Come funziona la riforma delle prigioni che Trump promette di approvare?

Migliorerà le condizioni dei detenuti, dovrebbe liberare 4.000 carcerati federali, ma per il Senato non risolve il problema, visto che non diminuisce le pene per i reati minori

Venerdì Donald Trump ha promesso di firmare una legge bipartisan sulla riforma delle prigioni che il Congresso sta ancora valutando e che che potrebbe liberare migliaia di prigionieri.

"La mia amministrazione sostiene fermamente questi sforzi e invito la Camera e il Senato a riunirsi ... a lavorare sulle loro differenze [e] a portare il documento sulla mia scrivania. Lo firmerò",  ha detto Trump durante un evento sulla riforma carceraria organizzato dalla Casa Bianca.

Trump ha definito la riforma carceraria un tema "che unisce le persone di tutto lo spettro politico", ringraziando il commentatore progressista Van Jones e suo genero e consigliere Jared Kushner per essersi impegnati a favore della riforma.

Il pacchetto - che dovrebbe rilasciare immediatamente 4.000 prigionieri federali secondo alcuni sostenitori - la settimana scorsa è stato approvato dalla commissione giudiziaria della Camera ed è probabile che abbia l'ok dell'assemblea all'inizio della prossima settimana.

Il disegno di legge darebbe la possibilità anche a migliaia di detenuti anziani e malati di tornare a casa e allo stesso tempo dovrebbe stanziare milioni di dollari in programmi di reinserimento. Tra i temi fondamentali c'è anche il divieto di far partorire le detenute in carcere.

Ma,  anche se dovesse passare per la Camera, il disegno di legge deve affrontare il Senato: è molto probabile che trovi degli oppositori, visto che alcuni senatori credono che la legge non sia abbastanza chiara e non vada abbastanza a fondo per risolvere il problema.

Infatti la legge allo studio riguarda solo le persone che sono già incarcerate e non prevede un alleggerimento delle pene per i reati minori, come quelli legati allo spaccio di droga.

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