Fermatevi a un angolo di New York, magari nell'affollato Lower East Side, un venerdì notte. Osservate i taxi che sfilano e provate a indovinare la nazionalità dei conducenti. Sono innumerevoli. Per gli immigrati con il visto in regola, fare il tassista è la prima scelta, mentre i clandestini affollano il sottobosco di cucine e ristoranti da Manhattan a Brooklyn. E i tassisti sono i santi indispensabili per muoversi da un cocktail all’altro, come sa chiunque abbia visto una puntata di Sex & The City.
L’80% dei conducenti dei cab gialli nella Big Apple è nato lontano dagli Stati Uniti. Il settore vede la predominanza di alcune nazionalità su altre: sono pochi gli asiatici dell'est, che invece sono tra i monopolisti della gestione delle lavanderie, insieme ai latinoamericani. A dominare le strade di New York sono pachistani e indiani, seguono conducenti di origine caraibica, come domenicani, haitiani e giamaicani, e infine africani, provenienti per lo più dalla Nigeria o dall’Etiopia. Rari gli europei, che preferiscono lavorare nei ristoranti, ma ci sono alcuni russi.
Il fatto che i tassisti italiani siano rari non vuol dire che non possiate lanciarvi in questa avventura. Magari siete cresciuti col mito di Taxi Driver e del giovane Robert De Niro che attraversa la New York confusionaria e poco sicura degli anni ‘70, oppure con quello del loquace “tassinaro” Alberto Sordi. Ma al di là dei ricordi, forse vi farà piacere sapere che alcuni tassisti sono ambiziosi scrittori o fotografi, che amano l'asfalto. Provate a guardare le bellissime foto di questo blog. Fare il tassista, soprattutto di notte, è il lavoro più simile al cronista vecchia maniera, che conosce strade, persone, e soprattutto vizi. Se siete un aspirante scrittore, potreste fare il tassista a Manhattan e inviare storie o foto proprio a noi di America24. Saremo felici di pubblicarle.
Ora che vi abbiamo convinto, proviamo a darvi dei suggerimenti su come realizzare il sogno. Inutile dirlo, da turisti non c’è speranza di lavorare. Bisogna avere la patente americana e per farla è necessario possedere un visto di lunga permanenza. Ci sono casi di clandestini, come il giornalista José Antonio Vargas, che hanno ottenuto la patente: lui nello stato dell'Oregon, ma non vi servirebbe a niente perché per fare il tassista nella Big Apple valgono solo le patenti di New York, Connecticut, New Jersey o Pennsylvania. Tutto il procedimento burocratico è gestito dalla New York City Taxi & Limousine Commission e non bisogna penare più di tanto.
Se avete la patente in regola, dovete innanzitutto fare un corso di 6 ore di “Defensive Driving Course” (costo di 50/60 dollari). Vi insegneranno a evitare gli incidenti, a conoscere la psicologia degli altri automobilisti, a intuire le dinamiche dei più comuni imprevisti (per esempio se slittate, il volante va indirizzato nella direzione dello slittamento). Ci sono diverse scuole a cui potete rivolgervi. In seguito vi toccherà il test antidroga, su cui sono molto scrupolosi, poi è fatta: avrete la licenza prova di un anno. Per renderla effettiva dovrete iscrivervi a una scuola per tassisti, con costi contenuti che variano tra i 150 e i 325 dollari. Qui conoscerete la geografia cittadina: punti di riferimento, strade veloci, raccordi da evitare. Piccoli trucchi utili a non fare arrabbiare i vostri primi clienti, che mal sopportano i conducenti impreparati. Infine bisogna superare un test d’inglese e avrete la vostra licenza piena che dura due anni. Costo totale di tutta l’operazione, dai 500 ai 700 dollari. Con meno di 1.000 dollari farete parte così dei circa 230.000 possessori di licenza per taxi, un numero enorme, abbastanza per riempire tre stadi San Siro di Milano, per dare un'idea.
Ora vi rimane da procurarvi il taxi. Le targhe per taxi si chiamano medallion e sono in numero limitato. Ci sono due tipi di “targhe”, la più costosa è quella commerciale, poi c’è quella individuale. Quest’ultima vi consente di dare in locazione l’auto solo per metà giornata, per il resto dovrete guidarla voi, la targa commerciale invece non ha alcun limite. In teoria potreste affittare il vostro taxi tutto il tempo intascando circa 800 dollari a settimana. A New York sono in circolazione 14.000 medallion, di cui il 40% di tipo individuale. I prezzi delle targhe sono triplicati dal 2002 a oggi, e si aggirano sui 700.000 dollari per una targa commerciale, 500.000 dollari per quella individuale. Dando in locazione il taxi, secondo gli esperti, si potrebbe arrivare a una rendita del 5 per cento l’anno, superiore ai buoni del Tesoro trentennali americani che fruttano oggi il 3,5 per cento circa. Ma se non avete voglia di vendere la casa sul lago per comprare una placca di metallo che vale più dell’oro, dovrete allora scegliere il piano B, e fare come tutti. Prendere l’auto gialla in locazione.
Abbiamo provato a informarci per voi e abbiamo chiamato Yellow Cab Management. Ci ha risposto Kevin (se volete scrivergli kevins@slsjet.com). “I prezzi variano da 105 a 138 dollari per mezza giornata, venerdì e sabato sera i costi sono più alti. Le nostre auto non danno problemi, perché le cambiamo ogni anno. Non fanno mica tutti così in città”, ci dice per telefono. I turni generalmente iniziano tra le quattro-cinque del mattino e finiscono dopo dodici ore. Ma quanto si riesce a guadagnare? Melissa Plaut ha svelato il mistero. Ha pubblicato un libro sulla propria esperienza come tassista donna. E’ una delle 200 newyorkesi che tentano di muoversi in un territorio tipicamente maschile. “Se va bene - ha detto Melissa - in una notte si possono guadagnare anche 300 dollari, ma in media si arriva a 200. Quando però va male, torni a casa con 40 dollari e otto ore di tempo perso”. 40 dollari è la spesa per la benzina a ogni turno. C’è un ultimo problema. Da molti è considerato un lavoro poco sicuro. Scrive il blogger Fat Dave, taxi driver esperto in tour culinari: “Sono stato derubato da un drogato, nell'accademia per tassisti ci hanno detto che questo è il secondo lavoro più pericoloso, dopo il pescatore subacqueo in Alaska”. Ma se la fortuna vi assiste, in una sola giornata potreste guadagnare anche cinquemila dollari. E’ successo a Mohammad Alam, che ha raccolto due passeggeri all’aeroporto La Guardia. Hanno chiesto di arrivare fino a Los Angeles, e non per scherzo. Mohammed li ha portati, e ha intascato 5.000 dollari. Un ottimo guadagno per la corsa più lunga del mondo.














