Cresce la fronda repubblicana contro Trump: il presidente Usa costretto a porre due veti?

Diversi membri del Gop contro l'emergenza nazionale e il sostegno alla guerra in Yemen

Donald Trump subirà un'imbarazzante sconfitta quando il Senato approverà la risoluzione per bloccare la dichiarazione d'emergenza che il presidente statunitense vuole sfruttare per costruire il muro al confine con il Messico, obbligandolo a usare per la prima volta il potere di veto, per di più sul tema di politica interna a cui ha dato massima priorità. Ma il Senato è pronto anche a fare battaglia al presidente su un altro tema, questa volta di politica estera, la guerra in Yemen, su cui potrebbe costringerlo a un secondo veto.

Almeno quattro repubblicani - Rand Paul (Kentucky), Lisa Murkowski (Alaska), Susan Collins (Maine) e Thom Tillis (North Carolina) - voteranno insieme ai 47 democratici per bloccare la dichiarazione di emergenza, con cui Trump avrebbe accesso a diversi miliardi di dollari per la costruzione del muro che il Congresso non gli ha concesso; alla Camera, a maggioranza democratica, i repubblicani che hanno votato con i rivali sono stati tredici. Molti senatori repubblicani sono ancora indecisi tra la volontà di appoggiare il presidente e quella di proteggere le prerogative del Congresso. "Non posso votare per dare al presidente il potere di spendere dei soldi che non sono stati stanziati dal Congresso. Possiamo volere più soldi per la sicurezza al confine, ma il Congresso non li ha autorizzati. Rinunciare al 'check and balance' (ovvero all'equilibrio tra i vari poteri all'interno di uno Stato) è una cosa pericolosa" ha spiegato uno dei quattro repubblicani già schieratisi contro Trump, ovvero Paul.

Durante lo shutdown del governo federale di dicembre e gennaio, durato 35 giorni, il più lungo nella storia degli Stati Uniti, Trump continuò a chiedere 5,7 miliardi di dollari per la costruzione di barriere fisiche; il Congresso, alla fine, si accordò per lo stanziamento di 1,375 miliardi per la sicurezza al confine, senza concedere la costruzione di muri. Trump, firmando la legge di spesa, avvert" che avrebbe comunque trovato il modo di costruire il muro, anche senza l'approvazione del Congresso.

Tra i repubblicani che non hanno ancora deciso come votare, ci sono Lamar Alexander (Tennessee), Marco Rubio (Florida), Mitt Romney (Utah) e Ted Cruz (Texas). "Credo che molti repubblicani siano come me" ha detto Alexander alla Cnn. "Vorrebbero sostenere quello che il presidente sta cercando di fare sulla sicurezza al confine, ma abbiamo giurato sulla Costituzione e dobbiamo rispettarla". La segretaria per la Sicuezza nazionale, Kirstjen Nielsen, è stata mandata dal presidente Trump a parlare con i senatori per cercare di ottenere il loro appoggio, ma "non è stata molto persuasiva" ha commentato il senatore Roy Blunt (Missouri).

Tra i repubblicani indecisi ci sono moderati e conservatori di destra, senatori all'ultimo mandato e in cerca di rielezione, membri poco conosciuti e leader, infine alcuni senatori preoccupati che Trump possa dirottare sulla costruzione del muro dei fondi destinati a progetti militari nei loro Stati. Molti repubblicani temono che le azioni di Trump costituiscano un pericoloso precedente per un futuro presidente democratico per dichiarare l'emergenza per aggirare il Congresso su temi come il cambiamento climatico o la lotta per un maggiore controllo sulle armi.

Il leader della maggioranza repubblicana in Senato, Mitch McConnell, sperava che Trump non annunciasse l'emergenza nazionale, ma da allora ha sempre sostenuto il presidente. All'inizio della settimana, McConnell ha predetto che il Senato voterà per bloccare la dichiarazione, che Trump userà il veto e il Congresso non sarà poi capace di superarlo, visto che servirebbe il voto dei due terzi dei membri di ciascuna Aula.

