08.02.10
14:04
Interrompendo le ricerche, attorno alle due della notte, lo stesso Santostefano era parso ancora più ottimista: all'appello sembrava non mancare più nessuno. Ma questa mattina si è fatta di nuovo largo la paura: un'intera ala dell'impianto resta completamente inagibile, e sotto oltre due metri di detriti potrebbero essere rimasti sepolti altri corpi.
L'incertezza sul numero delle vittime è legata all'assenza di un elenco certo delle persone che ieri, nella domenica del Superbowl, erano al lavoro nella centrale.
Intanto sia le autorità federali che quelle del Connecticut hanno formalmente ordinato inchieste per determinare le cause dell'accaduto. L'esplosione, che gli abitanti della zona hanno paragonato a una scossa di terremoto e che è stata avvertita fino a 15 chilometri di distanza, mentre erano in corso operazioni per la pulizia di una conduttura di gas.














