Compagnie di assicurazione Usa verso maxi rialzi dei premi

Si vogliono mettere al riparo dalle perdite provocate dai cambiamenti introdotti dall'Obamacare. A pagare potranno essere i clienti.

Le grandi compagnie di assicurazione americane, messe sotto pressione dall'applicazione della riforma della sanità voluta dal presidente Barack Obama, studiano un modo per rifarsi dalle perdite e pensano a drastici aumenti dei premi pagati per i piani assicurativi individuali. Gli aumenti potranno essere significativi soprattutto in alcuni Stati americani: stando alla documentazione presentata dalle compagnie di assicurazione alle autorità di regolamentazione, in Stati come New York, la Pennsylvania e la Georgia saranno possibili aumenti anche superiori al 20%, mentre in altri, come Florida e Maryland, l'incremento potrebbe essere attorno al 10%.

Per quello che si sa finora, l'unico Stato dove gli aumenti dei premi saranno inferiori al 10% è il Vermont. I rialzi dovranno prima essere approvati dalle autorità dei vari Stati, motivo per cui è improbabile che un quadro completo per gli Stati Uniti si abbia prima dell'autunno. L'obiettivo delle compagnie assicurative è arrivare a un dunque prima del primo novembre, quando gli americani potranno richiedere le polizze sanitarie sui marketplace previsti dal Governo.

Se le compagnie di assicurazione si sentono libere di proporre aumenti così vistosi è anche perché si sentono forti della loro posizione. Nell'ultimo decennio il settore assicurativo è cambiato molto ed è aumentata l'importanza del comparto a livello sistemico. "Le compagnie di assicurazione giocano un ruolo importante come intermediari finanziari e nel garantire tutele contro i rischi economici e finanziari", proprio per questo "il contributo degli assicuratori sulla vita ai rischi sistemici nelle economie avanzate è aumentato negli ultimi anni, pur restando comunque inferiore a quello delle banche”, ha sottolineato di recente il Fondo monetario internazionale.

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