Come aprire una Corporation: un'introduzione

Focus sul metodo di tassazione e sulle forme societarie statunitensi

Come abbiamo visto nella nostra guida ad aprire una filiale italiana, l’impresa straniera che vuole investire produttivamente negli Stati Uniti e beneficiare al massimo delle opportunità che offre il mercato americano deve muovere una serie di passi ben definiti e avere ben chiare determinate nozioni.

In questo articolo mi propongo di offrire un quadro generale del metodo di tassazione e delle forme societarie statunitensi.

La tassazione

Relativamente al metodo di tassazione, è importante sapere che gli Stati Uniti stabiliscono il regime di tassazione del reddito su due principi fondamentali: la residenza del contribuente ed il reddito prodotto.

Per quanto riguarda la residenza del contribuente, le persone fisiche che sono residenti fiscalmente negli Stati Uniti sono soggette a tassazione sul loro reddito qualunque ne sia la fonte e in qualunque parte del mondo.

Le persone fisiche non residenti sono invece tassate soltanto sul reddito di fonte statunitense come, per esempio, la remunerazione per servizi prestati negli Stati Uniti, interessi su conti bancari aperti in Usa, affitti e altri.

La nozione di reddito prodotto si riferisce al fatto che i contribuenti stranieri (sia persone fisiche che giuridiche) pagano le imposte statunitensi sul reddito prodotto negli Stati Uniti sia che esso derivi da cosiddette fonti “passive” sia che esso risulti da un’attività imprenditoriale o di lavoro negli Stati Uniti.

In questo scenario, vanno menzionati i Trattati internazionali bilaterali, il cui scopo è evitare il rischio della doppia imposizione che deriva dalla concorrenza di più giurisdizioni (ad esempio reddito prodotto in un Paese da una persona residente in un altro). A oggi l’Italia e gli Stati Uniti hanno in essere la Convenzione Italia-Stati Uniti per evitare le doppie imposizioni fiscali, ratificata e resa eseguibile con la legge numero 20 del 3 Maggio 2009.

La tipologia di società Usa: la Corporation

In merito alle forme societarie statunitensi, vorrei mettervi al corrente delle principali opzioni a disposizione di una società straniera per fare business negli Stati Uniti: tra queste ci sono il Representative Office, la Branch e la Subsidiary. In particolare, una Subsidiary può essere costituita mediante varie forme, tra cui la Sole Proprietorship, la Limited Liability Company, la Partnership e la Corporation. E' la Corporation che vorrei trattare più approfonditamente in questo articolo, essendo la forma societaria più diffusa per via di certe caratteristiche legali e fiscali utili per una società italiana che vuole espandersi negli Stati Uniti.

A livello fiscale, vi sono due tipologie di Corporation: la C-Corporation e la S-Corporation, ciascuna avente regole differenti relativamente al metodo di tassazione, numero consentito di azionisti e requisiti di residenza negli Usa.

La S-Corporation non può essere detenuta da un soggetto straniero, pertanto una società italiana di solito opta solo per la forma della C-Corporation.

Le Corporation sono entità separate dalla casa madre italiana e, perciò, responsabili dei propri debiti. Generalmente, gli azionisti, gli amministratori e i dirigenti non sono responsabili dei debiti della Corporation stessa. Il rischio finanziario di un azionista è limitato al proprio capitale, ad eccezione del cosiddetto “Piercing of the Corporate Veil”, dovuto a mancanze nell’osservare alcuni requisiti societari tra cui la sotto-capitalizzazione, la violazione dello statuto e quella di requisiti contrattuali.

Il consiglio di amministrazione è eletto dagli azionisti e ha autorità in merito alla gestione e controllo della Corporation. Se non per negligenza professionale, un amministratore non è responsabile per gli obblighi della Corporation a patto che agisca in buona fede nell’interesse della Corporation e dei suoi azionisti.

I dirigenti sono agenti della Corporation e vengono indicati dal consiglio di amministrazione. Il ruolo dei dirigenti consiste nel portare avanti la gestione quotidiana degli affari.

Lo statuto prevede un minimo di tre dirigenti: il “Presidente”, il “Segretario” e il “Direttore finanziario”. Questi tre incarichi, tuttavia, possono essere rivestiti da un’unica persona.

Gli azionisti eleggono gli amministratori con cadenza annuale e non partecipano alle attività di gestione quotidiana. Il loro ruolo si limita all’elezione dei membri del consiglio di amministrazione e all’esercizio del diritto di voto relativamente a decisioni di particolare importanza. Il consiglio di amministrazione controlla e supervisiona la Corporation, determina la politica aziendale e autorizza azioni di straordinaria amministrazione.

