Corea del Nord: sanzioni Onu sono "un atto di guerra"

Si riaccende la guerra a parole.Trump propenso ad ampliare il sistema di difesa missilistico Usa. Un generale americano: "Spero di sbagliarmi ma una guerra sta per arrivare"

"Un atto di guerra". Così la Corea del Nord ha definito l'ultimo round di sanzioni Onu approvate all'unanimità, che riducono del 90% le importazioni da parte di Pypngyang di petrolio e prodotti come cherosene e diesel e che impongono il ritorno in patria entro il 2019 di tutti i cittadini nordcoreani.

E' iniziata con queste parole la giornata di domenica 24 dicembre nella nazione più isolata al mondo, convinta che le sanzioni - appoggiate anche da Russia e Cina - siano una "grave infrazione" della sua sovranità. Il regime di Kim Jong Un continua a sostenere che i suoi programmi missilistico e nucleare servono come strumento di autodifesa e non violano le leggi internazionali. Il Palazzo di vetro non la pensa così vista la decisione di venerdì 22 dicembre, presa in risposta all'ultimo lancio voluto il 29 novembre dalla Corea del Nord di un missile balistico intercontinentale, il suo più avanzato.

A pronunciare il messaggio bellicoso è stato il ministro nordcoreano degli Esteri attraverso l'agenzia di stampa nazionale Korean Central News Agency. Secondo lui, i programmi nucleare e missilistico sono pensati per "mettere fine" alla "politica ostile" di Washington, che non è da meno nell'utilizzare una retorica infuocata.

Per Pyongyang, l'ultimo round di sanzioni è appunto "un atto di guerra che viola la pace e la stabilità della penisola coreana e della regione". Ovviamente, alla Corea del Nord non restava che "respingere categoricamente la risoluzione" Onu e tornare a minacciare gli Stati Uniti di un Donald Trumo che ad agosto aveva promesso "fuoco e furia". L'America non dovrebbe dimenticarsi "nemmeno per un secondo" che la Corea del Nord  ora capace di "rappresentare una seria minaccia nucleare" per il suo territorio e per le nazioni che hanno appoggiato la risoluzione Onu. "Faremo sempre in modo che paghino un alto prezzo per quello che hanno fatto".

Resta da capire se e quando Kim Jong Un accetterà di sedersi a un tavolo dei negoziati come vorrebbe il segretario di Stato, Rex Tillerson, la cui apertura è stata poi corretta da Trump. Pur avendo votato a favore dell'ultimo round di sanzioni, la Cina - che della Corea del Nord è il principare partner commerciale - insiste nel volere una soluzione pacifica alla questione nucleare a Pyongyang. A Pechino e a Mosca si insiste sulla diplomazia sperando di tenere le tensioni sotto controllo.

 Parlando dalla Florida ad alcuni membri dell'esercito, alla vigilia di Natale, Trump non ha fatto alcun riferimento alla Corea del Nord. Intanto, il Los Angeles Times scrive che l'amministrazione Usa intende ampliare il suo sistema di difesa missilistico. Tra i piani immediati ci sarebbero due installazioni radar da un miliardo di dollari l'una e l'aggiunta di 20 ai 44 intercettori già disponibili a Fort Greely, in Alaska, e alla base aerea Vandenberg, in California. Il costo complessivo stimato è di 10,2 miliardi di dollari in cinque anni, che andrebbero ad aggiungersi ai 40 miliardi già spesi. Mentre alcuni esperti sostengono che l'espansione del piano di difesa difficilmente proteggerà gli Usa da un attacco missilistico, riecheggiano le parole pronunciate giovedì 21 dicembre dal generale Robert Neller: parlando a 300 Marine in Norvegia ha detto "Spero di sbagliarmi ma una guerra sta per arrivare". Il suo portavoce ha poi spiegato che i commenti non si riferivano a nulla di specifico ma che erano pensati per incitare i soldati.

