Di Maio a Washington: contatto duraturo con Usa, ma con noi Italia via da Afghanistan

Il vice presidente della Camera e candidato premier del Movimento 5 Stelle è in missione negli Stati Uniti. Incontri con parlamentari al Congresso e funzionari al dipartimento di Stato. E critica l'obiettivo del 2% del Pil alla Nato chiesto da Trump

"Il mio obiettivo qui a Washington è di stabilire un contatto diretto e duraturo con l'amministrazione Usa. Per questo inizio con il Dipartimento di Stato". Comincia con queste dichiarazioni la missione negli Stati Uniti del vice presidente della Camera e candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, che in mattinata incontrerà al Congresso parlamentari Democratici e Repubblicani.

"Parlerò del Movimento, delle nostre intenzioni sulla squadra di governo" "al netto della disinformazione e delle impressioni sbagliate che possiamo avere dato", ha continuato Di Maio, ricordando che "le elezioni siciliane ci hanno confermato come prima forza politica del paese".

"Ho parlato degli Stati Uniti come di un paese alleato e qualsiasi messa in discussione su questo fronte deve essere legata a un dialogo con gli Stati Uniti," ha aggiunto Di Maio, rispondendo a una domanda sull'orientamento del Movimento 5 Stelle rispetto alla presenza delle basi americane sul territorio italiano. "Attualmente il nostro obiettivo quando parliamo di presenza all’interno della Nato è che quando si prendono decisioni in Italia che riguardano la Nato, il parlamento deve avere più potere. Questo è un altro dei punti di cui ho parlato in passato. Da questo punto di vista non c’è un pregiudizio ideologico nei confronti degli americani dell’essere nostri alleati," ha continuato il leader del M5S.

No a intervento in Afghanistan. "Sull'intervento in Afghanistan siamo sempre stati chiari. Per noi quello è un intervento che per la spesa pubblica italiana è insostenibile. Ma non siamo pregiudizialmente contro missioni di pace all'estero, specialmente quelle a guida italiana che hanno reso lustro alle nostre truppe", ha detto Di Maio.

Parlando ai giornalisti italiani durante una visita a Washington DC per incontrare rappresentanti del Dipartimento di Stato e del Congresso e della comunità italiana negli Usa, il leader del movimento chiarisce che "non c'è pregiudizio ideologico" contro la partecipazione delle truppe italiane a missioni di pace, aggiungendo che il problema della missione in Afghanistan "è che in quel caso spendiamo un sacco di soldi come Stato italiano".  "Ho parlato degli Stati Uniti come di un paese alleato e qualsiasi messa in discussione su questo fronte deve essere legata a un dialogo con gli Stati Uniti",  ha aggiunto Di Maio, rispondendo a una domanda sull'orientamento del Movimento 5 Stelle rispetto alla presenza delle basi americane sul territorio italiano.

"Attualmente il nostro obiettivo quando parliamo di presenza all’interno della Nato è che quando si prendono decisioni in Italia che riguardano la Nato, il parlamento deve avere più potere. Questo è un altro dei punti di cui ho parlato in passato. Da questo punto di vista non c’è un pregiudizio ideologico nei confronti degli americani dell’essere nostri alleati," ha continuato il leader del M5S.

Contro aiuti da governi esteri. Rifiutiamo qualsiasi tipo di aiuto da parte di stati esteri che vogliano condizionare le elezioni politiche italiane", ha continuato il candidato premier del Movimento 5 Stelle.

"Rifiutiamo qualsiasi tipo di aiuto da parte di stati esteri che vogliano condizionare le elezioni politiche italiane, abbiamo rifiutato i rimborsi elettorali, i finanziamenti dai grandi gruppi industriali, figuriamoci se non rifiutiamo questo genere di condizionamenti," dice Di Maio parlando con i giornalisti italiani a margine della sua visita nella capitale Usa, dove sta incontrando rappresentanti del Dipartimento di Stato e del Congresso. "Non abbiamo alcuna intenzione di stabilire relazioni con stati esteri per avvantaggiarcene nelle elezioni," ha aggiunto Di Maio.

"L'Italia non deve restare isolata, per quanto ci abbiamo demonizzato come isolazionisti l'obiettivo è fare in modo che questo Paese abbia più relazioni internazionali possibili in un'ottica in cui gli Usa sono uno dei nostri principali alleati e la Russia un nostro interlocutore storico," ha proseguito Di Maio, chiarendo la posizione in politica estera del movimento. "Siamo sempre stati uno di quei paesi al centro del Mediterraneo, alleati dell'Occidente che hanno sempre avuto buone relazioni con altri paesi fuori del blocco occidentale," ha aggiunto Di Maio.

Sul 2% Pil a Nato. "Abbiamo sempre detto e lo dirò anche oggi che il nostro obiettivo è restare nella Nato ma abbiamo perplessità sulla spesa al 2% del Pil in armamenti", ha detto Di Maio.

"A noi farebbe piacere avviare dei progetti in ottica di scurezza per rafforzare l’intelligence, investimenti in innovazione che possano anche essere partnership esclusive con gli Stati Uniti", ha spiegato Di Maio, parlando con i giornalisti italiani a margine della sua visita nella capitale americana, dove il candidato premier del M5S sta incontrando rappresentanti del Dipartimento di Stato, del Congresso e della comunità italiana in vista delle prossime elezioni di primavera.

