Chi è Gina Haspel, il capo della Cia con un passato pro torture

Aveva guidato il programma di torture in Thailandia nel 2002 e aveva ordinato la distruzione di molti di quegli interrogatori. Adesso attende la conferma del Senato

Dopo il passaggio di Mike Pompeo alla guida del dipartimento di Stato, la Cia sarà guidata da Gina Haspel, fino ad oggi vice di Pompeo e adesso la prima donna a capo dell'agenzia d'intelligence americana. Ma Haspel, 61 anni, ha una lunga carriera come agente e soprattutto un passato indissolubilmente legato a diversi episodi di tortura. Nel 2002 aveva guidato diverse sessioni in cui due sospetti terroristi erano stati torturati all'interno di una prigione segreta in Thailandia. Le registrazioni di quegli interrogatori, scrive il New York Times in un profilo della donna pubblicato nel febbraio del 2017, sono state distrutte, su ordine di Haspel. Facevano riferimento a un periodo compreso tra il 2002 e il 2005.

Ma nel gennaio dell'anno scorso la decisione di Donald Trump di scegliere Haspel come vice della Cia (e ora come capo) è stato un segnale molto chiaro. Dopo gli anni di Barack Obama e del tentativo di chiudere con il periodo delle torture dell'amministrazione Bush post 11 settembre, Trump ha chiarito che la sua intenzione è fare il contrario. Mike Pompeo ad esempio ha detto che il waterboarding e altri metodi di interrogatorio condannati da molti osservatori internazionali per i diritti umani non devono essere considerati torture.

Haspel è stata a capo del primo centro di detenzione all'estero della Cia, quello in Thailandia, dove nei primi mesi dopo gli attentati alle Torri gemelle venivano portati i sospetti catturati in Medio Oriente e in Asia. Entrata nella Cia nel 1985, negli ultimi 30 anni si è occupata di controterrorismo sia all'estero che nella sede centrale di Washington. Adesso la sua nomina dovrà essere approvata dal Senato e di certo alcuni senatori potrebbero avere dei dubbi sulla sua conferma. Proprio per il suo passato e per le torture nella prigione thailandese, l'European Center for Constitutional and Human Rights ha chiesto a un tribunale in Germania di emettere un mandato di arresto per il ruolo di Haspel nelle torture nei confronti dei detenuti nel 2002.

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