Il presidente sarà probabilmente costretto, nei prossimi giorni, a un secondo veto: c'è una risoluzione bipartisan per ritirare il sostegno alla coalizione, guidata dall'Arabia Saudita, che combatte in Yemen contro gli Houthi, appoggiati dall'Iran. Si tratta di una delle mosse che i parlamentari statunitensi stanno adottando per cercare di punire Riad per l'omicidio di Jamal Khashoggi, il giornalista ucciso nel consolato saudita di Istanbul per mano di un gruppo che avrebbe agito su mandato del principe ereditario Mohammed bin Salman. Nonostante l'omicidio del reporter saudita dissidente, che viveva negli Stati Uniti, Trump ha difeso l'alleanza con Riad. Anche in questo caso, il Congresso non avrebbe poi i voti per superare il veto presidenziale.

Altri Servizi

Wall Street, ottimismo sui negoziati Usa-Cina

Ricominciati i negoziati dopo quasi due mesi
AP

La Fed intensifica le iniezioni di liquidità nel mercato monetario

Operazioni repo da 75 mld di dollari al giorno fino al 10 ottobre.

La Federal Reserve di New York ha annunciato che ogni giorno fino al prossimo 10 ottobre compierà iniezioni di liquidità nel mercato monetario statunitense da "almeno" 75 miliardi di dollari l'una. Si tratta del valore massimo offerto negli ultimi quattro giorni, oggi incluso, in operazioni overnight.

Google investe 3 mld di euro in data center in Europa

Lancia anche 10 progetti di energie rinnovabili da 1 miliardo di euro

Nei prossimi due anni Google investirà 3 miliardi di euro in data center sparsi in Europa portando a 15 miliardi gli euro investiti dal 2007 nelle infrastrutture internet europee. Lo ha annunciato la controllata di Alphabet, precisando che altri 600 milioni di euro verranno investiti nel 2020 per espandere la presenza di data center a Hamina, in Finlandia, dove il totale investito dal 2009 raggiungerà i due miliardi.

Amazon: svolta verde per Bezos

Investe 440 milioni di dollari in Rivian, a cui ordina 100mila furgoni elettrici per le consegne. Entro il 2040 conta di non produrre emissioni, 10 anni prima del target dell'accordo di Parigi sul clima
Amazon

Svolta verde in Amazon. Il Ceo del colosso americano del commercio elettronico ha annunciato un piano per affrontare il cambiamento climatico. E ha annunciato un'iniziativa rivolta ad altre aziende.

Walgreens primo retailer Usa a effettuare consegne con droni

Test insieme a controllata di Alphabet. Si comincia da una città della Virginia
Walgreens

Walgreens Boots Alliance, il colosso della distribuzione farmaceutica guidato da Stefano Pessina, sta per diventare il primo retailer americano a testare consegne con droni. Come spiegato in un comunicato, il gruppo intende consegnare nel giro di pochi minuti i prodotti ordinati dai suoi clienti e per farlo ha unito le forze con Alphabet (e la sua divisione Wing Aviation). Si comincerà il mese prossimo da Christiansburg, in Virginia.

Wall Street cauta dopo il taglio dei tassi deciso della Fed

Dati in programma: sussidi di disoccupazione, vendite di case esistenti, superindice economico
AP

Wall Street attende le decisioni della Fed

Oggi inizia la riunione del Fomc, che domani comunicherà le sue decisioni sul taglio dei tassi
AP

La Fed taglia i tassi ma è divisa, Powell tenta di tranquillizzare

Rotta costo del denaro "non è predefinita". Esclude recessione. Pronto a intervenire di nuovo nel mercato monetario dopo due iniezioni di liquidità. Ventilato un QE4? Trump lo attacca: "Non ha fegato"
AP

Ambiente, Trump revoca l'autonomia della California sulle emissioni delle auto

Scontro tra il governo federale e il Golden State, intenzionato a seguire le norme dell'era Obama che l'attuale amministrazione vuole cancellare

Wall Street attende la decisione della Fed sui tassi

Alle 20 italiane l'annuncio: probabile un nuovo taglio di 25 punti base
AP