Campbell Soup e Hershey scommettono sugli snack

Il gruppo delle zuppe compra Snyder's-Lance per 6,1 miliardi di dollari in contanti, debito incluso. L'azienda specializzata in cioccolato acquisisce Amplify Snack Brands per 1,6 miliardi
Snyder's-Lance

Si intensifica l'attività di M&A nel settore alimentare, dove grandi gruppi intendono scommettere sulla categoria degli snack. Il motivo è semplice: il giro d'affari generato dai prodotti, specialmente quelli più salutari, con cui gli americani smorzano la fame tra i pasti e mentre si muovono da un luogo a un altro stanno crescendo a passo più rapido rispetto a dolciumi e zuppe in scatola.

In una sola giornata Campbell Soup (+1,8% al Nyse) e Hershey (+1%) hanno annunciato separatamente l'acquisto di produttori di snack. Nel primo caso, ad essere comprato è Snyder's-Lance (+6,6% a 49,86 dollari) per 6,1 miliardi di dollari in contanti, incluso un debito per 1,1 miliardi; è l'operazione più grande di sempre per il produttore di zuppe nato 148 anni fa. Nel secondo, il gruppo specializzato nella cioccolata prenderà il controllo di Amplify Snack Brands (+70,5% a 11,93 dollari) per 1,6 miliardi di dollari. Snyder's-Lance viene valutato 50 dollari ad azione mentre Amplify 12 dollari per titolo.

In ambo i casi i due colossi alimentari vogliono ampliare la tipologia di articoli che vendono sfruttando le vendite in controtendenza delle rispettive prede. Tra il 2012 e il 2016, il fatturato di Snyder's-Lance - tra i cui marchi ci sono le patatine Kettle - è cresciuto in media dell'11,5% annuo contro ricavi in costante calo per Campbell Soup, azienda famosa anche in Italia grazie ai quadri del 1962 di Andy Warhol che raffigurano le sue lattine. Amplify - produttore di popcorn a marchio SkinnyPop, di patatine Tyrrells, delle barrette Oatmega e delle tortilla Paqui - ha visto a sua volta le vendite aumentare a doppia cifra negli ultimi anni, cosa che lo ha reso attraente per Hershey.

In un comunicato Michele Buck, Ceo di Hershey, ha spiegato che "l'acquisizione di Amplify e del suo portafoglio di prodotti è un passo importante nel nostro viaggio per diventare una potenza innovativa degli snack". Il gruppo - che mesi prima dell'arrivo della top manager al vertice respinse la proposta di acquisto di Mondelez International - è da anni che ha iniziato puntare sugli snack ma solo attraverso piccole acquisizioni. Nel 2015 comprò un produttore di stecche di carne di manzo essicata e salata chiamato Krave Pure Foods e un anno dopo acquistò il produttore di barrette di cioccolato a marchio barkTHINS, Ripple Brand Collective.

Anche Campbell arriva da una serie di acquisizioni, ma centrate sulla sua offerta tradizionale: nel 2012 rilevò Bolthouse Farms per 1,55 miliardi di dollari e ha recentemente completato l'acquisto per 700 milioni del produttore di brodo e zuppe biologiche Pacific Foods. Eppure gli sforzi per attrarre consumatori con prodotti freschi non hanno premiato. Ecco perché Campbell Soup ha deciso di investire su una categoria di prodotti che vale complessivamente 33 miliardi di dollari e su cui hanno scommesso rivali come Kellogg, Conagra Brands e Mars.

Le agenzie di rating tuttavia non sono convinte: S&P e Moody's hanno bocciato Campbell Soup. Nel primo caso, il rating è stato portato a BBB da BBB+ (due gradini sopra il territorio spazzatura) con outloook negativo; nel secondo il giudizio sulla tenuta creditizia dell'azienda - pari ad A3 - è stato messo sotto osservazione con implicazioni negative. Entrambe le agenzie mostrano preoccupazione per un peggioramento della posizione debitoria dell'azienda. S&P sostiene che l'accordo annunciato rappresenta "un cambio di rotta della politica fiscale storicamente conservativa". Moody's riconosce comunque il merito della transazione, con cui la dimensione di Campbell nella categoria "attraente" degli snack quasi raddoppierebbe da 2,5 miliardi a 4,7 miliardi di dollari di vendite.

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