Disney: anche film Star Wars e Marvel nel nuovo servizio streaming

Non li concederà più in licenza a Netflix. Il titolo del gruppo guidato da Bob Iger soffre la seduta peggiore dal gennaio 2016: ha anticipato utili 2017 inferiori alle stime degli analisti

Nel nuovo servizio di video in streaming che lancerà nel 2019, Walt Disney renderà disponibili anche i film della saga "Guerre Stellari" e quelli che vedono protagonisti i personaggi della Marvel come Spider Man e X Men. Lo ha annunciato il Ceo Bob Iger, che però ha deluso gli analisti anticipando che il colosso dell'intrattenimento a settembre chiuderà l'anno fiscale 2017 con utili "in linea" ai 5,72 dollari per azione del 2016, meno delle stime degli analisti per 5,89 dollari per titolo. Per questo il titolo al Nyse cede il 4,7% a 96,70 dollari. Si tratta della flessione maggiore dal gennaio 2016. Da inizio anno ha perso il 7% e negli ultimi 12 mesi è salito solo del 3,4%.

Quando aveva annunciato il servizio in streaming lo scorso agosto in occasione della trimestrale chiusa il primo luglio, Disney non era certo se offrire le pellicole Marvel (gruppo controllato dal 2009) e quelle legate a Star Wars o se continuare a concederle in licenza a Netflix. Nel decidere di mantenerne i diritti, Disney rinuncia a decine di milioni di dollari per ogni film che attualmente riceve da Netflix. Iger, tuttavia, conta di aumentare i contenuti premium disponibili sul suo servizio e dunque di attrarre clienti.

Per il servizio concorrente, questa decisione significa che dovrà puntare ancora di più sulla produzione di contenuti originali di cui è diventato famoso con serie come "House of Cards" e "Orange is the new black". Perché dal 2019 si troverà costretto a coprire il vuoto lasciato dalle due franchise tra le più famose.

Parlando a una conferenza organizzata da Bank of America, Iger ha spiegato che Disney realizzerà quattro o cinque serie originiali e tre o quattro film simili a quelli attualmente trasmessi su Disney Channel. Il Ceo ha spiegato che il nuovo servizio di video in streaming verrà lanciato in Usa verso la fine del 2019, quando saranno disponibili film a quel punto non più su Netflix. In altri Paesi potrebbe arrivare prima.

Iger non ha fornito dettagli sul lancio di un altro servizio in streaming annunciato il mese scorso, quello legato al canale sportivo Espn. Certo è che i due servizi sono la priorità per un top manager che dovrebbe lasciare la guida di Disney nel 2019. Da qui a là dovrà anche trovare il suo successore.

Quanto all'effetto dell'uragano Irma - che punta verso la Florida dopo avere raso al suolo varie isole caraibiche - il Ceo ha spiegato che alcuni turisti stanno cancellando le visite previste al Walt Disney World a Orlando e che tre itinerari di viaggi in crociera sono stati cancellati.

Per il settore media in generale è una giornata difficile a Wall Street: Comcast perde quota (-5,3%) dopo che il gigante della tv via cavo ha detto che potrebbe perdere fino a 150.000 abbonati nel terzo trimestre contro attese per la conquista di nuovi abbonati. La colpa è anche dell'uragano Harvey che ha colpito il Texas il 25 agosto scorso; poi è diventato una tempesta tropicale che ha causato allagamenti catastrofici.

Altri Servizi

Trump trasforma lo sport in uno scontro politico

Il presidente fa pressing sulla Nfl: licenzi gli atleti che non cantano l'inno. La lega di football: commenti che dividono e che mancano di rispetto. Le star del basket LeBron James e Kobe Bryant in difesa di Stephen Curry

Già protagonista di un ridicolo duello a parole con il leader nordcoreano, Donald Trump sta alimentando non solo tensioni a livello geopolitiche ma anche nel mondo dello sport. Nel giro di 12 ore ha attaccato atleti professionisti afroamericani suoi critici. Il risultato? La lega professionistica del football americano, i suoi giocatori e due campioni mondiali di basket sono stati costretti a fare sentire la loro voce.

Google tratta con editori per migliorare gli abbonamenti

News Corp, New York Times e Financial Times discutono strumenti di intelligenza artificiale
iStock

Google è in trattativa con tre gruppi editoriali con l'intento di aiutarli a migliorare i ricavi da loro generati dalle attività giornalistiche. New York Times, Financial Times e News Corp starebbero lavorando a strumenti che, sfruttando i dati degli utenti Google e l'intelligenza artificiale (AI), permettano loro di affinare la vendita di abbonamenti rendendoli "su misura". A rivelarlo sono i giornalisti del Financial Times, che in quanto gruppo non ha voluto commentare l'indiscrezione.

Scade il 'travel ban', Trump imporrà nuove restrizioni a 8-9 Paesi

L'annuncio è previsto domenica; le anticipazioni sono del Wsj. L'amministrazione punta a divieti più ampi, ma mirati, in modo che siano più efficaci e meno attaccabili
AP

L'amministrazione Trump ha deciso di sostituire il controverso 'travel ban', già rivisto dopo la bocciatura in tribunale e poi di nuovo, e più volte, attaccato dal punto di vista legale, con nuove restrizioni, più mirate, che riguarderanno però un numero di Paesi maggiore, rispetto ai sei colpiti dal divieto di viaggio che scade alla fine di questa settimana. A riportarlo è il Wall Street Journal.

