Canada in cerca di alleati per riformare il Wto

Ottawa pronta a presentare una riforma per proteggere l'organizzazione mondiale del commercio dal protezionismo americano

Il Canada è alla ricerca di alleati che la pensano come Ottawa nel volere "riportare fiducia nel sistema commerciale multilaterale e scoraggiare mosse protezionistiche e relative contromisure". Per questo si prepara a presentare una proposta di riforma del Wto, l'Organizzazione mondiale del commercio da cui il presidente americano Donald Trump ha recentemente minacciato di ritirare gli Usa se "non cambierà". L'anticipazione è di Bloomberg, che ha ottenuto una copia del documento di riforma, che verrà discusso a Gineva (Svizzera) il 20 settembre prossimo da vari funzionari commerciali di alto livello in vista di incontri a livello ministeriale che si terranno a Ottawa il 24 e il 25 ottobre.

In una email a Bloomberg, un portavoce del ministro canadese del Commercio, Jim Carr, ha spiegato che l'appuntamento previsto il mese prossimo a Ottawa "punterà a identificare modi concreti e tangibili per potenziare le attività e il funzionamento del Wto e per migliorarlo nel breve, medio e lungo termine".

Stando alla bozza del documento intitolato “Strengthening and Modernizing the WTO”, sono tre le aree su cui si concentrerà la riforma: il miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza delle attività di monitoraggio, la salvaguardia e il rafforzamento del sistema di risoluzione delle dispute e la modernizzazione delle regole per tenere conto delle pratiche commerciali del 21esimo secolo incluse quelle digitali.

Nonostante le sue ambizioni, il Canada riconosce che i 164 membri del Wto difficilmente sapranno siglare nuovi accordi multilaterali vincolanti o cambiamenti istituzionali significativi nel breve termine. Ecco perché "decisioni di lungo termine" saranno richieste per ottenere miglioramenti cruciali volti ad aggiornare le regole del Wto, giunte al loro 23esimo anno.

Il tutto succede mentre il Canada tratta con gli Usa su un nuovo Nafta e mentre Washington è la causa di una crisi all'interno del Wto. L'amministrazione Trump sta impedendo la nomina e la conferma di membri del braccio dell'organizzazione che ha la parola finale sulla conferma, sulla modifica o sul ribaltamento delle decisioni del Wto. Se l'America di Trump continuerà il suo ostruzionismo, quell'anima del Wto raggiungerà la paralisi alla fine del 2019. Allora si ritroverà senza i tre membri chiamati a sottoscrivere le decisioni.

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