Cisco: la trimestrale batte le stime, ma di poco

Cisco Systems ha subito in calo del 4% nel dopo mercato a Wall Street. Successivamente al suono della campanella che ha segnato la fine della seduta, il gruppo ha pubblicato i conti del suo terzo trimestre fiscale. Le stime degli analisti sono state battute anche se di poco.

Nei tre mesi chiusi il 28 aprile scorso, il gruppo che offre soluzioni di rete ha registrato utili per 2,7 miliardi di dollari, o di 0,56 dollari per azione, contro un profitto di 2,5 miliardi, o di 50 centesimi per titolo, dello stesso periodo dell'esercizio 2017. Al netto di voci straordinarie, gli utili sono stati di 3,2 miliardi di dollari o 66 centesimi per azione contro i 3 miliardi o 60 centesimi dell'anno prima, pari alla parte alta della forchetta indicata dall'azienda in occasione della precedente trimestrale e sopra il consenso per 65 centesimi per azione.

I ricavi trimestrali sono aumentati del 4% annuo a 12,5 miliardi di dollari, oltre le previsioni del mercato per 12,43 miliardi e in linea alle previsioni aziendali pari a 12,3-12,54 miliardi di dollari.

Il Ceo di Cisco, Chuck Robbins, ha spiegato in una nota che "stiamo eseguendo bene la nostra strategia e la nostra serie di prodotti innovativi non è mai stata così forte". L'a.d. ha aggiunto che l'azienda sta "continuando a fare grossi progressi" nel puntare di più su software e abbonamenti. Robbins si è detto "fiducioso" del posizionamento di Cisco e dell'impatto che la società continuerà ad avere sui suoi clienti.

Nel trimestre il gruppo ha annunciato e pagato un dividendo trimestrale di 33 centesimi per ogni azione ordinaria per complessivi 1,6 miliardi di dollari. Nello stesso periodo Cisco ha anche acquistato circa 140 milioni di titoli propri spendendo 6 miliardi; a disposizione dell'azienda per il suo piano di buyback ci sono in totale 25,1 miliardi circa (in occasione della trimestrale precedente Cisco aveva annunciato un piano da 25 miliardi).

Alla fine del trimestre, Cisco aveva una liquidità di 54,5 miliardi di dollari, in calo da quella di 73,7 miliardi di tre mesi prima. In Usa, il cash disponibile era di 47,5 miliardi.

Per i tre mesi in corso, gli ultimi dell'esercizio 2018, Cisco si aspetta ricavi in rialzo annuo del 4-6% a 12,62-12,86 miliardi di dollari contro un consenso per 12,72 miliardi. Gli utili pro forma sono attesi a 68-70 centesimi, in linea alle previsioni per 69 centesimi per titolo.

In attesa dei conti, arrivati a mercati Usa chiusi, il titolo Cisco aveva chiuso in ribasso dello 0,7% a 45,16 dollari. Da inizio anno ha aggiunto quasi il 18% e negli ultimi 12 mesi il 31,66%.

Altri Servizi

Mueller: nessuna collusione con la Russia. Trump esulta

Prove insufficienti per dimostrare il contrario ma il procuratore speciale non esclude che il presidente abbia ostacolato il corso della giustizia. E' il segretario alla Giustizia a determinare che non ha commesso alcun crimine

Tra la campagna di Donald Trump e la Russia non c'è stata collusione. E' questa la conclusione a cui è giunto Robert Mueller, il procuratore speciale che venerdì 22 marzo aveva concluso dopo 22 mesi la sua inchiesta sul cosiddetto Russiagate. Se lui non si è sentito di escludere che Trump abbia ostacolato il corso della giustizia, è stato il segretario della Giustizia ad avere deciso che su questo il 45esimo presidente non si è macchiato di alcun crimine. E così la Casa Bianca ha subito festeggiato sostenendo che il leader Usa è stato "totalmente" assolto. 

