Carbone per tabacco, non tutti credono alla proposta di Hillary

Il candidato democratico vuole continuare il progetto di Obama per rilanciare l'economia delle aree economicamente sostenute dall'industria del combustile fossile. Donald Trump punta invece a riaprirle dato che "il global warming non esiste"
Sostituire la produzione del carbone con il tabacco. In Virginia, come in tutte quelle aree in cui il tasso di occupazione sta calando a causa della chiusura delle industrie.
È il cavallo di battaglia di Hillary Clinton, che sul tema del rilancio economico di queste aree ha spesso dovuto cimentarsi in giochi di equilibrismo politico. Il contenimento del surriscaldamento climatico è un impegno che gli Usa hanno assunto sul piano politico internazionale, ma all’interno del paese l’impegno pone non pochi problemi.
 
In un articolo pubblicato sul New York Times si parla ancora della strategia della candidata democratica, di cui - inevitabilmente - si scoprono alcuni punti deboli. In Virginia, dove il governo locale ha creato una commissione per il rilancio della produzione del tabacco, stanziando contestualmente la cifra di un milione di dollari, i cittadini sono ancora scettici sulla riuscita del progetto.
 
I fondi stanziati hanno consentito ad alcuni ragazzi di frequentare il college e acquisire così una professionalità non necessariamente legata alla produzione del carbone. In particolare pare si voglia puntare sull’industria dei droni. Ma il problema della disoccupazione attuale e futura - quando le industrie del fossile dovranno chiudere i battenti per fare spazio all’energia rinnovabile - è tutt’altro che risolto.
 
Qualche giorno fa il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha stanziato quasi 40 milioni di dollari in progetti di sviluppo economico per le comunità che - nei fatti - dipendono economicamente dall'industria mineraria del carbone.
 
Il dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha stimato che il denaro assegnato contribuirà a creare o salvare quasi 3.500 posti di lavoro in diversi Stati.
 
I 29 progetti includono il lancio di una nuovo College of Optometry presso l'Università di Pikeville, nello stato americano del Kentucky, un'iniziativa per la formazione dei giovani nel settore della tecnologia dell'informazione e la costruzione di un nuovo centro commerciale in West Virginia.
 
Sul versante repubblicano Donald Trump non ha mai risparmiato sortite. Celebre la sua affermazione su come il freddo clima invernale di New York potrebbe beneficiare degli effetti del surriscaldamento globale.
 
La sua strategia consisterebbe - come dichiarato più volte - nel ripristinare l’industria del carbone. I vincoli introdotti dall’amministrazione Obama nel settore automobilistico e nelle centrali elettriche per il risparmio energetico per ridurre il 'global warming', secondo Trump hanno solo l’effetto di distruggere posti di lavoro.
 
Il candidato repubblicano, quindi, propone in linea col suo partito di cancellare i vincoli per consentire ai produttori di elettricità, alle miniere di carbone e all’industria automobilistica di proseguire la propria attività. Strategia evidentemente non più percorribile, ma che il candidato del Gop ha più volte sostenuto nel corso delle primarie per accaparrarsi voti negli Stati in cui la popolazione era più sensibile al tema.