I campioni dei Patriots da Trump, senza Brady e molti altri compagni

La superstar assente per motivi familiari; molti compagni, invece, boicotteranno la cerimonia perché non amano il presidente degli Stati Uniti
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Donald Trump riceve oggi, alla Casa Bianca, i New England Patriots, la squadra di football americano che ha vinto l'ultimo campionato Nfl. Questa mattina, il quarterback Tom Brady, la superstar della squadra, ha annunciato che non parteciperà all'incontro con il presidente degli Stati Uniti, diventando il settimo giocatore a mancare alla cerimonia; al contrario di alcuni suoi compagni, Brady ha detto che la sua assenza non ha nulla a che vedere con Trump, ma è giustificata da motivi personali.

La Casa Bianca ha detto a Fox News che era già a conoscenza dell'assenza di Brady; il giocatore non ha specificato il motivo della sua mancata presenza, ma è di pubblico dominio la malattia di sua madre, che ha il cancro. Brady, negli ultimi mesi spesso definito "amico" e "sostenitore" del presidente, non ha mai parlato apertamente del suo rapporto con il presidente, che ha sempre cercato di minimizzare, forse per non entrare nel dibattito politico. Sua moglie, la modella Gisele Bundchen, ha invece apertamente detto di non essere una sostenitrice del presidente. Brady aveva già rinunciato, in passato, alla cerimonia alla Casa Bianca con il presidente Barack Obama, citando "problemi di agenda". Brady, 40 anni ad agosto, ha vinto cinque campionati Nfl.

Almeno altri sei giocatori dei Patriots salteranno la cerimonia, perché non vogliono incontrare Trump. "Non mi sento accettato alla Casa Bianca. Con un presidente con opinioni e pregiudizi cos" forti, credo che certe persone potrebbero sentirsi accettate e altre no" ha commentato Devin McCourty, che ha deciso di non andare alla Casa Bianca "prima ancora di vincere".

Saranno sicuramente assenti anche Martellus Bennett, Chris Long, che sarà l'unico giocatore bianco a saltare l'incontro, LaGarrette Blount, Don't'a Hightower e Alan Branch. Il proprietario dei Patriots, Robert Kraft, sostenitore di Trump, ha commentato: "Questa è l'America. Siamo liberi di fare quello che è meglio per noi".

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