Ceo di AT&T: regolatori Usa non hanno mai chiesto vendita Cnn

Fonte del governo conferma: mai forzata una tale cessione. Washington preferirebbe che il deal saltasse
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Il Ceo di AT&T, colosso americano delle telecomunicazioni che punta ad acquisire Time Warner, ha spiegato che nessun regolatore Usa gli ha mai chiesto di vendere Cnn come condizione per ottenere il via libera al merger da 85,4 miliardi di dollari. Sembra dargli ragione un funzionario del dipartimento di Giustizia, che alla Cnbc ha spiegato che il governo non sta cercando di ottenere la cessione dell'emittente; ciò contrasta con le indiscrezioni emerse ieri.

"Nessuno mi ha mai detto che il prezzo per realizzare il merger era vendere Cnn", ha detto l'amministratore delegato di AT&T, Randall L. Stephenson, durante la conferenza DealBook del New York Times organizzata a New York. "Allo stesso modo non ho mai offerto di vendere Cnn. Come ho detto ieri, non c'è alcuna intenzione di vendere Cnn. Siamo stati tutti e due infastiditi dalla fuga di notizie emerse".

Alla Cnbc un funzionario Usa ha definito "scioccante" la tesi secondo cui Washington sta premendo per ottenere la cessione di Cnn. Per la fonte è AT&T che sta "cercando di trasformare il caso in una questione politica; non lo è".

Stando alla fonte, il governo preferirebbe che AT&T abbandonasse il piano di acquisizione in toto o che almeno ad essere cedute fossero alcune parti di Time Warner: Turner Broadcasting (divisione che include Cnn) o Direct TV (servizio di video in streaming meno costoso). Washington, a sua detta, resta disposta ad ascoltare altre proposte per superare le preoccupazioni antitrust. Dal canto suo il Ceo di AT&T ha spiegato di volere chiudere la transazione, anche a costo di portare il caso in tribunale.

"Sin dal primo giorno in cui abbiamo annunciato" l'accordo, un anno fa, "ci siamo preparate per difenderlo. Siamo pronti per lottare" per vie legali.

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