02.09.10
19:54
Chi diavolo è Julian Assange?
E’ un australiano con i capelli così biondi da sembrare bianchi e si definisce “un attivista di internet”. Gli elementi certi sulla sua storia personale sono pochi e per tracciare il suo profilo bisogna attingere a quelli incerti. Secondo Wikipedia ha 39 anni ma in più occasioni avrebbe rifiutato di confermare l’anno di nascita, il 1971. Nel 1989 (a 18 anni) Assange si sarebbe sposato e avrebbe avuto un figlio ma la moglie, la cui identità non è mai stata rivelata, lo ha lasciato nel 1991 e i due hanno per anni avuto una disputa sulla custodia.
Che diavolo è Wikileaks?
E’ tecnicamente un clone di Wikipedia, ovvero un sito internet che utilizza il software libero MediaWiki
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chiunque può scaricarlo, installarlo su un server e usarlo per condividere qualsiasi contenuto sul web. Come avviene per tutti i “wiki” anche Wikileaks non ha autori, nomi e contatti. Il contenuto del sito non sono voci di enciclopedia ma segreti, soffiate di vario genere, dal bilancio di Scientology nel Regno Unito nel 2008 ai diari sulla guerra in Afghanistan.
Un consiglio editoriale decide se pubblicare o no i documenti messi a disposizione da fonti che restano, ovviamente, misteriose.
Assange non accetta di definirsi il fondatore di Wikileaks ma spiega che “alcune delle persone che facevano parte del gruppo di fondatori sono rifugiati provenienti dalla Cina e da altri Paesi”.
La storiaccia di sesso con le ragazze svedesi, che roba è?
Nel mese di agosto è stato accusato di stupro e molestie sessuali nei confronti di due donne che ha incontrato in Svezia (le avrebbe “toccate in maniera impropria e gridato loro cose oscene”). Le due donne dicono di avere avuto rapporti sessuali che da “consensuali” sono diventati “non consensuali”. Anche se la polizia svedese non ha reso pubblici tutti i dettagli l’accusa riguarderebbe la promessa di Assange di usare un preservativo poi non mantenuta. Il caso è stato aperto e richiuso e poi riaperto e sulla vicenda potrebbero incidere l'alto profilo dell'accusato e la difficoltà a perseguire casi di violenze sessuali (e non dovrebbe succedere) quando il rapporto è in qualche misura consensuale e poi degenera.
Che diavolo ci faceva in Svezia?
Assange era in Svezia per discutere con il Partito dei Pirati, si chiama proprio così Piratpartiet, che ha accettato di ospitare Wikileaks sui propri server.
Non si tratta ovviamente di pirati con la benda sull’occhio, ma di pirati informatici, quelli che gestiscono il sito The Pirate Bay. Se il partito riuscirà a ottenere un seggio nel parlamento svedese otterrà l’immunità e la garanzia che i propri server, anche se usati per diffondere file torrent che consentono a chiunque di scaricare software pirata, musica, film e libri protetti da copyright, non potranno essere spenti e i proprietari del sito perseguiti. L'immunità parlamentare non è una possibilità così remota: il Piratpartiet ha già ottenuto un seggio al parlamento europeo.
Per Wikileaks ci sarebbe quindi un ulteriore livello di protezione.
The Pirate Bay è già stato chiuso una volta, nel 2006, quando la polizia svedese fece un’irruzione negli uffici nell'ambito di una inchiesta scattata dopo la denuncia della Motion Picture Association of America. I creatori del sito, Gottfrid Svartholm, Mikael Viborg, e Fredrik Neij furono arrestati e quindi rilasciati. La polizia sequestrò computer, router... le solite cose. Nell'arco degli ultimi due anni il sito è stato soggetto ad alcuni blackout, per l'azione di hacker o delle autorità svedesi. Per ordine di un tribunale, ad esempio, nell'agosto del 2009 ordinò la chiusura del sito. La denuncia in quel caso portava la firma di colossi come Disney, Universal, Time Warner, Columbia, Sony, NBC, e Paramount ma il blackout durò appena tre ore.
Non è un caso che lo slogan di The Pirate Bay sia "il sito di torrent più resistente del mondo". E' anche uno dei più trafficati, il novantunesimo sito al mondo per l'esattezza, e secondo il Los Angeles Times “è uno dei principali sponsor della pirateria informatica a livello mondiale”.
Volete capire come? Ecco un esempio. Volete una copia della nuova suite di Adobe, la Master Collection CS5? La volete per Mac? Volete scaricare l’ultimo album di Katy Perry? Volete una copia in alta definizione di Avatar? Pirate Bay non ospita i file, ma solo i torrent, uno speciale protocollo che consente di accedere a un network peer to peer... Ci siamo capiti credo. By the way, tutto questa roba è assolutamente reato (sia condividere che scaricare file) e, almeno in America, è punito con pene severissime.
C'est tout. Un ultima cosa: gran parte dei tasselli di questa affascinante storia sono stati raccolti da uno dei miei siti preferiti, Jezebel.














