Dieselgate: Ford accusata in una class action di avere barato sulle emissioni

I proprietari di pickup truck Super Duty sostengono che l'azienda abbia usato su almeno 500.000 vetture un software che ha consentito di ingannare il governo Usa e di inquinare oltre i limiti su strada

Ford Motor è accusata in una class action di avere barato sulle emissioni, la stessa accusa che travolse la tedesca Volgswagen nel settembre 2015 e che la costrinse a un mea culpa riguardante quasi 11 milioni di vetture.

I proprietari del modello di pickup truck Ford Super Duty sostengono che il gruppo di Detroit (Michigan) abbia usato su almeno 500.000 vetture un software che hanno consentito ai veicoli di ingannare il governo Usa - preposto alle certificazioni - e di inquinare ben oltre i livelli consentiti su strada. La class action è stata depositata in un tribunale federale della capitale americana del settore automobilistico; in essa - riferisce il Wall Street Journal - si sostiene che i consumatori abbiano pagato un premio di 8.400 dollari rispetto a modelli concorrenti con motori diesel per comprare versioni "pulite" dei modelli Ford-250 e Ford-350 dei pickup truck in questione.

Diversamente da Volgswagen, Ford non ha (ancora) ricevuto accuse dai regolatori americani. Nella class action anche il gruppo Bosch - che nel caso del dieselgate di VW patteggiò - viene citato come imputato.

Il titolo Ford Motor perde lo 0,4% a 13,03 dollari. Da inizio anno ha perso il 4,2% e negli ultimi 12 mesi è salito solo dell'1,3%.

Altri Servizi

Wall Street chiusa per il Martin Luther King Day

Non sono in calendario dati e trimestrali, riflettori puntati sul salone dell'Auto di Detroit
AP

Spotify vuole rivoluzionare le Ipo a Wall Street: per banche commissioni più basse

I tre adviser di Spotify, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Allen & Co, si divideranno probabilmente commissioni per 30 milioni di dollari, cifra che potrebbe cambiare in base alle dimensioni della società al momento del debutto e al successo della quotazio
iStock

Spotify ha rivoluzionato il mondo della musica con il proprio servizio di streaming. Ora la società svedese si prepara a fare lo stesso anche con Wall Street: le banche che stanno lavorando alla quotazione del gruppo, che seguirà una procedura inconsueta, riceveranno commissioni molto più basse rispetto a quelle consuete.

Per Astaldi contratto da 108 milioni di dollari per costruire una tratta autostradale in Usa

È prevista la costruzione di 8 chilometri di nuova autostrada lungo il tracciato State Road 429–State Road 46 (Wekiva Parkway, Sezione 7A), compresi 12 ponti e tutte le opere connesse.

Contratto negli Stati Uniti per Astaldi. La società, uno dei principali contractor in Italia e tra i primi 25 a livello europeo nel settore delle costruzioni, si è aggiudicata un appalto da 108 milioni di dollari per la realizzazione di una tratta dell'autostrada Wekiva Parkway, in Florida.

La nipote di Martin Luther King difende Trump: "Non è razzista e le sue politiche aiutano gli afroamericani"

Nel giorno in cui si festeggia negli Stati Uniti il Martin Luther King Day, la figlia del fratello minore del premio Nobel per la Pace difende il presidente, che dice: "Il sogno di Martin Luther King è il nostro sogno, è il sogno americano".

La nipote di Martin Luther King difende Donald Trump. Alveda King, figlia del fratello minore del premio Nobel per la Pace, ex deputata democratica statale in Georgia e ora dichiaratamente repubblicana e collaboratrice di Fox News, ha preso le parti del presidente degli Stati Uniti, sottolineando le opportunità economiche che sta dando agli afroamericani.

Trump all'attacco: non sono razzista, su immigrazione democratici mi ostacolano

Il presidente ha spiegato di voler concludere un accordo sull'immigrazione, ma di essere ostacolato dagli avversari democratici: "Noi siamo pronti, desiderosi e capaci di ottenere un accordo sui Daca", ha detto.
AP

"Non sono razzista. Sono la persona meno razzista che abbiate intervistato, questo lo posso dire per certo". Donald Trump, parlando dalla Florida, prova ancora a gettare acqua sul fuoco delle polemiche, come aveva già fatto venerdì, e a placare il vespaio scatenato da alcune sue presunte frasi molto poco "politically correct" su Paesi come Haiti riportate la settimana scorsa dal Washington Post.

Con Trump, gli Usa puntano a più pene di morte per punire crimini violenti

Il favore dell'opinione pubblica americana per questo tipo di pena è tuttavia ai minimi di 45 anni fa
Il segretario alla Giustizia, Jeff Sessions Ap

Dagli Stati Uniti sono arrivati i primi segnali di come, per punire crimini violenti, il dipartimento di Giustizia nell'era Trump voglia un uso maggiore della pena di morte rispetto ad amministrazioni precedenti. E questo, nonostante il favore dell'opinione pubblica verso questa misura sia calato: secondo un sondaggio di Gallup risalente a ottobre, l'ultimo disponibile sull'argomento, il 55% degli americani adulti è favorevole a spedire nel braccio della morte gli autori di omicidi; si tratta di minimi di 45 anni fa.

Fca scommette su Jeep e Ram. Marchionne, "non abbiamo bisogno di nessuno"

Il gruppo tira dritto da stand alone. Target 2017 e 2018 confermati. Dividendo? Meglio un buyback. Un futuro in politica? "Nemmeno di notte"
Fca

Detroit - Per avere più chiarezza sul futuro di Fiat Chrysler Automobiles in Italia bisognerà aspettare il nuovo piano industriale, che verrà presentato il primo giugno prossimo con ogni probabilità a Balocco. Ma la rotta del gruppo, specialmente in Usa, sembra comunque già tracciata e destinata a passare attraverso i veicoli che rendono di più: pickup truck e Suv. "L'azienda ci ha visto lungo spostando la sua attenzione dalle auto ai light truck in Usa", ha detto alla stampa Sergio Marchionne, confermando i target del 2017 e del 2018, anno in cui potrebbe esserci lo spinoff di Magneti Marelli con quotazione solo a Milano.

Bannon cacciato da Breitbart News dopo scontro con Trump su libro controverso

Costretto alle dimissioni da alcuni finanziatori del sito dell'alt-right sulla scia dei botta e risposta provocati da 'Fire and Fury'
AP

Steve Bannon, ex consigliere di Donald Trump, lascerà la sua posizione di executive chairman di Breitbart News. Lo ha annunciato il sito dell'alt right americana. L'addio di Bannon - che è stato forzato da una delle principali finanziatrici del sito e di Bannon, Rebekah Mercer - arriva dopo la scomunica da parte del presidente americano del suo ex braccio destro, reo di avere rilasciato dichiarazioni pesanti nel libro 'Fire and Fury: Inside the Trump White House' di Michael Wolff.

Boeing sfida Airbus: consegne record nel 2017, ordini ai massimi di sette anni

Il gruppo Usa dice di avere battuto i rivali per il sesto anno di fila; la conferma, la settimana prossima con i dati dell'azienda europea
iStock

Boeing ha detto di avere consegnato nel 2017 più aerei commerciali di ogni altro gruppo rivale per il sesto anno di fila mettendo a segno un record settoriale pari a 763 unità, una in più del suo massimo precedente risalente al 2015. Il target aziendale per 760-765 pezzi è stato dunque superato ma bisogna attendere la settimana prossima per conoscere i dati dell'arcirivale europea di Boeing, Airbus (che a ottobre si aggiudicò i jet della canadese Bombardier rinnovando la sfida con il competitor americano).