Caso Russia, Trump twitta e ammette: "Sono indagato"

Il presidente Usa accusa il vicesegretario alla Giustizia, Rod Rosenstein, di guidare la 'caccia alle streghe'
Ap

"Sono [stato messo] sotto indagine per aver licenziato il direttore dell'Fbi (James Comey, ndr) dall'uomo che mi ha detto di licenziare il direttore dll'Fbi (il vicesegretario alla Giustizia, Rod Rosenstein, ndr]! Caccia alle streghe". Questo l'ultimo tweet pubblicato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che sta già facendo particolarmente discutere i giornalisti statunitensi, visto che sembra confermare il fatto che sia indagato, come scritto per primo dal Washington Post; sembra inoltre che Rosenstein sia entrato nella lista delle persone da screditare, dopo essere stato l'uomo con cui Trump si era fatto scudo, affermando di aver licenziato Comey su raccomandazione del vicesegretario, salvo poi dichiarare in televisione che lo avrebbe comunque licenziato. Ora, invece, Trump lo considera la persona che guida la "caccia alle streghe".

Rosenstein ha affidato le indagini sull'interferenza russa nelle elezioni presidenziali statunitensi e sui possibili legami tra lo staff di Trump e il Cremlino a un procuratore speciale, l'ex direttore dell'Fbi, Robert Mueller, che starebbe indagando sulla possibilità che il presidente abbia cercato di ostacolare la giustizia, come emergerebbe dalla conversazione tra Trump e Comey sulle indagini dell'Fbi sull'ex consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Flynn, in merito ai rapporti con i russi.

Rosenstein è una figura centrale nel 'caso Russia': con il segretario Jeff Sessions che si è dovuto fare da parte, a causa dei suoi incontri con l'ambasciatore russo in campagna elettorale, è lui al vertice ed è a lui che il direttore dell'Fbi e il procuratore speciale, da lui nominato, riferiscono. Ieri sera, Rosenstein aveva diffuso un comunicato 'insolito', in cui avvertiva gli americani di "essere cauti prima di accettare come vere le notizie attribuite a 'funzionari' anonimi", dopo le indiscrezioni sulle indagini su Trump. "Gli americani dovrebbero essere scettici sulle accuse anonime" aveva aggiunto Rosenstein.

Poco prima dell'ultimo tweet, Trump aveva scritto che "i Fake News Media odiano quando uso" l'arma "molto potente" che detiene, ovvero "i social media, con oltre 100 milioni di persone"; un cifra esagerata, basata sulla somma dei follower che ha su Twitter, Facebook e Instagram, contando quindi più volte le stesse persone che lo seguono sulle varie piattaforme. "Dopo 7 mesi di indagini e audizioni delle commissioni sulla mia 'collusione con i russi', nessuno è stato capace di mostrare alcuna prova. Triste!" aveva poi scritto. In un altro tweet di giornata, aveva sostenuto che "nonostante la falsa caccia alle streghe che va avanti in America, l'economia e l'occupazione vanno alla grande".


Altri Servizi

La settimana economica e politica in America

Lunedì ci sarà l'attesissimo incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump e alcuni amministratore della Silicon Valley. E poi ci sono i dati sulle case e ancora i discorsi di due presidenti della Fed
AP

Nonostante l'amministrazione Trump continui ad avere problemi interni enormi e fatichi a assumere funzionari per le posizioni più strategiche (ne abbiamo parlato qui), lunedì ci sarà un appuntamento fondamentale. Alla Casa Bianca infatti si incontreranno gli amministratori delegati delle aziende tecnologiche che per la seconda volta cercheranno di discutere con il presidente americano le politiche che potrebbe adottare nei prossimi mesi.

Afghanistan, la Casa Bianca non ha una strategia chiara

Donald Trump ha dato pieni poteri al Pentagono che vorrebbe inviare 3.000-5.000 nuovi militari nel Paese
AP

Quando il presidente americano Donald Trump ha preso la sua prima più grande decisione sulla guerra in Afghanistan, non ha fatto alcun annuncio televisivo della Casa Bianca o un discorso a West Point. Invece ha fatto comunicare la svolta al Pentagono, che in un pomeriggio ha pubblicato un comunicato stampa firmato da James Mattis: il segretario alla Difesa ha annunciato di avere l'autorità di inviare migliaia di soldati nel Paese, dopo che gli Stati Uniti sono in guerra da 16 anni e hanno di stanza 8.800 soldati in totale.

