Cyber-crimini: Giustizia Usa accusa 36 persone, c'è un italiano

Si tratta del 56enne Gennaro Fioretti. Le frodi commesse attraverso la Infraud Organization hanno provocato perdite di oltre 530 milioni di dollari. Il loro motto: "In Fraud We Trust" (Nella frode noi confidiamo)
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Hanno comprato, venduto e disseminato identità rubate; hanno compromesso carte di credito e bancomat oltre a informazioni finanziarie, bancarie e personali; e - tra le altre cose - hanno disseminato malware. Per queste attività, riconducibili alla Infraud Organization, 36 persone sono state incriminate dal dipartimento americano di Giustizia. Tra di loro c'è anche un italiano: il 56enne Gennaro Fioretti detto “DannyLogort” o “Genny Fioretti”. Del totale, 13 sono stati arrestati negli Stati Uniti e gli altri sono finiti in manette tra Australia, Regno Unito, Francia, Italia, Kosovo e Serbia.

Stando alla Giustizia Usa, le forze dell'ordine hanno saputo smantellare - anche grazie alla Polizia postale italiana e all'Interpol a Roma) forum usati per mietere milioni di vittime in Usa e nel mondo attraverso quella che viene considerata come una delle più grandi entità di cyber-frodi mai perseguite dagli Stati Uniti. Le perdite provocate hanno un valore stimato superiore ai 530 milioni di dollari ma potevano superare i due miliardi.

Stando all'accusa, Infraud Organization è stata fondata nell'ottobre 2010 da un ucraino oggi 34enne con l'intento di promuovere l'organizzazione come la destinazione principale per fare acquisti online con informazioni di carte di credito rubate o false. E' servita anche per agevolare transazioni illecite di valute digitali tra i suoi membri, ognuno avente un ruolo definito in base a una specifica gerarchia. Il motto dell'organizzazione è "In Fraud We Trust" (Nella frode noi confidiamo), che fa il verso all'americano "In God We Trust" (In Dio noi confidiamo), che compare sulle banconote Usa dal 1957.

"L'iscrizione al registro degli indagati e gli arresti rappresentano una delle azioni penali più grandi contro cyber-frodi di cui la Giustizia Usa si sia mai occupata", ha dichiarato in una nota John P. Cronan, del dipartimento. Come contenuto nell'accusa, "Infraud ha operato come un'azienda per agevolare frodi cibernetiche su scala globale. I suoi membri hanno presumibilmente causato perdite per oltre 530 milioni di dollari a consumatori, aziende e istituzioni finanziarie. Si stima che le perdite che volevano provocare fossero superiori ai 2,2 miliardi di dollari", ha aggiunto Cronan dicendo che il dipartimento lavorerà a stretto contatto con le controparti internazionali per identificare, investigare e portare di fronte alla Giustizia gli esecutori di questi crimini, ovunque si trovino nel mondo".

Dayle Elieson, della divisione penale della Giustizia Usa per il distretto del Nevada, ha detto che "i criminali non si possono nascondere dietro agli schermi dei computer". Il collega Derek N. Benner del dipartimento della Sicurezza nazionale ha spiegato che "cyber-organizzazioni come Infraud minacciano non solo i cittadini americani ma anche le persone in ogni angolo del mondo". E' lui ad avere avvertito: "Il cyber-spazio non è un rifugio dalla giustizia".

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