Cresce la fiducia nell'economia in Usa, forte pessimismo in Italia. In Europa, prevale la nostalgia per il passato

Sono i dati dell'ultimo studio del Pew Research Center, a dieci anni da quella che Bernanke ha definito "la peggiore crisi della Storia"
Ap

Nel mondo, la gente ricomincia ad avere la fiducia che aveva nell'economia nazionale prima della grande recessione di dieci anni fa; notevoli, soprattutto, i miglioramenti registrati in Germania, Giappone, Russia e Stati Uniti, secondo l'ultimo studio del Pew Research Center. Nel complesso, però, non si può non sottolineare che continua a regnare un forte pessimismo per il futuro e che è molto diffusa la nostalgia per il passato, soprattutto in Europa.

In Germania, il 78% della popolazione crede che le condizioni economiche siano buone; nel 2009, solo il 28% lo pensava. Negli Stati Uniti, c'è stato un miglioramento di 48 punti percentuali, visto che il parere favorevole è cresciuto dal 17 al 65 per cento. In Giappone, la fiducia è cresciuta di 34 punti (dal 10 al 44%), in Russia di 22 punti (dal 20 al 42 per cento). In Italia, continua a regnare il pessimismo, che si è addirittura acuito: ad avere fiducia è solo il 15%, rispetto al 22% del 2009 (-7). Da ricordare che nel periodo settembre-ottobre 2008, secondo l'ex presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, c'è stata la peggiore crisi finanziaria della Storia, peggiore anche della grande depressione del '29.

In generale, i miglioramenti dell'economia non hanno convinto gli adulti a credere che i figli staranno meglio: in Germania, nonostante il 78% di soddisfatti dell'andamento dell'economia, solo il 37% crede che i figli vivranno meglio (-41); negli Stati Uniti, a fronte del 65% di soddisfatti, solo il 33% scommette su una vita migliore per i bambini (-32). In Italia, invece, si registra un dato leggermente più alto (+4) rispetto al grado di soddisfazione, visto che il 19% crede che i figli staranno economicamente meglio, dato che comunque mostra il forte pessimismo che serpeggia tra gli italiani.

Rispetto a 20 anni fa, prevale la nostalgia in 15 dei 27 Paesi presi in considerazione per la ricerca: oggi la situazione è peggiore per l'87% dei greci, per il 72% degli italiani, per il 62% degli spagnoli, per il 56% dei francesi e per il 53% dei britannici; solo il 45% degli statunitensi, invece, crede che economicamente si stesse meglio 20 anni fa. Tra i Paesi sviluppati, poca nostalgia in Russia (31%), Corea del Sud (25%), Svezia (19%) e Polonia (17%); tra le economie emergenti, escludendo la Tunisia, prevale invece un parere favorevole sul presente, rispetto a 20 anni fa: è nostalgico solo il 38% dei nigeriani, il 33% dei sudafricai, il 18% dei filippini, il 17% degli indonesiani e il 15% degli indiani.

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