Casa Bianca: non atteso un rinvio di Trump sulla fine dei Dreamers, ma il loro rimpatrio non sarà una priorità

Lo ha detto il capo di gabinetto, John Kelly. La scelta del presidente di metter fine al Daca, in realtà, è stata sospesa da un tribunale e una decisione finale non è attesa prima dell'estate

La fine del Daca, il programma che protegge gli immigrati arrivati senza documenti negli Stati Uniti, per gli attuali beneficiari è prevista il 5 marzo e non sarebbe intenzione del presidente Donald Trump rinviarla. A dirlo è stato il capo di gabinetto della Casa Bianca, John Kelly, parlando con i giornalisti. "Dubito molto", ha detto Kelly, che Trump voglia o possa estendere una scadenza su un programma creato da Barack Obama e considerato dall'attuale amministrazione "incostituzionale, non basato sulla legge". Il Daca (Deferred Action for Childhood Arrivals) ha garantito un permesso di due anni, rinnovabile, per motivi di studio o lavoro a centinaia di migliaia di immigrati irregolari, i cosiddetti Dreamers.

Il 5 settembre scorso, Trump ha deciso che nessun altro immigrato, da quel giorno, avrebbe potuto chiedere per la prima volta di beneficiare del Daca, dando sei mesi al Congresso, quindi fino al 5 marzo, per trovare una soluzione per i Dreamers; dal 6 marzo, gli immigrati cominceranno a perdere la protezione garantita dai permessi, visto che non potranno essere rinnovati. Chi aveva il permesso in scadenza tra il 5 settembre e il 5 marzo, però, aveva solo un mese per chiederne il rinnovo e 22.000 persone non hanno presentato la richiesta: questo vuol dire che ci sono già migliaia di immigrati rimasti senza il Daca.

La scadenza del 5 marzo è in realtà già in sospeso, visto che un tribunale ha ordinato all'amministrazione di far ripartire il Daca e di "mantenerlo su base nazionale", in attesa che si concludano le cause contro la decisione di Trump; l'amministrazione ha presentato appello, ma una decisione difficilmente sarà presa prima dell'estate. Le persone che hanno il permesso in scadenza dopo il 5 marzo potrebbero però diventare vulnerabili, visto che per ottenere il rinnovo potrebbero essere necessari dei mesi. Kelly ha però spiegato che il rimpatrio dei cosiddetti Dreamers, una volta rimasti senza permesso, "non sarebbe una priorità".

Kelly ha poi difeso il piano sull'immigrazione presentato da Trump basato su quattro pilastri: una soluzione permanente sul Daca, il rafforzamento dei controlli alle frontiere, la fine della migrazione a catena e la cancellazione della lotteria per la Green Card. Un piano "generoso", soprattutto per quanto riguarda il percorso verso la cittadinanza, che non sarebbe aperto solo agli attuali 690.000 beneficiari del Daca, ma a 1,8 milioni di giovani immigrati senza documenti arrivati negli Stati Uniti da minorenni. Ieri, la Casa Bianca ha già respinto il piano bipartisan dei senatori McCain-Coons che prevedeva di prendere in considerazione solo una soluzione per i Dreamers e il rafforzamento della sicurezza al confine.

Altri Servizi

Wall Street, giornata di trimestrali

Restano le preoccupazioni per il più lungo shutdown nella storia degli Stati Uniti
AP
Ibm

Per International Business Machines (Ibm), il recupero dei ricavi trimestrali sembra un miraggio dopo la breve ripresa finita lo scorso giugno e durata nove mesi consecutivi (i primi successivi a cinque anni di declini). L'azienda ha tuttavia saputo superare le stime degli investitori, concentrati sul fatto che le vendite siano salite nell'intero esercizio per la prima volta in vari anni.

