Collezione privata da 2000 opere, il miliardario Eli Broad si fa il suo museo


200 artisti del calibro di Jasper Johns, Mike Kelly, Jeff Koons, Joseph Beuys, Jean Michel Basquiat, Bill Viola, Vanessa Beecroft, Jeff Wall, Anselm Kiefer, Salvador Dali. Aprirà nel centro di Los Angeles


Afp

26.08.10

04:46

Il collezionista multimiliardario Eli Broad aprirà il proprio museo nel centro di Los Angeles, facendo di Grand Avenue il nuovo quartiere dell’arte della città.

Eli Broad e la moglie Edythe, sono i pilastri del sistema dell’arte contemporanea di Los Angeles. Broad, membro a vita del consiglio di amministrazione del LACMA, con una donazione di 70 milioni di dollari elargita in dieci anni è tra i consiglieri che hanno maggiormente sostenuto il più grande museo della costa occidentale. Ma non si è tirato indietro neppure con il MOCA che rispetto al LACMA ha una collezione maggiormente incentrata sull’arte contemporanea. Il MOCA era stato fondato nel 79 da un atto di buona volontà dell’allora sindaco Tom Bradley e alcuni filantropi e collezionisti locali che durante una cena avevano fondato il Museum of Contemporary Art e organizzato il suo consiglio di amministrazione. Eli Broad era il presidente.

Quando nel 2008 il MOCA rischiò di chiudere i battenti per bancarotta Broad si è attivato in prima persona lanciando una campagna di salvataggio a varie tappe: un pranzo alla Biennale di Venezia, una cena a Art Basel e infine una grande serata di gala a Los Angeles nel novembre 2009 con Lady Gaga e sei ballerini della compagnia di danza moscovita Bolshoi. Solo con questo evento ha raccolto ben 4 milioni di dollari in una serata. Grazie all’impegno di Board la ventilata fusione tra LACMA e MOCA è andata in fumo e, con l’aggiunta di 14 nuovi consiglieri, il MOCA è forse il caso più eclatante di recupero ed inversione di tendenza nell’economia dei beni culturali.

Affidato il MOCA nelle solide mani di Jeffrey Deitch, alla direzione del museo dal 1 giugno, Broad e consorte possono finalmente pensare a cosa fare della loro collezione di oltre 2000 opere d’arte, dal valore di 1.5 miliardi di dollari, composta da lavori di circa 200 artisti del calibro di Jasper Johns, Mike Kelly, Jeff Koons, Joseph Beuys, Jean Michel Basquiat, Bill Viola, Vanessa Beecroft, Jeff Wall, Anselm Kiefer, Salvador Dali.

Board non è sicuramente un tipo facile con cui trattare. Dopo aver finanziato un progetto da 65 milioni di dollari per espandere il LACMA e creare le stanze che dovevano accogliere la sua collezione, ha cambiato idea e ha deciso piuttosto di aprire il suo museo. Dopo aver corteggiato l’area di Santa Monica, ha deciso piuttosto di indirizzare i suoi investimenti Downtown, per poter fare distretto con il MOCA, altre istituzioni culturali come la Walt Disney Concert Hall e le grandi aree per l’intrattenimento come lo Staples Center e L.A. Live. Cosi si è rivolto alla Contea per prendere in affitto un’area di poco più di un ettaro su Grand Avenue, la stessa strada del MOCA. Dopo aver tentato con una proposta irrisoria, ha rilanciato offrendo di pagate 7.7 milioni di dollari per un affitto di 99 anni. L’investimento per la costruzione del museo è di 300 milioni di dollari, l’edificio di 11.200 metri quadrati porterà la firma dello studio di architettura Diller Scofidio + Renfro, lo stesso che a New York ha realizzato la High Line, trasformando una linea ferroviaria abbandonata in un parco. La prima pietra sarà posta ad ottobre, per l’opening del nuovo museo bisognerà aspettare il 2012.
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