Perché WikiLeaks vuole il licenziamento di un giornalista di The Intercept?

Il gruppo sostiene - come il dipartimento di Giustizia - che il reporter del quotidiano online abbia permesso al governo di arrestare la talpa, Reality Leigh Winner, che ha fornito le informazioni per un articolo sull'attacco hacker russo alle elezioni

WikiLeaks ha offerto 10.000 dollari per iniziare una campagna che porti all'identificazione e al licenziamento di un giornalista di The Intercept, in seguito all'arresto del collaboratore della Nsa che ha consegnato il materiale classificato al quotidiano online americano. Ieri il dipartimento di Giustizia Usa ha annunciato l'arresto di Reality Leigh Winner, 25 anni, accusato di essere la talpa dietro alla fuga di notizie con cui The Intercept ha scritto un articolo dimostrando come gli hacker russi abbiano cercato di entrare nei sistemi informatici di gestione delle elezioni americane.

Secondo il dipartimento di Giustizia il 25enne sarebbe stato arrestato grazie al reporter di The Intercept che ha mostrato ad alcuni funzionari del governo i documenti ricevuti da Reality Leigh Winner. Secondo WikiLeaks il reporter non avrebbe eliminato una serie di elementi che hanno permesso al governo di rintracciare l'identità della talpa. Non è chiaro per quale motivo il reporter di The Intercept abbia mostrato i file al governo.

La storia apparsa ieri sul sito di The Intercept è firmata da quattro giornalisti: Matthew Cole, Richard Esposito, Sam Biddle, Ryan Grim. Mostra come un gruppo di hacker collegati al governo russo abbiano attaccato una società in possesso di informazioni sul software che gestisce le elezioni americane.

Questo a pochi giorni dal voto. Allo stesso tempo i pirati hanno inviato mail di spear-phishing a 100 funzionari locali coinvolti nelle elezioni. Diversi media hanno citato la storia di The Intercept sostenendo che il documento provasse l'attacco hacker e l'accesso dei pirati nel sistema elettorale Usa.

The Intercept è stato fondato nel 2014 da Glenn Greenwald, Jeremy Scahill e Laura Poitras come piattaforma per pubblicare i documenti forniti da Edward Snowden e per continuare a fare giornalismo di inchiesta "aggressivo e antagonistico". È parte del gruppo First Look Media, finanziata dal fondatore di eBay, Pierre Omidyar.

L'articolo di The Intercept. Alcuni hacker collegati all'intelligence russa hanno preso di mira una società in possesso di informazioni sul software che gestisce le elezioni americane. I file sottolineano come il tentativo sia avvenuto a pochi giorni dalle elezioni e sia poi servito per fare attacchi contro funzionari locali del governo americano.

I documenti dell'Nsa offrono allo stesso tempo una chiara indicazione sul fatto che hacker russi abbiano cercato di influenzare il voto americano. "L'intelligence russa ha ottenuto e mantenuto l'accesso ad elementi di più stati o di consigli elettorali locali", ha concluso l'Nsa nello scritto top secret, facendo riferimento a informazioni "divenute disponibili nell'aprile del 2017". Tuttavia l'intelligence Usa non è in grado di dire se ci sia stato un effetto reale sulle elezioni.

Secondo alcuni esperti di cybersicurezza citati da The Intercept è molto probabile che se gli hacker sono riusciti ad entrare nei sistemi delle aziende che forniscono i software al governo, possono anche entrare nel programma nel corso delle elezioni. Il presidente russo Vladimir Putin continua a negare il coinvolgimento del Cremlino nell'attacco hacker, ma in una recente intervista su Nbc, ha detto che un attacco pirata alle elezioni americane è molto facile da portare a termine.

Questa settimana l'inchiesta sui rapporti tra l'intelligence russa e la campagna elettorale di Trump potrebbe prendere una svolta, visto che giovedì ci sarà la testimonianza davanti alla commissione Intelligence del Senato dell'ex direttore dell'Fbi, James Comey.

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