Charlottesville, la Casa Bianca prova a spegnere le polemiche contro Trump

Una nota ha fatto chiarezza sostenendo che il il presidente "condanna tutti, anche i suprematisti bianchi"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, condanna "tutte le forme di violenza", incluse quelle dei suprematisti bianchi, dei neonazisti, del Kkk e di tutti i gruppi estremisti. Questo il senso della nota rilasciata dalla Casa Bianca per cercare di fare chiarezza dopo le polemiche arrivate da più parti nei confronti del presidente Trump, accusato di non aver condannato esplicitamente la violenza dei suprematisti bianchi a Charlottesville, Virginia, dove sono morte tre persone e 35 sono rimaste ferite.

"Il presidente ha detto con forza ieri che condanna tutte le forme di violenza, intolleranza e odio. Questo comprende certamente i suprematisti bianchi, il Kkk, i neonazisti e tutti i gruppi estremisti", ha indicato un portavoce di Pennsylvania Avenue il cui messaggio ha voluto smorzare i toni e rispondere a chi ha accusato il tycoon di indulgenza verso l'estrema destra.

Il 45esimo presidente degli Stati Uniti era intervenuto sabato, dal campo da golf di Bedminster, nel New Jersey, condannando il fanatismo e la violenza provenienti "da diverse parti". Un messaggio apparso troppo generico e senza espliciti riferimenti ai fatti di Charlottesville che hanno scosso il paese durante questo secondo weekend di agosto. Sia da destra che da sinistra sono state numerose le voci che hanno chiesto a Trump maggiore chiarezza, mettendo in evidenza il rapporto ambiguo, nel corso degli scorsi mesi, tra lui e le frange più estreme del suo elettorato.

Il messaggio della Casa Bianca segue quello di tre stretti consiglieri del presidente che nel corso delle scorse ore sono intervenuti pubblicamente per rispondere agli attacchi contro Trump. Il primo a esprimersi è stato il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, H.R. McMaster, che ai microfoni di Abc aveva detto che il presidente era stato "molto chiaro" e che la sua condanna includeva i suprematisti bianchi e i neonazisti. Anche il direttore della Cia, Mike Pompeo, ha cercato di spegnere l’incendio esploso dopo le parole di Trump. Intervenendo a Cbs ha commentato le parole del presidente definendo il suo messaggio "chiaro", "specifico" e "francamente non ambiguo". "Quando qualcuno marcia con una bandiera nazista è inaccettabile, ma d’altronde credo fosse questo il messaggio del presidente", ha detto Pompeo.

In ultimo, ci ha pensato Tom Bossert, il consigliere per la sicurezza interna della Casa Bianca, a giustificare la mancata condanna di Trump ai suprematisti bianchi per le violenze in Michigan. Ai microfoni di Cnn, Bossert ha sostenuto che Trump "non ha voluto dare dignità ai suprematisti nominandoli". Secondo lui, Trump "non solo ha condannato la violenza" ma ha anche esortato gli americani "ad amarsi l’un l’altro". Secondo il consigliere di Trump il vero problema non è il presidente o cosa ha detto in riferimento alle violenze di Charlottesville ma "il livello di violenza e odio che non può più essere tollerato in questo paese".

Ancora prima della Casa Bianca e di questi tre consiglieri un messaggio di condanna è arrivato da una delle persone più vicine a Trump, la figlia Ivanka che in mattinata su Twitter ha scritto: ''Non c'è posto nella società per i suprematisti bianchi e per i neonazisti''.

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