Dipartimento di Stato: "esaltati" per vittoria di Argo

I commenti sulla notte degli Oscar dalle stanze della politica

"Penso fossimo tutti esaltati nel vederlo vincere". E' questo il commento che il portavoce del dipartimento di Stato Patrick Ventrell ha rilasciato alla stampa dopo l'annuncio della premiazione del film "Argo" agli Oscar.

Mentre a Washington si piange ancora l'attentato dello scorso 11 settembre in Libia, in cui ha perso la vita l'ambasciatore americano a Bengasi, Christopher Stevens, a Los Angeles ha vinto un film su una vicenda tanto drammatica quanto emblematica del coraggio dei diplomatici statunitensi.

Domenica, poco prima dell'inizio della premiazione, il segretario di Stato John Kerry non ha nascosto le sue preferenze: "Buona fortuna Ben Affleck e Argo", ha scritto su Twitter, aggiungendo, "bello vedere il dipartimento di Stato e il corpo diplomatico sul grande schermo".

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Ordini esecutivi, polemiche, litigi, scandali, tribunali; infine, le dimissioni di Michael Flynn da consigliere per la sicurezza nazionale. Donald Trump non ha ancora festeggiato il primo mese da presidente degli Stati Uniti, eppure le cronache sono già piene di episodi che mettono in dubbio le sue capacità, e quelle dell'intera amministrazione, di essere all'altezza del compito.

Wall Street chiude in rialzo

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Trump presidente, ma si scommette già su dimissioni e impeachment

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La presidenza di Donald Trump è iniziata da poco più di tre settimane, eppure la sua permanenza alla Casa Bianca per quattro anni non è data per scontata dalle società di scommesse, che puntano (è proprio il caso di dire) sull'impeachment.

Sul NyTimes la storia del giudice italiano che separa i figli dai padri mafiosi

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La storia di Roberto Di Bella, magistrato italiano di 53 anni, impegnato nella lotta alla mafia e dal settembre 2012 presidente del tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, è finita sul New York Times. Il quotidiano, che lo ha intervistato, racconta la convinzione del giudice che tagliare i legami tra i figli di famiglie mafiose e i genitori possa dare loro maggiori possibilità di avere una vita normale.

Donald Trump spiegato dai suoi sostenitori. Intervista con Maria Giovanna Maglie

Anche lo Yemen si schiera contro Trump: stop alle missioni Usa sul suolo nazionale. Tutti contro Trump dunque? Ai microfoni di America24 spazio ai suoi sostenitori con la giornalista Maria Giovanna Maglie, autrice del libro '@RealDonaldTrump'

La Corte d’Appello di San Francisco non ha ancora emesso li suo verdetto. Donald Trump, in attesa di conoscere quale sarà il destino del suo decreto sull’immigrazione, ha però dovuto incassare un’altra piccola sconfitta, che è giunta dal fronte mediorientale. Dopo l’esito deludente di una missione dalle forze speciali americane nel mese di gennaio - quando un elicottero è stato abbattuto e un soldato americano è rimasto ucciso nel tentativo di recuperare documenti strategici da una cellula di al-Qaida attiva nella regione - lo Yemen ha deciso di impedire agli Stati Uniti di compiere altre operazioni al suolo sul suo territorio. Tra le vittime dell’attacco Usa ci sarebbero infatti anche diversi civili. La presidenza di Donald Trump, che aveva descritto come un successo il suo primo intervento militare, torna cos" ad essere sotto esame.

Etan Patz, dopo 38 anni c'è un colpevole di omicidio

Era un bambino di 6 anni, quando fu rapito e ucciso nel 1979. Fu il primo a finire, con la sua foto, sui cartoni del latte

A quasi 40 anni dalla sua morte, è stata ormai raggiunta la verità giudiziaria sul caso di Etan Patz, il bambino di 6 anni rapito e ucciso a New York nel 1979, divenuto purtroppo famoso anche per essere stato il primo a finire, con la sua foto, sui cartoni del latte, come poi successo a molte altre persone scomparse. Pedro Hernandez, un ex commesso con problemi mentali, è stato ritenuto colpevole di rapimento e omicidio da una giuria della Corte Suprema dello Stato di New York, dopo due lunghi processi che hanno portato di nuovo all'attenzione dei media il caso di Etan, scomparso il 25 maggio 1979 mentre camminava, da solo per la prima volta, verso la fermata dello scuolabus. Il suo caso diede forma alle peggiori paure di qualsiasi genitore e cambiò il modo di agire di mamme, papà e forze dell'ordine.

Luca Maestri (Apple): il prossimo Steve Jobs può essere italiano

Il direttore finanziario del produttore dell'iPhone sostiene che la nostra nazionalità è un "asset enorme". Cupertino? Un esercito e un monastero insieme. Juventino, difende la diversità. E consiglia: inseguite la vostra passione, avrete successo
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Il prossimo Steve Jobs potrebbe essere italiano. Parola di Luca Maestri, il direttore finanziario di Apple ospite di una conversazione organizzata nella serata del 10 febbraio dal consolato italiano a New York sotto la guida del console generale Francesco Genuardi.

Tarullo lascia la Fed mentre Trump smantella la riforma finanziaria

E' l'uomo che ha creato un nuovo framework volto a garantire la sicurezza e la tenuta del sistema finanziario Usa. La sua uscita spiana la strada alla nomina di un amico delle banche

Mentre il governo repubblicano di Donald Trump si prepara ad allentare la riforma finanziaria adottata negli Stati Uniti dopo la crisi del 2008, uno dei suoi creatori ha deciso di lasciare il Board della Federal Reserve guidata da Janet Yellen. Si tratta di Daniel K. Tarullo. Dal 5 aprile prossimo non farà più parte dell'organo che governa la banca centrale americana e in cui era entrato nel 28 gennaio 2009, quando fu nominato dal 44esimo presidente americano Barack Obama (un democratico). Il suo incarico doveva terminare il 31 gennaio 2022.

Il rischio di un'uscita dell'Italia dall'Eurozona "resta molto basso". Lo dice Moody's. In un rapporto pubblicato il 14 febbraio, l'agenzia di rating spiega tuttavia che nel nostro Paese "un sentimento anti-euro sta crescendo così come altrove nell'Area euro".

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Quando nel 2007 Apple mise sul mercato il primo iPhone, non creò nulla di nuovo. Riusc" invece a fare bene e a semplificare quello che già esisteva da qualche tempo: lo smartphone.