Dibattito repubblicani: sfide e opportunità dei 10 candidati

Stasera alle 21 il primo incontro ufficiale su Fox News

Questa sera alle 21 Fox News trasmetterà il primo dibattito tra dieci dei 17 candidati alla primarie del partito repubblicano in vista delle presidenziali del 2016. In tutto 90 minuti, 6-7 minuti a testa, che i politici dovranno usare al meglio: i più famosi per ribadire i loro punti forti, quelli meno conosciuti per cercare di emergere all'interno di una campagna elettorale che si prospetta molto affollata per il Gop. Quali sono le strategie e i punti di forza che i singoli candidati metteranno in campo nel corso del dibattito?

Donald Trump è il favorito dai sondaggi, ma non ha alcuna esperienza nei dibattiti e inoltre il suo pensiero politico ha poca forza al netto del suo personaggio. Potrebbe trovarsi in difficoltà se gli altri candidati riusciranno a farlo parlare in modo specifico della sua agenda. Jeb Bush invece dovrà provare a emergere dopo essere stato offuscato proprio da Trump dal quale ha una distanza pari al doppio dei suoi consensi. Il suo punto di forza è proprio la rivalità con il miliardario: lui è infatti l'unica alternativa seria e matura che possa confrontarsi con Hillary Clinton.

Poi c'è il governatore del Wisconsin Scott Walker che ha messo in luce più volte di essere un oratore incostante. Quella di stasera sarà la sua possibilità per dire il contrario usando anche la sua esperienza da governatore: ha vinto tre volte di fila in uno stato storicamente democratico. Ted Cruz invece è molto probabile che punterà sui voti dei conservatori, attraverso una retorica legata ai principi più puri del partito e ponendosi come unica alternativa a Trump.

Sulla stesso terreno ci sarà anche Ben Carson che negli ultimi due anni ha raccolto molti consensi per i suoi discorsi ad affetto. Ma questa volta dovrà convincere gli elettori che fa sul serio e che la sua candidatura non è casuale. L'ex governatore dell'Arkansas Mike Huckabee non avrà invece problemi a stare davanti alla telecamera e ad attirare l'attenzione della platea. Tuttavia il compito più difficile per il candidato sarà quello di convincere gli americani che lui non è il passato ma una alternativa credibile e attuale per la Casa Bianca.

Tra i candidati che invece devono usare il dibattito per uscire da un periodo difficile c'è il senatore della Florida Marco Rubio. Nonostante abbia iniziato molto bene la sua campagna catturando l'interesse dei cittadini americani ora sembra essere sparito dai media, condizione sottolineata dal crollo nei sondaggi. Rand Paul invece dovrà cercare di contenere i possibili attacchi sulla sue visioni pacifiste in politica estera, mentre all'interno del partito prevalgono i falchi. Il suo punto di forza è la possibilità per i Gop di essere traghettato verso le nuove generazioni di elettori sulle quali Paul ha molta presa.

In coda ci sono il governatore del New Jersey, Chris Christie, e il governatore dell'Ohio John Kasich. Il primo un tempo poteva essere la carta vincente del Gop ma dopo il Bridgegate e il rafforzamento dell'ala conservatrice ha perso consensi. Stasera sarà un momento fondamentale per provare il tutto per tutto e risalire nei sondaggi. Il secondo invece, entrato a sorpresa nella rosa dei dieci lasciandosi alle spalle Rick Perry, dovrà sfruttare al massimo il fatto di giocare in casa, a Cincinnati, città dello stato che guida.