Cory Booker lancia la sua corsa alla nomination democratica: "Giustizia per tutti"

Il senatore è tra i volti più riconoscibili nel folto gruppo di candidati alle primarie, ma al momento non sta riscuotendo grande successo in termini di donazioni e sondaggi
Ap

Il senatore Cory Booker ha lanciato da Newark, la sua città, il "Justice for All Tour", che lo porterà in Iowa, Georgia e Nevada nelle prossime due settimane, durante le quali metterà alla prova le sue possibilità di diventare il candidato democratico alla presidenza statunitense nel 2020.

Nel suo primo discorso della sua campagna elettorale, Booker ha elencato una serie di priorità, dalla riforma della giustizia penale alla lotta per l'ambiente, fino al contrasto della disuguaglianza economica. "Siamo qui oggi per cercare giustizia. Il nostro senso di urgenza morale, la nostra impazienza, vengono dal più esigente dei nostri valori, l'amore: l'amore per le nostre famiglie, per le nostre comunità, per il nostro Paese e l'uno per l'altro".

Definendosi un unificatore, Booker si è presentato come il candidato che combatterà per migliorare la vita delle comunità, come ha fatto per la sua Newark, città di cui è stato sindaco. Durante il suo discorso al Military Park, una zona rivitalizzata di una città una volta simbolo del degrado urbano e ora rinata culturalmente ed economicamente (anche se ancora in lotta contro criminalità e povertà, visto che oltre il 28% della popolazione vive sotto la soglia di povertà), Booker ha attaccato il presidente Donald Trump: "Al contrario del presidente, non ignorerò o non darò spazio ai suprematisti bianchi. Ci batteremo per la giustizia nel mondo, rafforzeremo le nostre alleanze e difenderemo i diritti umani". "Sappiamo che ci sono forze al lavoro, qui e all'estero, dalla Casa Bianca al Cremlino, per cercare di dividerci" ha detto.

Booker fa parte di un nutrito gruppo di candidati (al momento sono 19), che potrebbe arricchirsi nelle prossime settimane. Pur essendo uno nei nomi più riconoscibili, al momento si trova distante, in termini di sondaggi (è dato al 3-5%) e donazioni ricevute (5 milioni di dollari), dagli avversari che stanno ottenendo maggior seguito, come i senatori Bernie Sanders e Kamala Harris e l'ex deputato Beto O'Rourke; oltre all'ex vicepresidente Joe Biden, che ancora non ha annunciato se si candiderà. Nel suo primo discorso, Booker ha cercato di differenziarsi dagli altri presentandosi come il candidato vicino alle sue radici e alla gente, soprattutto alle fasce meno abbienti. "Io sono l'unico senatore che è di casa in una comunità a basso reddito, ma bellissima".

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