La costituzione di una Corporation è rapida e semplice: essa avviene depositando gli atti costitutivi con il segretario di Stato, contenenti lo scopo di detta costituzione e le informazioni necessarie sulla Corporation. Dopo aver depositato l’atto costitutivo, è necessario ratificare la prima riunione del consiglio di amministrazione volta alla costituzione della C-Corporation, durante la quale il Board accetta di adottare lo Statuto, emettere azioni, designare i dirigenti e intraprendere altri atti costitutivi.

Le imposte sul reddito delle società

Veniamo ora a qualche utile nota di carattere tecnico circa le imposte sul reddito delle società. Tale imposta viene applicata sull’utile netto delle C-Corporation, che esso venga distribuito o meno. Di tutte le tipologie di forme societarie, la C-Corporation è quella soggetta alla tassazione più elevata, dal momento che i guadagni sono tassati due volte. In primis, l’imposta sul reddito delle società viene applicata sull’utile (Corporate Income Tax), e successivamente, dopo che gli utili vengono distribuiti agli azionisti sotto forma di dividendi, ciascun azionista è tenuto a pagare le tasse separatamente sulle proprie quote di dividendi (Individual Income Tax).

Il reddito di impresa include ricavi da un’ampia serie di attività: vendita di prodotti, interessi di proprietà su imprese, canoni d’affitto, reddito da diritti d’autore, reddito da servizi, interessi e dividendi.

Il reddito tassabile di un business si calcola sottraendo le deduzioni ammissibili dall’utile lordo. L’utile lordo corrisponde ai ricavi lordi al netto dei costi dei beni venduti. I costi sostenuti per la produzione o acquisizione di beni non venduti durante l’anno, potrebbero non essere sottratti e dovrebbero quindi essere inclusi nelle giacenze di magazzino.

Le spese ordinarie e necessarie per il normale svolgimento delle operazioni possono essere dedotte dall’utile lordo, inclusi i salari dei dirigenti, il costo del personale e i compensi che non è necessario conteggiare nel costo dei beni.

I dividendi pagati da una Corporation su azioni ordinarie e privilegiate non sono deducibili.

Il reddito di impresa è generalmente tassato sia a livello federale che statale. Per quanto riguarda la tassazione federale, l’aliquota applicabile è compresa tra una soglia minima del 15% e una massima del 39%. Ovviamente ci sono delle eccezioni alla regola. Infatti, ci sono degli Stati dove la tassazione dei redditi d’impresa non è presente oppure la base imponibile è data da altri parametri di calcolo. Le Corporation riportano il proprio reddito tassabile e le proprie responsabilità fiscali sul modulo denominato "Form 1120, U.S. Corporation Income Tax Return". Tale modulo deve essere depositato presso l’Irs (l'equivalente americano dell'Agenzia delle entrate italiana) entro il 15 di aprile.

Le Corporation hanno a disposizione, su richiesta, un’estensione automatica di sei mesi per l’invio della dichiarazione, purché il pagamento delle imposte avvenga entro la data prevista.

Una Corporation è tenuta a pagare gli anticipi di imposta se la sua responsabilità fiscale è uguale o maggiore di 500 dollari. Essi devono essere pagati in quattro rate trimestrali e ciascuna rata deve corrispondere ad almeno il 25% dell’importo annuale dovuto.

Dopo esserci concentrati sull’approfondimento di metodo di tassazione e delle forme societarie statunitensi, nel prossimo articolo tratteremo di contabilità e reportistica di una società in start-up e vi offriremo degli spunti riguardo a come presentare un bilancio e i livelli di certificazione richiesti negli Stati Uniti. Se avete domande, scrivete a afantozzi@pragermetis.com o a redazione@ilsole24ore.us

Unsplash
Unsplash
Altri Servizi

Trump: "Andare d'accordo con la Russia è una buona cosa, non cattiva"

Al via il vertice con Putin a Helsinki. Il presidente russo: "È ora di affrontare i punti dolenti"
Ap

"Andare d'accordo con la Russia è una buona cosa, non una cosa cattiva". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante il saluto ufficiale con l'omologo russo, Vladimir Putin, all'interno del palazzo presidenziale di Helsinki, in Finlandia. Il presidente statunitense, che so è congratulato con Putin "per il Mondiale davvero grandioso", ha detto che con il leader russo affronterà la questione nucleare. "Siamo le due più grandi potenze nucleari. Abbiamo il 90% del nucleare e questa è una cosa negativa, non positiva. Spero che potremo fare qualcosa al riguardo" ha aggiunto Trump.

