Proviamo a buttar giù una lista, in ordine sparso. Prendete l'elenco come uno spunto per discutere. Togliere, aggiungere. Tutto è lecito. Ma restiamo in tema, please: delle dieci cose per le quali in America non bisognerebbe metterci piede parliamo in un altro post.
- Se dipingi o scrivi poesie, puoi dire alla gente che sei un pittore o un poeta. Senza vergognarti.
- Il barbecue
- Per allacciare l'elettricità quando cambiate casa basta una telefonata e la pratica è completa prima di abbassare la cornetta
- Leggere il New York Times, la domenica, sul prato di Central Park. Non solo per il prato. Ma anche perché in cento e passa pagine (un malloppone da un chilo) non c'è neppure un parlamentare che parla. (E lo stesso vale per i telegiornali)
- Dry Aged Prime Beef (Staubitz Market, 222 Court Street, Brooklyn)
- Se in America ci fosse Ferragosto i negozi sarebbero aperti.
- Il cliente ha sempre ragione. Perché così vuole il commerciante
- Dopo aver perso una volta i politici non si ricandidano più.
- A trent'anni si può diventare amministratori delegati, direttori di giornale, docenti universitari
- Non ci sono sindacati né ordini professionali, né posti di lavoro fissi. Il che significa molte cose, tra le tante una: se sei bravo e voglio assumerti, posso.
Basta. Nei commenti idee e suggerimenti.