Altri Servizi

Trump: vertice con Putin "anche meglio" di quello con la Nato

Il presidente Usa non cede di fronte alle critiche e rilancia, come sempre su Twitter
AP

Il vertice con Vladimir Putin è andato "anche meglio" di quello con gli alleati della Nato. Lo ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo così alle critiche per il suo bilaterale con il collega russo. "Anche se ho avuto un grande incontro con la Nato, ottenendo una grande quantità di denaro, ho avuto un incontro persino migliore con Vladimir Putin. Purtroppo, non è stato riportato in questa maniera. Le Fake News stanno impazzendo!".

Wall Street, attenzione rivolta alle trimestrali delle banche

Seguita anche la visita del presidente Trump in Europa
iStock

Obama celebra Mandela: "Viviamo in tempi strani e incerti. Attenzione all'uomo forte"

L'ex presidente Usa a Johannesburg per i 100 anni dalla nascita del leader per la lotta contro l'apartheid. "La stampa libera sotto attacco"
AP

"Viviamo in tempi strani e incerti. Ogni giorno ci sono titoli preoccupanti". Lo ha detto l'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, parlando alla sedicesima conferenza annuale in ricordo di Nelson Mandela, a 100 anni dalla nascita del Nobel per la Pace e presidente sudafricano. Obama ha poi guardato al passato, rimarcando "le notevoli trasformazioni" avvenute negli ultimi cento anni. "Anche in democrazie come gli Stati Uniti, la segregazione razziale e la sistemica discriminazione erano legge in quasi la metà del Paese e la norma nell'altra metà" ha ricordato Obama, durante l'evento organizzato a Johannesburg.

Wall Street, attenzione a trimestrali e a testimonianza Powell

Il numero uno della Fed atteso in Congresso, trimestrali di Goldman Sachs e Johnson & Johnson
iStock

Wall Street, attenzione alle trimestrali e al vertice Trump-Putin

Attesi i dati di Bank of America e BlackRock prima dell'apertura dei mercati. Trimestrale di Netflix dopo la chiusura
iStock

Trump: "Credo nella Nato, gli alleati pagheranno di più". Ma Macron e Conte lo smentiscono

Il presidente Usa: "La Nato è molto più forte ora. Gli alleati aumenteranno la spesa per la difesa, e anche velocemente". Il presidente francese: "Il comunicato è chiaro: riafferma l'impegno del 2% entro il 2024"
AP

"Io credo nella Nato. La Nato è molto più forte ora di due giorni fa". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante la conferenza stampa alla Nato, a Bruxelles, piena di contenuti, in parte già smentiti dagli altri leader. "Alla fine, abbiamo avuto un fantastico meeting. Gli Stati Uniti non erano trattati in modo giusto, ora sì" ha detto Trump, affermando che gli alleati hanno accettato di aumentare le spese per la difesa, come da lui chiesto, "e anche velocemente".

Migranti, l'amministrazione Trump accelera per riunire 2.551 bambini ai genitori

Separati come conseguenza della 'tolleranza zero' al confine nei confronti degli irregolari
Immigration and Customs Enforcement

L'amministrazione Trump ha annunciato che riunirà ai genitori i 2.551 bambini migranti separati nelle passate settimane - dopo aver oltrepassato irregolarmente il confine tra Messico e Stati Uniti -in ottemperanza dell'ordine di un tribunale federale di farlo entro il 26 luglio. Lo riporta Politico.

Russiagate, Mueller incrimina 12 agenti dell'intelligence russa

Le accuse sono state mosse a tre giorni dall'incontro tra il presidente statunitense, Donald Trump, e l'omologo russo, Vladimir Putin
AP

Il gran giurì convocato dal procuratore speciale Robert Mueller, che indaga sulle ingerenze russe nelle elezioni presidenziali del novembre 2016, ha accusato formalmente 12 agenti dell'intelligence russa per i furti informatici ai danni del partito democratico, nel corso di quella campagna elettorale.

Trump: "Russiagate ridicolo, nessuna interferenza russa". Con Putin "è solo l'inizio"

Incontro tra i due presidenti a Helsinki: "Ci incontreremo spesso, in futuro. I nostri rapporti non erano mai stati peggiori, ma le cose ora sono cambiate"
AP

Trump: "Andare d'accordo con la Russia è una buona cosa, non cattiva"

Al via il vertice con Putin a Helsinki. Il presidente russo: "È ora di affrontare i punti dolenti"
Ap