Coronavirus, Usa: accordo in Senato su un piano di aiuti da 2.000 miliardi

Piano senza precedenti nella storia nazionale, che vale il 10% del Pil. Il passaggio alla Camera, però, potrebbe non essere senza ostacoli
Ap

Dopo giorni di trattative, i senatori statunitensi e l'amministrazione Trump hanno raggiunto un accordo sul più grande piano di aiuti nella storia del Paese, che avrà l'obiettivo di mitigare gli effetti devastanti della pandemia di coronavirus sull'economia nazionale; il piano vale circa 2.000 miliardi di dollari, ovvero il 10% del Pil nazionale.

L'accordo è stato annunciato all'1:30 (le 6:30 di questa mattina, in Italia) dal leader della maggioranza in Senato, il repubblicano Mitch McConnell, che ha poi dichiarato che la proposta di legge sarà approvata dal Senato nella giornata di oggi, per poi passare al vaglio della Camera, a maggioranza democratica, dove potrebbe essere emendato. McConnell ha parlato di un "investimento nella nostra nazione a livello di guerra. Gli uomini e le donne del più grande Paese sulla Terra sconfiggeranno questo coronavirus e rivendicano il proprio futuro. E il Senato farà in modo che abbiano le munizioni di cui hanno bisogno".

Il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, ha dichiarato di aver parlato dell'accordo con il presidente Donald Trump, che ha detto che promulgherà la legge "assolutamente" cos" come è stata scritta. Il leader della minoranza in Senato, il democratico Chuck Schumer, ha detto che la proposta di legge è stata "migliorata sensibilmente" grazie ai democratici. "A tutti gli americani dico: gli aiuti stanno per arrivare, grandi aiuti e rapidi".

L'accordo è stato raggiunto ore dopo il più grande rialzo percentuale giornaliero del Dow Jones Industrial Average dal 1933, provocato proprio dalla notizia che l'accordo tra le parti era ormai molto vicino: l'indice delle blue chip ha guadagnato 2.112,98 punti, l'11,37%, in una giornata segnata dal forte rialzo di casi positivi confermati di Covid-19 nel Paese e dalla volontà di Trump, nonostante tutto, di far tornare alla normalità gli Stati Uniti entro Pasqua (12 aprile).

Anche se i dettagli finali della proposta di legge non sono ancora noti, l'accordo prevede un aiuto di 1.200 dollari per ogni adulto - entro una soglia di 75.000 dollari annui di reddito - e 500 dollari per ogni bambino; aiuti che si aggiungeranno a un'espansione del piano di sussidi per la disoccupazione, esteso ai lavoratori non tradizionali, come i freelance e i lavoratori della cosiddetta 'economia condivisa' (gli autisti di Uber, per fare un esempio), secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Inoltre, l'accordo dovrebbe prevedere un aumento di 600 dollari settimanali per 4 mesi dell'assegno di disoccupazione.

Il piano prevede poi 350 miliardi di dollari in prestiti per le piccole imprese e circa 500 miliardi di dollari in aiuti per le grandi aziende, ha spiegato Schumer in una lettera ai senatori democratici. Ci saranno poi 150 miliardi di dollari per il sistema sanitario e 150 miliardi per i governi statali e locali, già messi a dura prova dalla diffusione del nuovo coronavirus.

Nella stessa lettera, Schumer ha scritto che la proposta di legge include un divieto di riacquisto delle proprie azioni per le società quotate a Wall Street che riceveranno gli aiuti federali. Inoltre, Schumer ha specificato che le imprese di Trump non potranno accedere ai prestiti e ai finanziamenti previsti dall'intesa. La speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha detto che vorrebbe approvare la proposta di legge con un consenso unanime, non scontato in questo momento. I deputati democratici hanno introdotto una propria proposta da 2.500 miliardi di dollari che darebbe un aiuto diretto ancor più generoso a molti americani e in molti avrebbero espresso la propria preferenza per questo piano. Finora, per l'emergenza coronavirus, il Congresso ha approvato un piano da 8,3 miliardi di dollari per finanziare la ricerca e un primo aiuto per le famiglie da oltre 100 miliardi.

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