Trump: "Russiagate ridicolo, nessuna interferenza russa". Con Putin "è solo l'inizio"

Incontro tra i due presidenti a Helsinki: "Ci incontreremo spesso, in futuro. I nostri rapporti non erano mai stati peggiori, ma le cose ora sono cambiate"
AP

"Io e Putin ci incontreremo spesso, in futuro. Sono state ore molto costruttive". Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, durante la conferenza stampa congiunta con l'omologo russo, Vladimir Putin, organizzata dopo il loro bilaterale al palazzo presidenziale di Helsinki, in Finlandia. Secondo Trump, il summit odierno "è solo l'inizio".

Donald Trump contro l'Europa: è un nemico

In una intervista a Cbs il presidente americano contro l'Unione europea a pochi giorni dalla sua visita ufficiale
©AP

Il presidente americano, Donald Trump, ha definito l'Unione europea un "nemico" degli Stati Uniti in un'intervista a seguito di un incontro controverso la scorsa settimana con gli alleati della NATO.

La settimana americana (ovvero, Trump incontra Putin)

Lunedì sarà il giorno dei giorni. Il presidente americano incontra quello russo. Poi è tutto in discesa, con tantissime trimestrali a Wall Street, la Fed e Facebook al Congresso
AP

Lunedì sarà il giorno più atteso degli ultimi mesi per la politica internazionale. Donald Trump incontra Vladimir Putin a Helsinki, in Finlandia. La Casa Bianca ha detto che i due presidenti discuteranno di Medio Oriente, Ucraina e di interferenze russe nelle elezioni americane del 2016. Uno dei punti fondamentali è l'annessione russa della Crimea, che gli Stati Uniti non hanno riconosciuto e su cui Trump ha lasciato una apertura: "Vedremo". Tra l'arto, il presidente Usa insiste nel voler affrontare parte del colloquio da solo con Putin, cosa che sta preoccupando molto l'amministrazione Usa, visto che Putin è un ex agende del Kgb, con decenni di formazione alle spalle. 

L'ultimo Blockbuster d'America

Si trova a 120 chilometri da Portland, in Oregon. Tra poco - quando chiuderanno i due negozi dell'Alaska - rimarrà solo.

Il negozio Blockbuster a Bend, in Oregon, ha una strategia chiara: vuole resistere e fare da argine all'espansione dei servizi di streaming digitale come Netflix e HBO, che permettono ai clienti di non alzarsi dal divano per vedere un film. Ma è rimasto solo.

Vertice Nato, Trump: sull’energia la Germania è “prigioniera” della Russia. Poi assicura: "Rapporto eccezionale" con Berlino

Bilaterale tra il presidente Usa e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, per provare a dissipare le tensioni
AP

Il presidente statunitense, Donald Trump, ha assicurato di avere "dei rapporti molto buoni" con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, durante il summit della Nato, a Bruxelles. Trump aveva attaccato la Germania, questa mattina, affermando che Berlino "è prigioniera" della Russia e non contribuisce sufficientemente agli sforzi militari della Nato. Merkel aveva risposto che la Germania prende le sue decisioni in modo "indipendente".

Sanzioni all'Iran, gli Usa non concederanno esenzioni alle società europee

Washington respinge la richiesta di Regno Unito, Francia e Germania. "Faremo una pressione finanziaria senza precedenti sul regime iraniano"

Gli Stati Uniti hanno respinto l'appello di Regno Unito, Francia e Germania, che chiedevano ampie esenzioni alle aziende europee per fare affari con l'Iran, e andranno avanti con la loro volontà di imporre sanzioni per esercitare pressioni economiche "senza precedenti" sul regime di Teheran. Lo hanno detto funzionari statunitensi ed europei a Nbc News.

Wall Street, attenzione alle trimestrali e al vertice Trump-Putin

Attesi i dati di Bank of America e BlackRock prima dell'apertura dei mercati. Trimestrale di Netflix dopo la chiusura
iStock

Microsoft chiede la Congresso di regolare il riconoscimento facciale

In un post sul blog del colosso, il presidente Brad Smith chiede un intervento della politica
AP

Microsoft vuole che il governo degli Stati Uniti inizi a pensare a quali limiti dovrebbero essere impostati sull'uso della tecnologia di riconoscimento facciale. In un post sul suo blog,  Microsoft ha anche affermato di essere in contatto con gruppi esterni per definire le proprie politiche su come utilizzerà e venderà questa tecnologia.

Wall Street, attenzione rivolta alle trimestrali delle banche

Seguita anche la visita del presidente Trump in Europa
iStock