Democratici pronti a bloccare il muro di Trump

Alla Camera sarà votata una risoluzione contro l'emergenza nazionale al confine tra Usa e Messico invocata dal presidente americano
AP

La Camera americana, controllata dai democratici, la settimana prossima (forse martedì 26 febbraio) metterà al voto una risoluzione per fermare l'emergenza nazionale invocata il 15 febbraio dal presidente Donald Trump e avente l'obiettivo di bypassare il Congresso per costruire il muro tra Usa e Messico.

"Il presidente ha agito illegalmente e viola la nostra costituzione e, di conseguenza, la nostra democrazia", ha detto la speaker alla Camera, Nancy Pelosi. "Nel nostro Paese non è previsto un monarca ma la separazione dei poteri", ha aggiunto la deputata.

Joaquin Castro, il deputato democratico che ha preparato la risoluzione, ha accusato Trump di dichiarare l'emergenza nazionale "per realizzare una promessa fatta in campagna elettorale e non perché c'è una emergenza al confine tra Usa e Messico".

La risoluzione con ogni probabilità verrà approvata alla Camera. Poi passerà al Senato, controllato dai repubblicani. Mitch McConnell, il leader del Gop al Senato, aveva da subito detto che avrebbe appoggiato le mosse di Trump ma alcuni membri del partito repubblicano avevano apertamente cercato di convincere il presidente a non invocare l'emergenza nazionale. Tuttavia, fino ad ora solo la senatrice Susan Collins si è impegnata ad appoggiare una risoluzione volta a fermare i piani di Trump. Servono almeno quattro senatori repubblicani per fare passare una risoluzione di quel tipo con una maggioranza semplice.

Anche nel caso in cui la risoluzione sia approvata dalle due aule del Parlamento, la Casa Bianca potrebbe comunque porvi un veto. Per Trump, sarebbe il primo. A quel punto il leader Usa continuerebbe a dirottare fondi destinati ad altri progetti a favore del muro controverso mentre le battaglie legali procedono: il 18 febbraio 16 Stati hanno fatto causa per fermare il muro di Trump.

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