Cisco annuncia altri 1.100 esuberi

Il gruppo ha chiuso un trimestre migliore del previsto ma l'outlook sui ricavi ha deluso. Tonfo dell'8% del titolo nel dopo mercato

Cisco Systems ha chiuso il suo terzo trimestre fiscale con utili e ricavi superiori alle stime degli analisti fornendo però un outlook deludente. Inoltre, il gruppo che fornisce soluzioni di rete ha detto che eliminerà altri 1.100 posti di lavoro, che vanno ad aggiungersi ai 5.500 posti già annunciati in un piano di ristrutturazione lo scorso agosto.

Nei primi nove mesi dell'anno l'azienda di San Jose, California, ha subito oneri legati agli esuberi per 614 milioni di dollari ai quali si aggiungeranno altri 150-200 milioni negli ultimi tre mesi dell'anno. Sulla scia di queste notizie, il titolo del gruppo ha perso l'8% ieri nel dopo mercato a Wall Street. La seduta era finita in ribasso dell'1,4% a 33,82 dollari.

Nei tre mesi al 29 aprile scorso, Cisco ha registrato utili netti di 2,5 miliardi di dollari, in rialzo del 7% sullo stesso periodo dell'anno precedente; in termini di utili per azione si è passati a 50 centesimi da 46 centesimi. Al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono arrivati a 60 da 57 centesimi, oltre il consensus per 58 centesimi.

I ricavi sono stati pari a 11,9 miliardi di dollari, l'1% in meno sul terzo trimestre dell'esercizio fiscale 2016 ma leggermente sopra le stime del mercato per 11,89 miliardi.

Per gli ultimi tre mesi dell'anno fiscale, Cisco si aspetta utili adjusted tra i 60 e i 62 centesimi per azione contro attese per 62 centesimi ma le vendite sono viste calare del 4-6% rispetto all'anno precedente.

Da inizio anno il titolo ha guadagnato quasi il 12% e negli ultimi 12 mesi è salito del 27%.

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