Sanità, Trump ai Rep: dissidenti ricordati come salva-Obamacare

Il presidente lancia un monito ai senatori, in vista del nuovo tentativo di cancellare e sostituire la riforma sanitaria del predecessore. Secondo il Brookings, ci sarebbero 21 milioni di persone in più senza assicurazione

"Rand Paul, o chiunque altro voti contro la proposta di legge sulla sanità, sarà per sempre conosciuto (nelle future campagne politiche) come 'il repubblicano che ha salvato l'Obamacare'". Con questo tweet, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un monito ai repubblicani che siedono in Congresso, visti i potenziali 'no' al nuovo tentativo di far approvare una legge che cancelli e sostituisca l'Obamacare, la riforma sanitaria del predecessore.

Russiagate: Facebook consegnerà al Congresso Usa le pubblicità sospette

Il Ceo Zuckerberg: renderemo più trasparenti le inserzioni politiche e più difficili da realizzare le interferenze nelle elezioni. Il social network monitora quelle in Germania: per ora nulla di strano
Facebook

Facebook consegnerà al Congresso Usa le inserzioni pubblicitarie finite sulla sua piattaforma e che "probabilmente" sono legate alla Russia. Della loro esistenza fu data notizia il sei settembre scorso, quando, il social network annunciò di avere scoperto circa 470 account non autentici gestiti "probabilmente" da Mosca e associati a inserzioni da 100.000 dollari che avevano l'intento di creare scompiglio durante la campagna elettorale. Allo stesso tempo il gruppo ha detto di non avere riscontrato alcuna interferenza nelle elezioni tedesche di domenica 24 settembre.

Franca Sozzani continua a ispirare l'impegno sociale

Lanciato un premio in onore della direttrice di Vogue Italia scomparsa nel dicembre 2016. Naomi Campbell, Iman, Beatrice Borromeo e Afef Jnifen, a New York per ricordarla nella settimana Onu unendo moda e solidarietà
Franca Sozzani

Impegno sociale e bellezza. Nella settimana che vede i leader mondiali riuniti alle Nazioni Unite per l'Assemblea Generale, al Pierre Hotel di Manhattan si è svolto il settimo First Ladies Luncheon di Fashion4Development, l'organizzazione fondata da Evie Angelou in seno all'Onu per promuovere e sostenere progetti legati alla moda nei Paesi in via di sviluppo.

Corea del Nord: un attacco contro gli Usa sta diventando "inevitabile". L'esercito di Trump mostra la sua forza

Il ministro degli Esteri di Pyongyang ha parlato all'Onu: secondo lui, è il presidente americano, non Kim, ad essere protagonista di una "missione suicida". Bombardieri statunitensi in mostra vicino alla nazione più isolata al mondo

Mentre all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il ministro nordcoreano degli Esteri tornava a dare del "mentalmente instabile" al "cattivo" Donald Trump e a dire che con lui un attacco missilistico su suolo americano sta diventando sempre più "inevitabile", il Pentagono è tornato a mostrare la sua forza a Pyongyang. E' successo nel giorno in cui la nazione più isolata al mondo ha vissuto un sisma, apparentemente di origine naturale, che ha riacceso i timori di un altro test nucleare: il giorno precedente la Corea del Nord aveva ventilato l'ipotesi di fare detonare una bomba all'idrogeno nel Pacifico.

Silurato da Apple, fornitore di chip si vende ai cinesi bloccati da Trump

Il gruppo britannico Imagination Technlogies ha siglato un accordo da 550 milioni di sterline con Canyon Bridge, fondo di private equity appoggiato da Pechino che tentò di acquisire l'americana Lattice Semiconductor

Una settimana dopo essersi sentito dire dagli Stati Uniti che non poteva acquisire un produttore americano di semiconduttori per motivi di sicurezza nazionale, un fondo di private equity appoggiato da Pechino ha siglato un accordo per comprare un'azienda britannica specializzata in processori grafici: si tratta di Imagination Technologies; a giugno si mise in vendita perché Apple, il suo cliente più grande nonché uno dei suoi principali soci, comunicò l'intenzione di usare sempre di meno la sua tecnologia in prodotti come l'iPhone. 

Fca corteggiata da Hyundai? Per gli analisti, un acquirente cinese ha più senso

Il titolo continua a correre con le nuove indiscrezioni in arrivo dalla Corea del Sud. Per DBRS, il Ceo Marchionne ha ancora tempo per siglare un accordo ma un'intesa preliminare ci deve essere nella prima metà del 2018

La corsa di Fiat Chrysler Automobiles in Borsa non si arresta. Intensificatasi da agosto, quando sono emerse le prime voci di interesse per il gruppo da parte di aziende cinesi, l'avanzata del titolo è alimenata da indiscrezioni secondo cui Hyundai starebbe pensando a un takeover.

I produttori Usa di pannelli solari sperano nel pugno duro di Trump

Vogliono limiti alle importazioni dei rivali. La ITC permette la loro protezione da parte del governo prevista in una legge poco usata. Una decisione sull'imposizione di tariffe spetta al presidente americano

I produttore americani di pannelli solari possono cantare vittoria nel loro tentativo di ottenere protezione a scapito di rivali stranieri i cui prodotti arrivano in Usa.