Di Maio ha garantito che con il Movimento 5 Stelle al governo l'Italia resterà nell'Europa, anche se cercherà di cambiare alcuni accordi. Martedì il leader del partito ha visto il vice assistente del segretario di stato Conrad Tribble. I due hanno discusso "dell'importanza della cooperazione Usa-Italia su un ampio raggio di priorita' condivise, come pure le attuali dinamiche politiche in Europa e in Italia", come hanno confermato fonti del dipartimento di Stato americano.

Prima di lasciare gli Stati Uniti, mercoledì Di Maio farà due interviste: una con il network finanziario Cnbc e l'altra con il Washington Post.

Altri Servizi

Fed: le banche Usa superano il primo round di stress test

35 istituti di credito subirebbero perdite per 578 miliardi di dollari nello scenario più avverso in cui l'azionario crollerebbe del 65%, il tasso di disoccupazione balzerebbe al 10% e i prezzi delle case scenderebbero del 30%

Le 35 principali banche americane a cui fa capo l'80% degli asset di tutti gli istituti di credito attivi in Usa hanno superato il primo round degli stress test che la Federal Reserve conduce ogni anno.

Trump ai repubblicani: "Aspettiamo le elezioni per approvare la legge sull'immigrazione"

Il presidente ha attaccato ancora i democratici. Nancy Pelosi ha detto che la proposta di legge dei repubblicani "è un compromesso con il diavolo"
iStock

Il presidente statunitense, Donald Trump, ha ripreso questa mattina gli attacchi su Twitter contro i democratici sull'immigrazione, dopo il rinvio alla prossima settimana della votazione su una proposta di legge repubblicana, per cui al momento mancano i voti necessari all'approvazione.

Volkswagen e Ford studiano alleanza strategica sui veicoli commerciali

Escluso un merger. Le due aziende vogliono diventare più competitive

Volkswagen e Ford Motor stanno esplorando una "alleanza strategica" pensata per "rafforzare la competitività delle due aziende e per meglio servire i propri clienti" mentre le vetture nel mondo diventano tecnologicamente sempre più avanzate cambiando le aspettative dei consumatori.

Camera Usa, mancano i voti per approvare la legge sull'immigrazione. Pelosi: "È un compromesso con il diavolo"

Lo ha detto la deputata repubblicana McMorris Rodgers: "Ma stiamo lavorando per riuscirci"
iStock

La proposta di legge 'moderata' del partito repubblicano alla Camera è un accordo "con il diavolo". Lo ha detto la leader della minoranza democratica, Nancy Pelosi, che ha accusato gli avversari politici di promuovere la crudeltà nei confronti dei bambini al confine.

Wall Street, pesano ancora le tensioni commerciali

Il Dow Jones chiude l'ottava seduta in perdita
iStock

Corte Suprema Usa: serve un mandato per 'seguire' i telefoni cellulari

Vittoria per i difensori della privacy. Il massimo tribunale, chiamato a esprimersi sul caso di un uomo condannato grazie alle informazioni sulle celle telefoniche, ha deciso che è necessario l'ok di un giudice per poter 'spiare' per un lungo periodo

Il governo statunitense deve generalmente ottenere un mandato dal tribunale per seguire, per un lungo periodo, gli spostamenti effettuati da un sospettato attraverso il suo telefono cellulare. È la decisione presa dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, molto attesa per le ripercussioni sulla privacy nell'era digitale. Si tratta di una sconfitta per il dipartimento di Giustizia, secondo cui il diritto alla privacy è più debole quando si tratta di informazioni che una persona volontariamente condivide con qualcun altro.

Wsj, Trump a Macron al G7: "Tutti i terroristi sono a Parigi"

Il giornale newyorchese svela alcuni dietro le quinte del vertice canadese in cui il presidente americano avrebbe criticato l’operato dei suoi colleghi su diversi temi
©AP

"Caro Emmanuel, dovresti conoscere bene l’argomento (terrorismo ndr) dal momento che tutti i terroristi sono a Parigi". Donald Trump si sarebbe rivolto con queste parole, parlando della sfida dell’occidente al terrorismo, al suo omologo francese, Macron, durante il G7 canadese tenutosi a La Malbaie l’8 e il 9 giugno scorsi. A ricostruire il dietro le quinte è un articolo del Wall Street Journal che cita fonti diplomatiche europee.

New Jersey, sparatoria dopo una lite: 1 morto e 20 feriti

L'episodio è avvenuto al Festival di Trenton. La polizia ha ucciso uno dei due assalitori mentre l’altro è stato arrestato
©AP

Ennesima sparatoria negli Stati Uniti. Questa volta è accaduto a Trenton, in New Jersey, durante l’Art all Night festival, una manifestazione culturale locale, iniziata ieri e in procinto di finire oggi, in cui ci sono mostre d’arte e concerti.

Fox e Comcast pronte a dichiarare guerra per aggiudicarsi Sky

Il governo britannico apre 15 giorni di consultazioni pubbliche sul tentativo di takeover della pay tv da parte di Murdoch. Dopo il 4 luglio atteso l'ok formale
iStock

Il governo britannico ha rimosso uno degli ultimi ostacoli che, una volta eliminati, permetteranno a 21st Century Fox di prendere parte a una guerra contro Comcast per aggiudicarsi il controllo di Sky. Si tratta di una partita che chiama in causa anche Disney, pronto a difendersi da Comcast su un altro campo da gioco: quello per ottenere asset che 21st Century Fox ha già promesso a Disney ma che anche Comcast vuole (per questo mercoled" scorso la controllante di NBCUniversal ha lanciato un'offerta da 65 miliardi di dollari in contanti contro quella in azioni da 52,4 miliardi del gruppo a cui fa capo Topolino e che lo scorso dicembre era stata accettata da Rupert Murdoch).