"Bring it on" (in italiano "Ragazze nel pallone" del 2000. La protagonista è Kirsten Dunst, che prima aveva fatto una serie di altri film (Il falò delle vanità di Brian De Palma, per dirne uno) e poi si è vista nei due Spider Man:
La serie "Bring it on" si è poi allungata con altri tre film: "Bring it on again" nel 2004, "Bring it on: in it to win it" del 2007 e "Bring it on: Fight to the Finish" del 2009. Di video ne basta uno, l'ultimo:
Essere cheerleader non è solo una questione da ragazze. "Fired Up", del 2009, racconta di due ragazzi che si "imbucano" in un campo estivo per rimorchiare e poi si appassionano delle sorti della squadra:
Nella lista non poteva mancare "Cheerleader camp", improbabile film horror del 1988 in cui un serial killer decima le ragazze di un capo estivo per cheerleader. Il risultato è dubbio, va detto in anticipo.
"Grease", musical del 1978 con John Travolta e Olivia Newton-John. Anche se è più un "high school movie", la scena in cui si ritrovano Danny e Sandy, aspirante cheerleader, è un grande classico.
Variazione sul tema. In "Sugar & Spice" del 2001 cinque amiche cheerleader, a corto di soldi, si improvvisano svaligiatrici di negozi. Per un buon fine naturalmente e con una buona dose di ironia.
C'è anche il "thriller". In "Man of the house" del 2005 cinque cheerleder sono testimoni di un omicidio e devono essere protette da un poliziotto tutto d'un pezzo che si trova suo malgrado a doversi fingere allenatore della squadra. Per chi ama il genere, tutto da ridere.
Se "The blind side", il film che ha fatto vincere l'Oscar a Sandra Bullock, è incentrato sul protagonista che diventerà campione di football e il mondo delle cheerleader lo sfiora appena ("la mamma era cheerleader, non le dire che quello non è uno sport", dice il piccolo co-protagonista), su Amazon.com, per poco meno di 27 dollari, si può comprare "Beginning Cheerleading", un vademecum per "prepararsi al successo", come dice il video.