Trump riconosce Guaido come leader del Venezuela, sfida a Maduro

"Tutte le opzioni sono sul tavolo" se il regime reagirà con violenze. "Ha i giorni contati". Meglio una "exit pacifica" per consentire nuove elezioni
AP

Il presidente americano, Donald Trump, ha ufficialmente riconosciuto come nuovo presidente ad interim del Venezuela l'attuale presidente dell'Assemblea nazionale e leader dell'opposizione nel Paese, Juan Guaido. E ha lanciato un messaggio al regime di Nicolas Maduro: se reagirà con violenza "tutte le opzioni sono sul tavolo". I suoi giorni sono comunque "contati".

Shutdown e Russia, sempre più americani bocciano Trump

Sondaggio di Politico: il 57% disapprova il suo operato (record)
White House /Shealah Craighead

Il tasso di disapprovazione per l'operato del presidente statunitense, Donald Trump, ha raggiunto un nuovo record, a causa dello shutdown più lungo nella storia del Paese e delle preoccupazioni per i rapporti con l'omologo russo Vladimir Putin. Questo il risultato dell'ultimo sondaggio di Politico/Morning Consult, secondo cui il 57% degli elettori disapprova il lavoro di Trump, mentre il 40% lo approva.

La Corte Suprema Usa respinge Trump: resta la tutela per i Dreamers (per ora)

Il massimo tribunale ha deciso di non pronunciarsi sulla fine del programma Daca, cercata dal presidente anche per avere un'arma in più nei negoziati con i democratici su immigrazione e muro
Ap

La Corte Suprema statunitense ha respinto la richiesta dell'amministrazione Trump di valutare subito e pronunciarsi sulla fine del programma Daca, che protegge dal rimpatrio 700.000 immigrati irregolari arrivati da bambini. Questo significa che il programma voluto dall'allora presidente Barack Obama, contro cui si batte Donald Trump, resta per ora in vigore, in attesa che lo scontro arrivi a conclusione nei tribunali inferiori; inoltre, nel caso in cui il massimo tribunale dovesse accettare un nuovo tentativo da parte del governo, il caso non verrebbe discusso prima di ottobre e una decisione non sarebbe presa prima del 2020. La volontà del massimo tribunale statunitense di non valutare il caso toglierà una potente arma di negoziazione al presidente, che si era detto sicuro di una vittoria davanti alla Corte Suprema, nelle trattative con i democratici sull'immigrazione.

Casa Bianca smentisce: nessuna trattativa è stata cancellata con la Cina

Secondo l'FT, saltati incontri in questa settimana in vista di quello che secondo Larry Kudlow conta più di tutti: quello con il vice premier cinese
AP

Larry Kudlow, il consigliere economico della Casa Bianca, ha negato indiscrezioni di stampa secondo cui gli Stati Uniti hanno cancellato un incontro con la Cina pensato per spianare la strada al prossimo round di negoziati di alto livello previsto a Washington tra i negoziatori delle due nazioni il 30 e il 31 gennaio prossimo.

"Il Buffett di Boston" preoccupa i leader riuniti a Davos

Seth Klarman, a capo di Baupost Group (uno degli hedge fund più grandi al mondo), non esclude una crisi che si manifesterà con disordini sociali e non solo con sell-off dei mercati

Un investitore miliardario - conosciuto negli Stati Uniti per essere l'equivalente di Boston del cosiddetto Oracolo di Omaha, ossia Warren Buffett - ha messo in guardia gli investitori "compiaciuti" che stanno ignorando i rischi esistenti prendendone di nuovi. Seth Klarman, a capo di Baupost Group (uno degli hedge fund più grandi al mondo), ha lanciato il suo avvertimento nella lettera annuale da 22 pagine scritta agli investitori e di cui il New York Times ha ottenuto una copia.

Shutdown, idea Kushner: Green Card per i Dreamers in cambio del muro

La Casa Bianca cerca una soluzione per mettere fine alla paralisi

Un permesso di soggiorno permanente per i 'Dreamers' in cambio dei fondi per il muro con il Messico. Sarebbe questa l'ultima idea in circolazione alla Casa Bianca per un compromesso con i democratici che faccia terminare lo shutdown, secondo tre fonti del sito Axios.

Procter & Gamble ha chiuso un trimestre con utili superiori alle stime e vendite organiche forti, cosa che ha spinto il colosso dei beni al consumo ad alzare il suo outlook.