Da un albergo a una casa privata: trasloco lampo di una fiera d'arte


Arrestato il proprietario dell'hotel di Miami che ospitava la fiera Pool


04.12.11

02:20

Pool, una delle fiere organizzate in contemporanea ad Art Basel Miami Beach, ha chiuso venerdì pomeriggio poco prima dell’inaugurazione a causa dell’arresto del proprietario dell’albergo in cui era stata allestita, il Sadigo Court Hotel And Suites di Miami. Ha poi aperto i battenti sabato sera, con un giorno di ritardo, a casa di Deborah Shelton Tynes, una donna residente a Miami che ha messo a disposizione degli artisti il suo luminoso appartamento al 45esimo piano di un grattacielo di Byscaine Boulevard.

Alle 15 di venerdì la polizia ha ammanettato Rod Eiseberg, questo è il nome dell’albergatore, con l’accusa di condurre illegalmente la sua attività. Una trentina di artisti, che alloggiavano nel suo hotel da martedì per allestire la fiera, son stati costretti dagli agenti a lasciare l’edificio a pochi istanti dall’inaugurazione, portandosi via, insieme alle valigie, anche le opere esposte.

“Il padrone dell’albergo era stato condannato da settembre e non l’aveva detto a nessuno”, spiega Deborah Tynes, che poi racconta: “Gli artisti avevano pagato 3000 dollari a testa per alloggiare ed esporre, e quando ieri sera ho saputo dal telegiornale che erano stati buttati per strada insieme alle loro cose, ho deciso di contattarli e mettere a disposizione casa mia”. La donna, che ha un appartamento al 50esimo piano dello stesso edificio, ospita in questi giorni anche un’altra esposizione intitolata Ivory Tower, organizzata dalla giovane galleria di Washington Contemporary Wing, e da Big Deal, un’associazione di New York. “Il mio è uno spazio artistico”, spiega, “ e poi volevo dare un supporto a questi artisti. Sono dei lavoratori, che meritano di veder premiati i loro sforzi. Sinceramente non capisco questo gesto da parte della polizia”, confessa, mentre un gruppo di partecipanti a Pool appoggia delle tele al bancone della sua cucina per prepararsi al secondo tentativo di inaugurazione.

Anche Thierry Alet, fondatore e curatore della fiera Pool, non si capacita dell’accaduto “Avevamo finito di montare lo show alle 15, e dopo una ventina di minuti sono arrivati gli agenti e ci hanno detto che dovevamo chiudere la manifestazione, evacuare l’edificio e smantellare tutto. Non capisco l’emergenza. Non c’era non nessun pericolo imminente”. E racconta: “Gli artisti sono stati buttati per strada, con le loro valigie e i loro lavori. Non mi è mai successa una cosa simile”. Alet organizza Pool da sette anni, a Miami, New York Guadalupe e Martinica.” È l’unica fiera, delle 14-15 in corso questa settimana a Miami, che si propone di lavorare con artisti che non sono rappresentati da una galleria”, spiega, “scavalcare il sistema delle gallerie è l’unico modo per dargli la possibilità di esporre. Poi noi invitiamo alla manifestazione collezionisti, curatori e galleristi per far conoscere il loro lavoro”. Mentre aiuta gli artisti ad montare l'esposizione nell’appartamento di Byscaine Boulevard, non nasconde di essere ancora shockato:”Non avevo mai lavorato con questo albergo, ma lo spazio era bello, le stanze ampie e il prezzo accettabile. Inoltre era vicino alla fiera principale, non mi sarei mai aspettato una cosa simile. Per fortuna sono stato contattato da Deborah, che ci ha dato questa possibilità”.

 

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