Wall Street soffre con il greggio in territorio "orso"

Pochi i dati macro di oggi, attenzione alla trimestrale di FedEx dopo la chiusura.
AP

McDonald's e Olimpiadi chiudono partnership storica 3 anni in anticipo

La catena di fast food e il Comitato Olimpico Internazionale erano legati dal 1976
AP

McDonald's non sponsorizzerà più le Olimpiadi. Tre anni prima della scadenza naturale del contratto, il colosso americano del fast-food e il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) hanno "di comune accordo" messo fine con effetto immediato alla loro storica partnership commerciale, che andava avanti dal 1976. Lo hanno annunciato con un comunicato congiunto sul sito del Cio. “Come parte del nostro piano di crescita globale, stiamo riconsiderando tutti gli aspetti del nostro business e abbiamo preso questa decisione per concentrarci su priorità differenti d'accordo con il Cio", ha detto il direttore marketing globale di McDonald's, Silvia Lagnado. "Nello scenario di business globale, che evolve velocemente, prendiamo atto della volontà McDonald's di concentrarsi su priorità differenti. Per queste ragioni, abbiamo deciso di comune accordo di andare ognuno per la sua strada", ha dichiarato Timo Lumme, il managing director dei servizi televisivi e di marketing del Cio. La catena di fast food farà un'eccezione: sponsorizzerà i giochi olimpici di Pyeongchang 2018, in Corea del Sud. Il Cio ha aggiunto che non ha "piani immediati" per trovare un sostituto a uno dei suoi sponsor principali. McDonald's è l'ultimo marchio Usa ad avere abbandonato la sponsorizzazione delle Olimpiadi negli ultimi due anni. Lo hanno già fatto Budweiser, Citi, Hilton e AT&T.

Trump ai Ceo della Silicon Valley, aggiorniamo i sistemi informatici obsoleti del governo

Riunione alla Casa Bianca con 18 AD. Il presidente: risparmieremo oltre mille miliardi in 10 anni con la "rivoluzione tech". Kushner: al Pentagono si usano ancora i floppy disk. Cook (Apple): gli Usa siano il governo più moderno al mondo

Nonostante l'amministrazione Trump continui ad avere problemi interni enormi e fatichi ad assumere funzionari per le posizioni più strategiche, ha avuto un appuntamento attentamente monitorato. Alla Casa Bianca infatti si sono incontrati 18 amministratori delegati di aziende tecnologiche come Amazon, Apple, Ibm, Microsoft e Google con una capitalizzazione complessiva di 3.500 miliardi di dollari. L'obiettivo era quello di gettare le basi per aiutare il presidente Donald Trump a riorganizzare e modernizzare il governo, a prescindere dalle diverse vedute politiche. Questo perché come Barack Obama, Trump crede che Washington continui a essere troppo lenta nell'adattarsi ai cambiamenti dell'era digitale.

Usa, Georgia al voto: spese record per un test su Trump

Elezioni speciali per un seggio alla Camera, attenzione nazionale. Spesi oltre 50 milioni di dollari: una cifra senza precedenti per un seggio a Capitol Hill
Ap

I democratici di tutti gli Stati Uniti attendono con ansia e grandi aspettative il voto previsto domani in Georgia per assegnare il seggio alla Camera del sesto distretto, lasciato libero da Tom Price, diventato segretario alla Salute e ai Servizi umani dell'amministrazione Trump.

Ford: la nuova Focus per il mercato Nordamericano arriverà dalla Cina

Cancellato il piano di produrre l'auto in un impianto esistente in Messico. La decisione presa mentre l'amministrazione Trump vuole rinegoziare Nafta

Mentre l'amministrazione Trump si prepara a rinegoziare il Nafta - l'accordo di libero scambio tra Usa, Messico e Canada - Ford ha deciso di puntare sulla Cina piuttosto che sulla nazione dell'America centrale. Dalla seconda economia al mondo arriveranno le auto Focus destinate al mercato nordamericano e successivamente anche dall'Europa. Si comincerà dalla seconda parte del 2019.

Sondaggio: il 12% degli statunitensi non crede al cambiamento climatico

I 'negazionisti' sono invece in maggioranza in Congresso. Il presidente Trump ha deciso che gli Stati Uniti abbandoneranno l'accordo sul clima di Parigi
ap

Il 12% degli statunitensi crede che il cambiamento climatico non sia reale. È quanto emerge da un sondaggio dell'Ap-Norc Center for Public Affairs Research, di cui parla il sito Axios. Dalla rilevazione emerge che "meno di un terzo degli statunitensi sostiene la decisione del presidente Donald Trump di abbandonare l'intesa sul clima di Parigi e solo il 18% è d'accordo con Trump, convinto che la sua decisione aiuterà l'economia statunitense".

Wall Street da record

Nessun dato macroeconomico in agenda. Il presidente Donald Trump incontra gli amministratori delegati della Silicon Valley
AP

Usa: la mente degli attentati a Parigi e Bruxelles può colpire di nuovo in Europa

Oussama Atar entra nella blacklist dei terroristi; secondo Washington, ha creato una rete per realizzare altri attacchi

II dipartimento di Stato americano ha annunciato di aver inserito nella sua blacklist di terroristi tre leader dell'Isis, tra cui uno dei principali organizzatori dell'attentato a Parigi del novembre 2015 e di quello a Bruxelles del marzo 2016.