Camera Usa, mancano i voti per approvare la legge sull'immigrazione. Pelosi: "È un compromesso con il diavolo"

Lo ha detto la deputata repubblicana McMorris Rodgers: "Ma stiamo lavorando per riuscirci"
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La proposta di legge 'moderata' del partito repubblicano alla Camera è un accordo "con il diavolo". Lo ha detto la leader della minoranza democratica, Nancy Pelosi, che ha accusato gli avversari politici di promuovere la crudeltà nei confronti dei bambini al confine.

Pelosi ha sottolineato in Aula che la proposta, frutto di un compromesso interno al partito repubblicano, non è stata discussa insieme ai democratici: "Non sono mai stati interessati a una proposta bipartisan. Parlano di compromesso, ma non è un compromesso. Forse è un compromesso con il diavolo, ma non con i democratici. Le loro proposte sono contro le famiglie, perpetuano la detenzione dei bambini e indeboliscono le protezioni esistenti".

I repubblicani non hanno al momento i voti per approvare alla Camera statunitense le leggi sull'immigrazione arrivate in Aula. Lo hanno dichiarato diversi deputati, a partire da Cathy McMorris Rodgers, intervistata da Fox News. "Non ci siamo ancora, ma ci stiamo lavorando". La Camera ha in programma di votare oggi su due proposte di legge sull'immigrazione che hanno, tra gli obiettivi, quello di fermare la pratica di separare i bambini dai genitori, dopo aver attraversato la frontiera tra Messico e Stati Uniti irregolarmente.

Entrambe le proposte di legge, appoggiate dal presidente Donald Trump ma bocciate da democratici e gruppi a sostegno dei migranti, finanzierebbero il muro al confine e ridurrebbero l'immigrazione legale. La proposta più conservatrice negherebbe la possibilità di diventare cittadini ai Dreamers, gli immigrati entrati irregolarmente quando erano bambini, protetti finora dal programma Daca voluto dall'allora presidente Barack Obama e cancellato da Trump (ma la sua decisione è bloccata in tribunale). Anche con l'approvazione alla Camera, il futuro della legge sarebbe incerto in Senato.

Trump, oggi, ha scritto su Twitter che il leader della minoranza in Senato, il democratico Charles Schumer, e la leader della minoranza alla Camera, Nancy Pelosi, saranno "costretti a fare un vero accordo" sull'immigrazione. Ieri, il presidente ha firmato un ordine esecutivo per permettere alle famiglie di immigrati irregolari entrati negli Stati Uniti di restare insieme, anche durante la detenzione, a tempo indeterminato; l'azione esecutiva, però, non fa nulla per gli oltre 2.300 bambini già separati dai genitori per effetto della 'tolleranza zero' dell'amministrazione e potrebbe inoltre essere sfidata in tribunale, visto che una sentenza del 1997 prevede che i bambini non possano essere detenuti per più di 20 giorni.

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In vigore il blocco di Trump, che impedisce ai migranti irregolari di chiedere asilo in Usa

Proclamazione presidenziale firmata dal presidente: "Le persone possono venire, ma devono farlo legalmente". Intanto, 4.000 migranti centroamericani hanno ripreso la marcia verso il confine, lasciata Città del Messico
Immigration and Customs Enforcement

È entrato in vigore la proclamazione presidenziale, firmata venerdì dal presidente statunitense Donald Trump, che sospende la concessione dell'asilo ai migranti che attraversano il confine con il Messico illegalmente; una mossa decisa per scoraggiare le migliaia di persone attualmente in marcia verso il Paese. Questo significa che i migranti dovranno presentarsi ai posti di frontiera per poter chiedere l'asilo, salvo rare eccezioni. Gli avvocati che difendono i diritti dei migranti si sono messi subito al lavoro per cercare di bloccare l'ordine in tribunale.

