Dal ponte di Verrazzano a Central Park: è la maratona di New York

La corsa, inaugurata nel 1970 tra l'indifferenza generale, è ora la 42 chilometri e 195 metri più famosa del mondo. Il percorso si snoda attraverso i cinque borough della città
(Courtesy of NYRR) Courtesy NYRR

Sono i 42 chilometri e 195 metri più famosi del mondo. Dal Ponte di Verrazzano a Central Park, attraverso tutta la città: è la maratona di New York, giunta alla quarantaquattresima edizione. 

Come l’anno scorso, particolare attenzione sarà rivolta alla sicurezza, dopo gli attentati di Boston del 2013, ma la polizia ha rassicurato: "Non ci sono minacce credibili".

Dall'indifferenza al successo

La corsa fu inaugurata nel 1970 tra l'indifferenza generale, con 127 concorrenti che percorsero un circuito intorno a Central Park; vinse Gary Muhrcke, con il tempo non eccezionale di 2:31:38, e solo in 55 arrivarono al traguardo. Oggi, è la maratona con più partecipanti al mondo e coinvolge tutti i borough della città (dal 1976): per le strade, sono attesi oltre due milioni di spettatori, che inciteranno i concorrenti e si godranno gli spettacoli organizzati lungo il percorso, come in una grande festa collettiva. Quest'anno, 55.000 persone si presenteranno al via (ma sono molte di più le richieste di partecipare); lo scorso anno, arrivò al traguardo un numero record di partecipanti, 50.266, con il tempo medio di 4:18:54.

La maratona più tecnologica

La maratona con il più alto numero di partecipanti e anche, nell'intenzione degli organizzatori, la "più tecnologica al mondo". I maxischermi non solo mostreranno la corsa durante il suo svolgimento, ma anche le statistiche relative ai runner. I tempi dei maratoneti sono presi a ogni miglio e ogni cinque chilometri, per un totale di circa 1,6 milioni di dati, ha specificato Peter Ciaccia, il chief production officer della New York Road Runners, che organizza l'evento, parlando con un giornalista del New York Times. "Non siamo ancora al livello di registrare i dati passo dopo passo con il Gps, ma non siamo molto lontani". Da anni, la maratona di New York, come altre, offre la possibilità ad amici, familiari e fan di seguire i passaggi cronometrici di uno o più concorrenti sul telefonino, scaricando un'app.

Il percorso

La corsa comincia a Staten Island, sul ponte di Verrazzano, che conduce i corridori a Brooklyn, dove correranno principalmente lungo la Fourth Avenue e Bedford Street, per la prima parte di gara. Poi, dopo 13,1 miglia (21 chilometri), si percorre il Pulaski Bridge che porta nel Queens; altre due miglia e mezzo e si sale su un altro ponte, il Queensboro Bridge sull'East River. Poi, lo spettacolare ingresso a Manhattan sulla First Avenue, dove i runner trovano il primo 'muro' di spettatori. Poco prima del trentesimo chilometro, si entra nel Bronx attraverso il Willis Avenue Bridge; quindi il ritorno a Manhattan attraverso il Madison Avenue Bridge. La maratona prosegue verso sud attraverso Harlem e la Fifth Avenue. Infine, quando la stanchezza ormai ha appannato la corsa della maggior parte dei concorrenti, si arriva a Central Park, poi il passaggio a Columbus Circle e l'ultimo ingresso nel parco, e l'arrivo all'altezza della Tavern on the Green.

I favoriti

Decine di migliaia di partecipanti, ma solo pochi pretendenti alla vittoria: tra gli uomini, Wilson Kipsang, il keniota ex detentore del record mondiale, e il connazionale Geoffrey Mutai, che ha vinto le ultime due edizioni (nel 2011 e nel 2013); poi l'ugandese Stephen Kiprotich, oro alle Olimpiadi del 2012, e l'etiope Gebre Gebremariam, vincitore nel 2010. Mancherà invece per infortunio Stanley Biwott, vincitore della maratona di Parigi nel 2012 e secondo quest'anno a Londra, come anche, tra le donne, la campionessa in carica, la keniota Priscah Jeptoo; a contendersi la vittoria, probabimente, saranno le etiopi Firehiwot Dado (prima nel 2011) ed Edna Kiplaugh (vincitrice nel 2010), e la keniota Mary Keitany, due volte vincitrice della maratona di Londra.

Il circuito dei Big Six

La maratona di New York fa parte del World Marathon Majors, il circuito che comprende le sei principali al mondo (Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York), più Mondiali e Olimpiadi, che consegna ai vincitori delle due classifiche, maschile e femminile, 500.000 dollari a testa. Il premio è assegnato annualmente, ma la classifica prende in considerazione i risultati del biennio, considerando che un atleta di vertice gareggia in due o tre di queste maratone ogni anno.

Il doping e la premiazione rinviata

Al termine della maratona di New York, era prevista la premiazione per il biennio 2013-2014; purtroppo, la notizia della positività della vincitrice della maratona di Chicago e Boston negli ultimi due anni, Rita Jeptoo, a un test antidoping, ha costretto gli organizzatori a rinviarla. Jeptoo, keniota, 33 anni, è risultata positiva a un test a sorpresa sulle urine in Kenya, ma è necessario attendere i risultati delle controanalisi, secondo le regole dell'antidoping.

L'atleta era attesa a New York per ricevere il premio, visto che nessuna avversaria in classifica sarà in grado di raggiungerla con l'ultima maratona del biennio. Tra gli uomini, in testa c'è il keniota Dennis Kimetto, che un mese fa, a Berlino, ha stabilito il nuovo record mondiale in 2:02:57. A New York sarà spettatore e l'unico a poterlo battere è il connazionale Wilson Kipsang, che per vincere il premio sarà costretto a conquistare la sua prima vittoria nella Grande Mela.

Le passate edizioni

Lo scorso anno hanno vinto i kenioti Geoffrey Mutai e Priscah Jeptoo. L'anno prima, la maratona era stata per la prima volta cancellata, dopo il passaggio dell'uragano Sandy. Nel 2011 a vincere era stato ancora Mutai, con il record della maratona di New York, in 2:05:06; tra le donne, successo dell'etiope Firehiwot Dado.

Gli italiani

Correrà Valeria Straneo, vicecampionessa d'Europa e del mondo in carica. Danilo Goffi, che nel 2013 è arrivato ventunesimo e ha vinto la categoria M40, e il marchigiano Denis Curzi, il cui miglior tempo in una maratona è di 2 ore, 12 minuti e 28 secondi, ottenuto a Roma, il 24 marzo 2002.

Nella storia della maratona di New York ci sono sei vincitori italiani: tra gli uomini Orlando Pizzolato, primo nel 1984 e nel 1985, Gianni Poli nel 1986 e Giacomo Leone dieci anni dopo, mentre nel 2011 Alex Zanardi ha vinto la prova in handbike; tra le donne, Franca Fiacconi nel 1998 e Francesca Porcellato nella corsa in carrozzina nel 2001. Fiacconi è salita sul podio anche nel 1996 e nel 2000 da seconda, nel 1997 da terza. Ricordiamo anche i podi di Laura Fogli: seconda nel 1985 e nel 1989, terza nel 1988 e nel 1990.

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