Dentro la "War Room" di Obama a Chicago.

Mario Platero racconta "the Perfect Beast"

La differenza fra il 2008 e oggi è abissale. Allora i quartieri generali di Obama a Chicago erano poca cosa. Oggi sono immensi. Il vero ponte di comando di un'operazione che punta sul digitale e che alla fine potrebbe costare oltre un miliardo di dollari. Quando ho avuto l'OK per la visita a Chicago sapevo che si sarebbe trattato di una grande opportunità: prima del Sole 24 c'erano stati soltanto il New York Times - ma quando i HQ non erano ancora a questo punto - e Newseek di Tina Brown.

La campagna per ora preferisce il basso profilo. Devo dire che l'impatto della visita e' andato molto al di là delle mie aspettative. Ecco di seguito il mio reportage sul Sole 24 Ore di oggi, con il racconto della "Bestia Perfetta", il lancio del primo "candidato digitale" e la strategia per battere i repubblicani proprio quando si stanno ancora dilaniando fra di loro.

Continua a leggere su Macaplà, il blog di Mario Platero.