Facebook respinge le accuse del Nyt sul tentativo di nascondere gli scandali: "Semplicemente false"

Zuckerberg e Sandberg rispondono al quotidiano, secondo cui i due manager avrebbero cercato di non far emergere le prove contro la società, spargendo poi informazioni false su rivali e critici
Facebook

Mark Zuckerberg e Sheryl Sandberg, amministratore delegato e direttrice operativa di Facebook, hanno respinto le accuse lanciate dal New York Times, che in un articolo ha sostenuto che i due manager avrebbero nascosto le prove sul Russiagate e sullo scandalo Cambridge Analytica per non danneggiare la società. Zuckerberg ha detto che l'articolo è "semplicemente falso" e ha difeso Sandberg, affermando che nessuno dei due era a conoscenza della collaborazione con Definers Public Affairs, una società di comunicazione politica di stampo conservatore, che sarebbe stata usata per screditare rivali come Google e Apple e critici di Facebook come il miliardario George Soros. Dopo la pubblicazione dell'articolo del New York Times, Facebook ha rescisso il contratto con Definers.

Levi's vuole riportare i suoi jeans in borsa

Ipo attesa all'inizio del 2019. Il gruppo punta a una valutazione di 5 miliardi di dollari

Il produttore dei primi blue jeans sta per sbarcare in borsa. Levi Strauss & Co (Levi's) punta a raccogliere tra i 600 miliardi di dollari e gli 800 miliardi attraverso una Ipo che valuterebbe l'azienda fino a 5 miliardi di dollari. Lo riferisce Cnbc citando alcune fonti secondo cui la quotazione è prevista nel primo trimestre del 2019.

Wall Street, giornata di dati macro

Tra quelli in programma, sussidi di disoccupazione, prezzi all'importazione e vendite al dettaglio
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Buffett scommette su Jpm, annuncia quota da 4 miliardi di dollari

L'uomo a capo di Berkshire Hathaway è ottimista sul settore bancario Usa. Punta anche su Oracle. Esce da Walmart
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Warren Buffett scommette su JP Morgan e il settore bancario americano in generale. Berkshire Hathaway, la conglomerata controllata dal celebre investitore, ha annunciato una partecipazione nella banca di Jamie Dimon con cui all'inizio del 2018 aveva unito le forze insieme ad Amazon per lanciare una joint venture volta a ridurre i costi sanitari per i rispettivi dipendenti.

Nyt: Facebook ha cercato di insabbiare gli scandali

Il social network ha cercato di nascondere le prove su Russiagate e scandalo Cambridge Analytica; poi, ha lanciato una campagna per screditare i critici, a partire da Soros
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I massimi dirigenti di Facebook hanno a lungo negato e nascosto le prove sul Russiagate e sullo scandalo Cambridge Analytica. A Menlo Park, sapevano che degli hacker russi stavano usando il social network per cercare di influenzare le elezioni presidenziali statunitensi nel 2016 e conoscevano bene anche gli errori commessi nella gestione della privacy degli utenti. Poi, una volta finiti al centro dello scandalo, hanno lanciato una campagna di lobbying per combattere i critici e screditarli, a partire dal miliardario George Soros, e spostare l'attenzione sulle società tech rivali, su cui hanno fatto uscire articoli negativi.

La Fda limita la vendita di e-cigarette aromatizzate, vuole il divieto sulle sigarette al mentolo

Battaglia dell'ente regolatorio statunitense contro "l'incredibile" aumento dell'uso delle sigarette elettroniche tra gli adolescenti. La dipendenza dalle sigarette al mentolo più pericolosa di quella dalle sigarette tradizionali

La Food and Drug Administration (Fda) ha annunciato che limiterà la vendita delle sigarette elettroniche aromatizzate, vietando la gran parte degli aromi disponibili sul mercato, e che ha intenzione di vietare la vendita delle sigarette al mentolo.

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Tra gennaio e settembre, lanciati 5.213 ordigni; superato il record di 5.101 del 2010. Con Tump, cambiate le regole d'ingaggio

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