Boeing: Trump cede al pressing internazionale, i jet Max 8 a terra

La "decisione molto difficile" del presidente Usa, segue quella del Canada. L'azienda: condividiamo la cautela ma "piena fiducia" nella sicurezza dei nostri aerei

Anche gli Stati Uniti, ormai isolati dalla comunità internazionale, hanno deciso di lasciare a terra gli aerei prodotti da Boeing e finiti nel mirino dopo l'incidente mortale avvenuto domenica 10 marzo in Etiopia in cui sono morte 157 persone.

Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato con "effetto immediato" il divieto all'uso delle famiglie di jet 737 Max 8 e Max 9. La decisione segue l'annuncio del Canada di non volere nei suoi cieli quel tipo di aerei.

Stando a quanto detto dal leader Usa, "tutte le compagnie aeree sono d'accordo con questa decisione" perché la sicurezza "è la cosa più importante". Trump ha definito Boeing un'azienda "incredibile" che sta lavorando sodo per capire cosa sia successo al suo modello di jet precipitato domenica; è lo stesso che cadde al largo dell'Indonesia a ottobre. Il titolo Boeing - che nei primi due giorni della settimana aveva bruciato quasi 27 miliardi di dollari di capitalizzazione - si è portato sui minimi intraday a 366 dollari arrivando a bruciare in tre giorni 33 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Boeing ha continuato a difendere la sicurezza della sua famiglia di jet 737 Max, nella quale "continua ad avere piena fiducia". Tuttavia, "dopo consultazioni con la Federal Aviation Administration americana, il National Transportation Safety Board e le autorità dell'aviazione e i suoi clienti nel mondo, Boeing ha deciso di raccomandare alla Faa la sospensione temporanea delle attività legate alla flotta globale di aerei 371 e 737 MAX". E questo per "eccesso di cautela e al fine di rassicurare le persone che volano". 

Dopo la Cina, l'Europa e altri Paesi, anche il Canada come detto ha deciso di impedire l'uso nel suo spazio aereo delle famiglie Max 8 e 9.  Quello di domenica è stato il secondo incidente mortale in cinque mesi a chiamare in causa quel tipo di jet (l'altro si era verificato al largo delle coste indonesiane). 

Per quanto "non conclusivi", "nuovi dati" hanno spinto il Canada a prendere questa decisione. Il ministro dei Trasporti di Ottawa, Marc Garneau, ha spiegato che "come risultato di nuovi dati ricevuti questa mattina e come misura precauzionale" è stato deciso di vietare il passaggio di quei velivoli nello spazio areo canadese.

Garneau ha aggiunto di avere comunicato la sua decisione alla Federal Aviation Administration americana, che fino a quel momento aveva reputato i jet in questione sicuri. 

Garneau ha parlato di "dati satellitari che indicano una possibile similitudine, per quando non comprovata, tra i due indicenti". Il ministro ha escluso che Washington abbia esercitato su Ottawa pressing di tipo politico per consentire a quei jet di continuare a volare. 

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