08.02.10
16:57
La sua e altre iniziative simili di altre vittime di pedofilia stanno mettendo alle corte il sistema giudiziario, alle prese con spinose questioni legali. La più controversa? Chi possiede materiale pedopornografico è in qualche misura responsabile dell'abuso commesso nei confronti dei bambini? E in che misura? Amy (ovviamente si tratta di un nome fittizio) nelle testimonianze che corredano le sue denunce dice di sì: "ogni volta che qualcuno le guarda per appagare quel godimento malato, è come se fossimo vittime di un nuovo abuso".
La prima sentenza è arrivata dal Connecticut dove un giudice federale ha ordinato a un uomo condannato per possesso di materiale pedopornografico di risarcire a Amy 200 mila dollari. Da quel momento i casi e le richieste di risarcimento si sono moltiplicate. Amy ne ha presentate 350 e in ogni caso la somma richiesta è di 3,4 milioni di dollari.














