Con Toyota, gruppi stranieri supereranno Detroit nella produzione in Usa

Shutterstock

Negli Stati Uniti sta per verificarsi un cambiamento non indifferente nel settore automobilistico: i gruppi stranieri presto produrranno su suolo statunitense più vetture di quelli di Detroit, capitale americana delle quattro ruote. E questo anche grazie alla nuova fabbrica che le giapponesi Toyota e Mazda hanno deciso di costruire insieme in Alabama con un investimento da 1,6 miliardi di dollari; la mossa - che rende felice il presidente americano Donald Trump, che da sempre spinge sul Made in America - darà lavoro a 4.000 persone. E' il primo impianto totalmente nuovo ad essere costruito da quando Trump ha messo piede nella Casa Bianca il 20 gennaio del 2017.

Gli analisti di WardsAuto.com citati dal Wall Street Journal calcolano che nel primo trimestre del 2018 i gruppi stranieri produrranno in Usa 1,4 milioni di veicoli raggiungendo i livelli dei rivali americani per la prima volta. Nello stesso periodo dello scorso anno le aziende non statunitensi erano indietro rispetto a quelle di Detroit di oltre 100.000 vetture o di circa il 10%.

Tutto questo sta succendo mentre Detroit perde il suo lustro. Stati come Tennessee, Georgia e Texas negli ultimi anni hanno attratto prodottori di auto giapponesi, tedeschi e sudcoreani offrendo incentivi.

Altri Servizi

Fca: per Hsbc, Marchionne prepara il "gran finale"

Gli analisti avviano la copertura del titolo consigliando di comprarlo. Arriverà a 23 euro. Possibile il raggiungimento dei target 2018 e una revisione al rialzo delle stime sugli utili

Fiat Chrysler Automobiles ha corso a Wall Street, dove il titolo del produttore di auto ha registrato un +1,3% a 22,62 dollari ma era arrivato fino a 22,91 dollari. A Piazza Affari l'azione ha guadagnato l'1,66% a 19,35 euro.

Wall Street digerisce bene le minute della Fed

Banca centrale disposta a fare correre per un po' l'inflazione sopra il 2%. Ma le incertezze fiscali e commerciali pesano sulla fiducia delle aziende
iStock

Una donna alla presidenza del Nyse, prima volta in 226 anni

Stacey Cunningham è attualmente direttore operativo. Sostituisce Thomas Farley
ICE

Per la prima volta nei suoi 226 anni di storia, il New York Stock Exchange ha affidato la presidenza a una donna. Si tratta di Stacey Cunningham, attualmente direttore operativo del cosiddetto 'Big Board'.

Trump valuta nuovi dazi sulle auto importate

Potrebbero arrivare fino al 25%. L'amministrazione Usa userebbe 'scuse' legate alla tutela della sicurezza nazionale
AP

Usa ritirano invito fatto alla Cina per partecipare a esercitazione militare

Si chiama Rimpac, coinvolge 27 nazioni ed è prevista nel Pacifico a giugno. Washington contro la militarizzazione delle isole controverse nel Mar Cinese Meridionale
U.S. Department of Defense

McDonald's travolto da accuse di molestie sessuali in Usa

Le hanno lanciate dieci donne. Il gruppo le prende "molto seriamente"
iStock

Congresso Usa smantella riforma finanziaria post-crisi in favore delle banche più piccole

Alzato a 250 miliardi di dollari da 50 miliardi il valore degli asset che un istituto di credito deve avere per essere soggetto alle regole più severe

Trump contro il 'Deep State': "Mi ha spiato, è un grave scandalo"

Serie di tweet del presidente contro l'Fbi; il dipartimento di Giustizia, intanto, indaga

Tiffany: i conti brillano, annuncia piano di buyback da 1 miliardo di dollari

Utili +53% a 142 milioni di dollari. Ricavi +15% a 1 miliardo. Outlook per il 2018 migliorato

Trump vuole taglio del 10% delle esportazioni Ue di acciaio e alluminio

Secondo il Wsj, Washington ha fatto due proposte a Bruxelles. C'è tempo fino al primo giugno