fine alla guerra commerciale tra i due Paesi (vissuta con molto nervosismo dai mercati). Lo ha dichiarato il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, in un'intervista alla trasmissione Fox News Sunday.

Toronto, la Silicon Valley canadese

Aumentano le società tech che investono nella quarta città nordamericana, attirati da costi inferiori e leggi sull'immigrazione migliori rispetto a quelle statunitensi
Ap

La Silicon Valley sta invadendo Toronto. Intel Corp. ha annunciato che costruirà un laboratorio, Uber Technologies aprirà un polo ingegneristico, Alphabet (Google) ha proposto la costruzione di un nuovo campus e Microsoft ha reso noto di voler aumentare la propria forza lavoro in città di oltre il 20 per cento. C'è cos" tanto fermento che la Silicon Valley Bank, che finanzia alcune delle maggiori società di venture-capital e startup al mondo, vi ha aperto un ufficio lo scorso marzo, dopo aver gestito per 19 anni gli affari canadesi da Seattle e Boston.

Trump pronto a cancellare la protezione per i migranti bambini irregolari

Vuole detenerli a tempo indefinito, contro l'accordo Flores
AP

Wall Street, focus sul commercio e sui segnali di recessione

Dati in programma: avvio di nuovi cantieri e fiducia dei consumatori
AP

Tsai (Alibaba) compra Brooklyn Nets e Barclays Arena per 3,5 mld $

Finisce l'era del russo Mikhail Prokhorov, artefice dello spostamento dal New Jersey a New York
Ap

I Brooklyn Nets hanno un nuovo proprietario. Il vicepresidente esecutivo di Alibaba Group, Joe Tsai, ha esercitato l'opzione di acquisto per le quote della società non ancora in suo possesso (il 51%), mettendo fine all'era di Mikhail Prokhorov, il magnate russo che aveva spostato la franchigia Nba - il massimo campionato professionistico di pallacanestro di Stati Uniti e Canada - dal New Jersey a New York.

La diplomazia straniera si prepara a un'altra vittoria di Trump

Scottate dall'esito delle elezioni del 2016, le ambasciate si aspettano il secondo mandato del presidente: una previsione che sta già influenzando rapporti e negoziati con Washington
Ap

Scottati dall'imprevista vittoria di Donald Trump nel 2016, i diplomatici stranieri non vogliono commettere lo stesso errore: per questo, si stanno già preparando per la vittoria del presidente statunitense alle elezioni del prossimo anno. L'opinione che Trump vincerà ancora, emersa dalle conversazioni dei giornalisti di Politico con una ventina di diplomatici stranieri, funzionari internazionali e analisti, è molto diffusa.

Hong Kong, la Cina accusa gli Usa di fomentare il caos

Pechino biasima soprattutto Pelosi e McConnell

Gli Stati Uniti fomentano il caos a Hong Kong. L'accusa è stata formulata dalla portavoce del ministero degli Esteri cinese, secondo cui ci sono "prove evidenti" del coinvolgimento di Washington nelle proteste. La portavoce Hua Chunying ha commentato: "Gli Stati Uniti hanno negato in molte occasioni il loro coinvolgimento nelle violenze in corso a Hong Kong. I commenti di alcuni membri del Congresso - il riferimento è alla speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi, e al leader della maggioranza repubblicana in Senato, Mitch McConnell, ndr - hanno fornito al mondo nuove ed evidenti prove del coinvolgimento" degli Stati Uniti.