Wall Street corre con i tech guidati da Apple

Incertezze sui negoziati Usa-Cina. Si digeriscono i segnali misti giunti dalla Fed
iStock

Fca: Elkann aperto a un merger (FT)

Il produttore italo-americano di auto avrebbe avuto contatti non solo con la francese Peugeot ma anche con gruppi cinesi e coreani
Fca

Il presidente di Fiat Chrysler Automobiles, John Elkann, sarebbe disposto a riaprire il capitolo dei merger. L'erede della famiglia Agnelli, azionista principale del produttore italo-americano di auto, vorrebbe diluire la partecipazione di Exor, la cassaforte di famiglia, in Fca se il gruppo unirà le forze con un'azienda rivale. E' il Financial Times a scriverlo, due giorni dopo indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui all'inizio del 2019 il francese PSA Group, che controlla il marchio Peugeot, aveva contatto Fca per un merger che avrebbe creato un gruppo da 45 miliardi di di dollari; stando al Wsj, proprio gli Agnelli sarebbero stati contrari.

Shutterstock

A febbraio, il deficit di bilancio negli Stati Uniti ha raggiunto un record superando quello di sette anni fa. E' il risultato di un aumento delle spese federali e di un calo delle entrate garantite dalle tasse versate da persone e aziende. Ciò riflette la politica fiscale espansiva voluta dall'amministrazione Trump, che prima del Natale 2017 approvò la maggiore riforma fiscale (con taglio delle aliquote) dagli anni '80.

Apple punta sui servizi con video, notizie e carta di credito

Oprah Winfrey, Steven Spielberg, J.J. Abrams e Jennifer Aniston tra le personalità reclutate per produrre contenuti orginali

Quasi tre mesi dopo avere annunciato un raro taglio delle stime sui ricavi, colpa della debolezza del suo iPhone, Apple punta sui servizi. Dal Steve Jobs Theatre a Cupertino, in California, il Ceo Tim Cook ha lanciato un nuovo servizio di notizie, un nuovo sistema di pagamento con carta di credito, un servizio di abbonamento per videogiochi, una app per l'Apple TV e TV+, il tanto atteso servizio di video in streaming su abbonamento. Con contenuti originali, il colosso tech sfida Netflix, Amazon ma anche Walt Disney.

Levi Strauss torna in borsa e fa il botto

Per un giorno il Nyse fa uno strappo alla regola e consente l'uso dei jeans ai trader che popolano il floor del Nyse

Ritorno in borsa con il botto per Levi Strauss. Il titolo del produttore di jeans -  già quotato nel 1971 e poi delistato nel 1984 - ha iniziato gli scambi a 22,22 dollari, in rialzo del 30,7% sul prezzo di collocamento fissato il giorno precedente a 17 dollari. Già quello era stato un segnale della forte domanda degli investitori, visto che la forchetta precedentemente indicata era pari a 14-16 dollari. La sua prima giornata di scambi è finita in aumento di quasi il 32% a 22,41 dollari.

Russiagate: il rapporto di Mueller resta (almeno per ora) top secret

Trump stranamente silenzioso. I suoi supporter pronti a festeggiare l'assenza di nuove incriminazioni. I Dem premono per la pubblicazione del documento
Da sinistra, Robert Mueller e Adam Schiff AP

Non prima di domenica. Il contenuto del rapporto consegnato venerdì 22 marzo da Robert Mueller al segretario alla Giustizia resterà top secret almeno per un altro giorno.

Enron: dopo la truffa, l'ex Ceo lascia il carcere e ci riprova

Secondo fonti del Wall Street Journal, Jeffrey Skilling sta discutendo con ex colleghi una nuova impresa nel settore energetico
AP

Dopo oltre 12 anni di carcere, l'uomo al centro di uno dei più grandi scandali della storia aziendale americana intende tornare a mettere piede nel settore in cui è diventato simbolo di una bancarotta fraudolenta: quello energetico. L'ex Ceo di Enron, Jeffrey Skilling, ha lasciato la prigione dopo essere stato incriminato nel 2006 per frode, cospirazione e insider trading. E' sotto la sua guida che Enron è fallita nel giro di pochi mesi nel 2001 a causa di pratiche contabili tutt'altro che lecite che hanno messo fine alla società di revisione Arthur Andersen.