Coronavirus, Kudlow: "Il terzo pacchetto di aiuti vale più di 2.000 miliardi di dollari"

Il piano è in discussione al Congresso, Trump spera in un'approvazione entro lunedì
Gage Skidmore /Gage Skidmore

Il terzo pacchetto di aiuti discusso al Congresso statunitense per contrastare l'impatto della pandemia di coronavirus vale più di 2.000 miliardi di dollari. Lo ha detto il massimo consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, parlando con i giornalisti prima di un incontro con i senatori repubblicani. Si tratta di un piano che, quindi, vale circa il 10% del Pil statunitense.

Nel frattempo, si susseguono previsioni fosche per i prossimi mesi. Secondo 34 economisti ascoltati dal Wall Street Journal, non solo la recessione è ormai certa, ma potrebbe durare almeno diversi mesi, superando per gravità quella della crisi tra il 2007 e il 2009. L'estensione della crisi è difficilmente calcolabile, al momento, ma si prospetta un calo del Pil di 1.500 miliardi di dollari e la perdita fino a 5 milioni di posti di lavoro. Secondo Goldman Sachs, addirittura, nel secondo trimestre è previsto un crollo del Pil senza precedenti, pari al 24%.

Il Congresso è sotto pressione per trovare un accordo sugli aiuti entro luned", come chiesto dal presidente Donald Trump. Il piano dei senatori repubblicani prevede aiuti diretti per le famiglie, interventi per un rapido sostegno alle piccole imprese, misure per stabilizzare l'economia e più sostegno per gli operatori sanitari e i pazienti. Il piano comprende anche aiuti alle grandi società, soprattutto dei settori più colpiti dalla pandemia, come quello aereo.

Per le famiglie, secondo il piano presentato dai senatori repubblicani, previsti assegni fino a 1.200 dollari a individuo e 2.400 a coppia, più 500 dollari per ogni bambino. Per le compagnie aeree, previsti fino a 50 miliardi di dollari, per le società di cargo 8 miliardi, per altri settori duramente colpiti 150 miliardi. Il piano, però, non è completamente piaciuto ai democratici: "Non è a favore dei lavoratori, mette prima le grandi aziende" ha commentato Nancy Pelosi, la speaker della Camera.

A decine di milioni di americani è stato ordinato di restare in casa, con l'aggravarsi della situazione: i contagiati da Covid-19 sono più di 19.000, i morti almeno 260. Tutte le scuole sono chiuse in 45 Stati, bar e ristoranti sono chiusi in molte aree del Paese e il governo federale ha vietato gli assembramenti. Preoccupa la situazione a New York City, dopo ci sono almeno 10,356 casi confermati e sono morte almeno 43 persone; ieri, il governatore Andrew Cuomo ha imposto la chiusura di tutte le attività non essenziali; misure drastiche sono state prese in California, New Jersey, Illinois e Connecticut.

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